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Finarte chiude il miglior semestre della sua storia

Risultati record in quasi tutti i settori, il debutto di due nuovi Dipartimenti e l'espansione nel Sud Italia segnano la prima metà del 2026

Il primo semestre 2026 si chiude come il migliore di sempre per Finarte. La casa d’aste ha registrato ottime performance nella quasi totalità degli ambiti collezionistici in cui opera, con risultati particolarmente significativi nei dipartimenti di Gioielli, Orologi, Fotografia, Numismatica, Arte Moderna e Libri Antichi.

A guidare la prima metà dell’anno è stata l’Arte Moderna e Contemporanea, che con la Niobe del 1921 di Giorgio de Chirico – aggiudicata a 387.100 euro – ha firmato il top lot dell’anno nell’asta del 9 giugno, che ha superato i 2 milioni di euro, con il 90% del valore offerto venduto, confermando il respiro internazionale della maison.

Sulla stessa quota il dipartimento di Orologi ha segnato la migliore asta della sua storia: il 91% dei lotti aggiudicati e un valore di vendita pari al 155% delle basi d’asta. Ancora più in alto si sono posizionati i Gioielli, che hanno sfiorato i 3 milioni di euro in una singola vendita, trainata dalle pietre di origine birmana – su tutte, lo zaffiro Burma salito a 158.750 euro. Risultato storico anche per la Fotografia che ha registrato un venduto pari al 95% del valore proposto e il record mondiale per Franco Fontana.

Alla crescita dei settori storici si è affiancato il contributo fondamentale di due nuovi Dipartimenti. La Numismatica ha debuttato con l’asta white gloves dedicata alla collezione di un’importante famiglia nobiliare italiana, chiusa al 340% delle stime, replicando il risultato a maggio con un secondo white-glove consecutivo, con un realizzo pari al 150% delle stime. La Memorabilia ha invece scelto Roma per il proprio esordio da record, affidandolo a un racconto che ha conquistato anche i media nazionali: i dipinti e le lettere giovanili inedite di Lucio Battisti alla madre, contesi in sala con rilanci serratissimi fino a superare complessivamente gli 80.000 euro.

Dalla stessa settimana romana, i Libri, Autografi e Manoscritti hanno portato la notizia culturalmente più significativa del semestre: l’acquisizione da parte del Vittoriale degli Italiani del carteggio segreto tra Gabriele d’Annunzio e Giovanni Rizzo nell’ambito di un’asta chiusa con oltre l’80% dei lotti venduti e i codici quattrocenteschi ben oltre le stime.

A brillare è stata anche la house sale di marzo dedicata al patrimonio del giurista Antonio Crivellaro, custodito nelle dimore di Milano e Lerici: un’asta che ha premiato i nuclei dell’astrazione italiana del Novecento, con un realizzo pari al 152% delle stime.

Buone notizie anche dai Dipinti e Disegni Antichi e per la Pittura dell’Ottocento che ha firmato uno dei risultati più sorprendenti del semestre con Il palazzo degli Shamkhali a Kafyr-Kumukh di Lev Lagorio, aggiudicato a 187.150 euro. Completano il quadro l’Antiques Week dedicata ad Arte Orientale, Antiquariato e Argenti, che ha totalizzato quasi 900.000 euro di aggiudicato.

Ottime performance anche nei settori del collezionismo più trasversale: i Vini e Distillati, con una prestigiosa selezione di Henri Jayer Richebourg Grand Cru 1985–1993 ha raggiunto più di 150.000 euro, il Fashion, che vede le creazioni Hermès sempre al vertice delle preferenze dei collezionisti, e i Fumetti, settore in cui Finarte si conferma leader di mercato. Convince, infine, il Design, che con i suoi due format continua a conquistare sia il collezionismo colto di Design Heritage sia il nuovo collezionismo delle aste Easy Design.

Sul fronte dello sviluppo, Finarte ha aggiunto ad aprile un nuovo tassello al proprio progetto di espansione nel Sud Italia: alla collaborazione con l’Hotel de Bonart, Naples a Napoli si è affiancata la partnership con Villa Igiea, A Rocco Forte Hotel a Palermo, diventata la “casa” siciliana della maison e palcoscenico di esclusive iniziative dedicate al mondo dell’arte e del collezionismo.

“Quello del primo semestre 2026 è stato il miglior risultato di sempre di Finarte», commenta Alessandro Guerrini, Amministratore Delegato del Gruppo Finarte. «Alla crescita dei settori in cui operiamo da lungo tempo si è aggiunto il contributo fondamentale dei nuovi Dipartimenti e delle nuove partnership: un consuntivo che conferma la solidità del nostro progetto e la vitalità del mercato del collezionismo.” 
 
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