Arte e fotografia contemporanea incontrano l’alta ristorazione nel cuore di Napoli

Nasce il nuovo progetto Finarte THE GALLERY per DESCHEVALIERS Restaurant

Finarte e Caracciolo Hospitality Group presentano un nuovo progetto espositivo che segna l’evoluzione della loro collaborazione, estendendo il dialogo tra arte e ospitalità anche agli spazi del nuovo Ristorante DESCHEVALIERS all’interno dell’hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton. Una partnership che si rafforza nel tempo, unendo la proposta culturale di Finarte all’eccellenza gastronomica dell’hotel in un contesto di raffinata contemporaneità

L’iniziativa prende forma all’interno del Ristorante DESCHEVALIERS, che per il 2026 si trasforma in una galleria temporanea dedicata alla fotografia. Ogni mostra, focalizzata su un singolo autore, è pensata come parte integrante dell’esperienza culinaria accompagnando gli ospiti in un percorso che unisce gusto, estetica e contemplazione, che invita a rallentare lo sguardo, a osservare, a lasciarsi sorprendere: perché anche l’arte, come la cucina, è esperienza, racconto e memoria.

La cura del programma è affidata agli esperti di Finarte Davide Carlo Battaglia e Marica Rossetti ed al curatore scientifico e critico d’arte Roberto Mutti, che accompagnerà ogni mostra con testi critici e approfondimenti dedicati agli artisti presentati. Il ciclo si inaugura con Sam Shaw | Marlon Brando. Il volto, il mito, il set, uno dei sodalizi più celebri nella storia del cinema e della fotografia.

Aperta al pubblico dal 5 marzo al 20 aprile 2026, l’esposizione presenta una selezione di stampe fotografiche originali del celebre fotografo americano, capaci di restituire un ritratto intimo e potente di Marlon Brando, colto tra set cinematografici e momenti privati, contribuendo alla costruzione di un immaginario senza tempo.

Con Finarte THE GALLERY per DESCHEVALIERS, l’Hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton consolida la propria identità come luogo di incontro tra ospitalità, cultura e bellezza, mentre Finarte inaugura THE GALLERY come progetto trasversale, capace di accogliere e mettere in dialogo diversi linguaggi artistici, definendo e consolidando il proprio impegno nella valorizzazione dell’arte al di fuori dei contesti espositivi tradizionali. Concepita come galleria in ambiente digitale, THE GALLERY amplia l’esperienza oltre lo spazio fisico, rendendo tutte le opere presentate disponibili per l’acquisto attraverso la piattaforma e aprendo nuove possibilità di accesso al collezionismo.

Situato all’interno dell’Hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton, il Ristorante DESCHEVALIERS è un luogo in cui l’eleganza dell’alta ristorazione incontra una visione contemporanea dell’ospitalità. Pensato come uno spazio di esperienza sensoriale completa, il ristorante unisce cucina, design e cultura in un dialogo armonico e raffinato. La proposta gastronomica è guidata dalla filosofia dello Chef Nino Di Costanzo – 2 Stelle MICHELIN al Ristorante Danì Maison di Ischia – interprete autorevole della tradizione campana riletta con sensibilità moderna, attenzione assoluta alla materia prima e profondo rispetto per la memoria gastronomica. Al suo fianco, in qualità di Resident Chef, il talentuoso Antonio Autiero – che traduce quotidianamente questa visione in una cucina precisa, elegante e coerente, garantendo continuità e identità all’esperienza del DESCHEVALIERS.

Nel corso dell’anno, il progetto proseguirà con cinque appuntamenti dedicati a diversi autori e linguaggi della fotografia contemporanea, confermando il DESCHEVALIERS restaurant come luogo di riferimento per la fotografia d’autore a Napoli.

Le mostre saranno visitabili durante gli orari di apertura del ristorante dagli ospiti che avranno prenotato la cena; su richiesta, sarà inoltre possibile organizzare visite dedicate anche negli orari di chiusura. Tutte le esposizioni saranno infine accessibili online sul sito gallery.finarte.it

Caracciolo Hospitality Group  
Caracciolo Hospitality Group è una società di gestione alberghiera fondata da un gruppo di imprenditori partenopei, con l’obiettivo di valorizzare il mercato dell’hotellerie in tutte le sue forme, esaltando l’ospitalità e promuovendo il territorio napoletano come destinazione d’eccellenza. La missione del gruppo è stendere l’accoglienza, il servizio e la cura oltre i confini della propria attività, creando valore condiviso attraverso la valorizzazione delle persone e l’uso consapevole delle risorse. Nella collezione si trovano il Palazzo Caracciolo Naples, affiliato Hilton, il de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton e il Grand Hotel Telese, un’oasi di benessere immersa nella Valle Telesina (Benevento).  

