in argento
9,70 gr. - Diam. 30,00 mm.
Dritto: Busto a sinistra, coronato e corazzato; - Rovescio: Aquila bicipite coronata e caricata dello scudetto austriaco in petto. CNI 2/3. Della massima rarità.
Moneta di estrema rarità dal grande fascino. A nostro avviso probabilmente il miglior esemplare apparso per conservazione.
Bello SPL.
Massimiliano I d’Asburgo, nato a Wiener Neustadt nel 1459, fu una delle figure più centrali della politica europea tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Figlio dell’imperatore Federico III, divenne Re dei Romani nel 1486 e Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1508, senza procedere all’incoronazione papale, evento che segnò una significativa cesura rispetto alla tradizione medievale.
Massimiliano è spesso ricordato come il “primo imperatore moderno”: promosse riforme amministrative, militari e fiscali, sostenne l’uso della stampa come strumento di propaganda politica e dinastica, e pose le basi della futura potenza asburgica grazie a una sapiente politica matrimoniale.
Alla fine del XV secolo, l’Italia settentrionale era uno dei principali teatri di scontro tra le grandi potenze europee. Verona, città di confine e nodo strategico tra l’area imperiale germanica e la pianura padana, rivestiva un’importanza fondamentale dal punto di vista militare, economico e simbolico.
Il momento chiave del rapporto tra Massimiliano I e la città scaligera si colloca durante la Guerra della Lega di Cambrai (1508–1516). Questa alleanza, promossa inizialmente dallo stesso imperatore insieme a Francia, Spagna e Papato, aveva come obiettivo principale l’indebolimento della Repubblica di Venezia.
Nel 1509, dopo la pesante sconfitta veneziana ad Agnadello, Massimiliano riuscì a occupare temporaneamente Verona, insieme ad altre città venete. L’ingresso delle truppe imperiali fu accolto con prudenza dalla popolazione: se da un lato l’imperatore prometteva il ripristino delle antiche libertà comunali, dall’altro il peso delle guarnigioni militari e delle requisizioni alimentava un diffuso malcontento.
Il dominio imperiale su Verona fu tuttavia breve e instabile. Già nel 1517, approfittando delle difficoltà finanziarie e militari asburgiche, Venezia riuscì a riconquistare definitivamente la città. Questo episodio segnò il fallimento del progetto di Massimiliano di ristabilire un controllo duraturo sull’Italia nord-orientale.
Sarà proprio durante questo brevissimo periodo che l'Imperatore farà coniare la lira o testone che abbiamo il piacere di proporre all'incanto; una delle monete in argento di maggiore rarità e pregio del periodo rinascimentale italiano della quale sono conosciuti solo pochi esemplari in mano privata.