Arte Moderna e Contemporanea: maestri del Novecento italiano, avanguardie e artisti internazionali.

Finarte presenta il catalogo della prima vendita primaverile di Arte Moderna e Contemporanea a Milano che si terrà il 4 giugno.

Lotto 109: HANS HARTUNG - T1972-H8, 1972 (dettaglio)


Finarte presenta il catalogo della prima vendita primaverile di Arte Moderna e Contemporanea a Milano negli spazi della nuovissima sede in via Paolo Sarpi recentemente inaugurata, dopo il successo di vendita e di pubblico dell’Asta romana dedicata alla storica Galleria La Tartaruga tenutasi nella prestigiosa cornice di Palazzo Odescalchi.

L’asta di Arte Moderna e Contemporanea in programma per martedì 4 giugno sarà dedicata ad un corpus di opere di maestri del Novecento italiano, Avanguardie, ed Artisti internazionali.

Il catalogo si apre con un’ampia selezione di Artisti del ‘900 dove spiccano alcuni pregevoli lavori su carta di: Umberto Boccioni, Donna che si pettina, 1904, carboncino su carta (lotto 4, stima € 10.000 – 15.000), Francis Picabia, Senza titolo, 1930 ca, matita su carta (lotto 18, stima € 15.000 – 20.000); un’opera di Fernand Léger, Etude pour le cirque, 1949, china su carta (lotto 19, stima € 25.000 – 35.000). Proseguendo troviamo un olio su tavola di Fausto Pirandello, Bagnanti sugli scogli, del 1931 (lotto 34, stima € 25.000 – 30.000), anno successivo al suo rientro definitivo su Roma, dove le figure femminili delle bagnanti, contrastano con i tonalismi grigi degli scogli accentuandone l’originalità cromatica. Al lotto 42 Giorgio de Chirico, Il Trovatore, 1960 circa, olio su tela (stima € 80.000 – 100.000), opera raffigurante una delle varianti sul tema dei manichini.

Provenienti da una prestigiosa collezione privata di Rovereto figurano un olio su tela del maestro marchigiano Osvaldo Licini dal titolo evocativo Volare del 1955-1956 (lotto 13). In questo lavoro la grazia sospesa dell’angelo viene esaltata nello sfondo dalle lunghe campiture blu. Esposto alla mostra personale tenutasi alla Galleria Civica di Torino nel gennaio del 1969 è proposto da Finarte con una stima di € 40.000 – 60.000. Sempre della medesima collezione: uno storico lavoro di Giuseppe Capogrossi, Superficie 9 (Incroci), 1951, olio su tavola (lotto 77, stima € 50.000 – 60.000) proveniente dalla collezione di Carlo Cardazzo ed esposto alla Biennale d’Arte di Venezia nel 1952; infine conquista la copertina del catalogo un olio su tela dell’astrattista lombardo Mauro Reggiani, Composizione del 1950 (lotto 128,  stima € 13.000 – 15.000). Per concludere dalla medesima collezione si annovera un’opera di Atanasio Soldati del 1949 dal titolo Equilibrio, olio su tela (lotto 127, stima € 12.000 – 15.000).

Dell’artista parmigiano Atanasio Soldati si segnalano anche due opere della maturità un Senza titolo dei primi anni ’40, olio su tela (lotto 20, stima € 50.000 – 70.000) e una tela dal titolo Quello che mi pare, 1950 (lotto 130, stima € 30.000 – 50.000).

All’incanto un nucleo significativo di opere appartenenti al movimento artistico d’avanguardia europea CO.BR.A, un poetico olio su tela di Asger Jorn dal titolo Trois personagges qui regardent la lune, 1959 (lotto 115,  stima € 60.000 – 80.000); e tre lavori di Karel Appel di cui un olio su tela Femme, 1969( lotto 110, stima € 20.000 – 30.000) e due opere su carta Senza titolo, 1949, tecnica mista su cartoncino applicato su panforte (lotto 111, stima € 20.000 – 30.000) e Senza titolo, tecnica mista su carta intelata (lotto 116, stima € 4.000 – 6.000).

Ed ancora in asta, Giacomo Manzù, Ritratto di Inge, 1971 (lotto 53, stima € 40.000 – 50.000), scultura in bronzo esemplare unico, che raffigura la moglie, musa-ballerina ispiratrice del maestro nell’atto di sollevarsi i capelli creando una tensione emotiva e una sintesi della forma definita dalla posizione delle braccia. Si segnala anche un gesso, tecnica mista, ottone, tessuto dipinto, del maestro Fausto Melotti (lotto 83, stima d’asta: € 25.000 – 30.000).

La seconda metà del catalogo presenta significative opere di artisti di fama internazionale: esempio di minuzia e altissima lavorazione è il  lotto 76 del maestro di Città di Castello, Alberto Burri, Senza titolo, 1958, acrilico, tela e vinavil su compensato  (stima € 30.000 – 50.000); spicca un Concetto Spaziale, Natura di Lucio Fontana, 1967, coppia di sculture in bronzo lucidato edizione 398 di 500 (lotto 78, stima € 80.000 – 120.000); un espressivo acrilico su tela dell’astrattista tedesco Hans Hartung, T1972-H8, 1972  (lotto 109, stima € 60.000 – 80.000); per concludere un lavoro di Jannis Kounellis, Senza titolo del 1960, tecnica mista su carta (lotto 177, stima € 25.000 – 35.000) proveniente dalla Galleria La Tartaruga di Roma e da Luciano Pistoi.

Segnaliamo inoltre una maestosa scultura in bronzo di Alik Cavaliere, W Libertà, metà anni Settanta (lotto 55, stima € 18.000 – 22.000); una tela storica di Tino Stefanoni, Le Buste, 1974, cm 200×51 (lotto 193, stima € 30.000 – 40.000); al lotto 233 un importante lavoro di Arman, Hommage à la revolution Francaise, accumulazione (stima € 90.000 – 110.000) oltre ad un rilevante nucleo di opere di artisti contemporanei che completano la parte finale del catalogo.


ASTA
4 giugno
Via Paolo Sarpi, 6 – Milano
(come raggiungerci)

TORNATA UNICA (lotti 1 – 252)
ore 18:00