Per informazioni
Finarte Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio
tel. 3351282864  mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it 

Indirizzo
DESCHEVALIERS restaurant, De Bonart Naples, C.so Vittorio Emanuele, 133, 80121 Napoli 
www.gallery.finarte.itwww.caracciolohospitality.com | www.debonartnaples.com 



Il congedo di Papa Pio VI dal Doge: il capolavoro veneziano di Francesco Guardi trova la sua nuova casa

Dichiarata di notevole interesse storico-artistico, l'opera della maturità dell'artista incanterà ancora Venezia, sospesa com'è tra storia e mito, in una prossima occasione espositiva

Il dipinto raffigurante Papa Pio VI prende congedo dal Doge, commissionato al pittore veneziano Francesco Guardi nel 1782 dall’ispettore delle Belle Arti Pietro Edwards, dopo numerosi passaggi attraverso prestigiose collezioni londinesi e italiane ha trovato finalmente una nuova collocazione nel corso dell’asta Finarte di Dipinti e Disegni antichi del 26 novembre 2025.

L’opera, dichiarata di notevole interesse storico e artistico da parte del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nel gennaio 1987, fa parte di un ciclo di quattro dipinti realizzati da Guardi in occasione di importanti cerimonie organizzate a Venezia durante in soggiorno del papa Pio VI tra il 15 e il 17 maggio 1782. La scena del Congedo è ambientata all’interno dell’ex Convento di San Zanipolo che fa parte del complesso monumentale dell’Ospedale Civile di San Giovanni e Paolo, attualmente in corso di restauro.

Oltre alle evidenti qualità pittoriche, l’opera, data la chiarezza dei dettagli della sala raffigurata, rappresenta una importante testimonianza storica degli ambienti, profondamente modificati quando, con l’allontanamento dei frati domenicani, furono trasformati in nosocomio.

Lotto 202. Francesco Guardi – Papa Pio VI prende congedo dal Doge. Lotto venduto a € 223.750


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Abitare la bellezza. Le case di Antonio Crivellaro

Finarte annuncia l’asta della collezione del celebre avvocato milanese, recentemente scomparso, in programma il 5 e il 6 marzo presso il salotto della casa d’aste di Brera

Ci sono case che non si limitano a contenere una vita: la rivelano. Non sono semplici involucri, ma architetture interiori, mappe di un pensiero che ha preso forma nel tempo.

Non tutte le collezioni nascono per essere esposte. Alcune prendono forma lentamente, come una biografia silenziosa, intrecciando opere, oggetti e spazi vissuti. È il caso della collezione di Antonio Crivellaro (1942–2025), giurista di fama internazionale, professore e intellettuale, che ha coltivato per oltre cinquant’anni un rapporto profondo e privato con l’arte, come esercizio quotidiano di attenzione e conoscenza. 

Interni Villa di Lerici di Antonio Crivellaro

Abitare la bellezza. Le case di Antonio Crivellaro è il titolo della house sale che, per la prima volta, rende visibile questo universo, aprendo idealmente le porte delle due residenze che hanno segnato la sua vita: l’appartamento milanese e la villa di Lerici, affacciata sul Golfo dei Poeti. Due luoghi mai concepiti come spazi espositivi, ma come ambienti vissuti, attraversati, condivisi. Qui l’arte africana convive con il design, la pittura astratta del Novecento con arredi d’epoca rigorosi; le sculture si dispongono come presenze silenziose accanto a tavoli e finestre. Nulla appare esibito: tutto è vissuto. 

La collezione riflette una visione coerente e originale, capace di tenere insieme epoche e linguaggi diversi. Accanto a una natura morta seicentesca di Isaak Denies, compaiono opere centrali dell’astrazione italiana e internazionale del Novecento di Alberto Magnelli, Atanasio Soldati, Piero Dorazio, Giorgio Griffa, Max Bill, insieme a sculture, arte africana, design storico e arredi d’autore. 

Casa di Antonio Crivellaro. Milano

Attorno al tavolo basso di Carlo Scarpa e ai piccoli troni lignei Ashanti, Crivellaro intratteneva gli ospiti con battute e invenzioni teatrali, ricordando che la bellezza, per lui, non era mai separata dall’ironia. Viaggiatore instancabile e docente capace di formare generazioni, visse l’arte come una presenza necessaria. Più volte pensò di separarsi dalle sue opere, senza mai riuscirci davvero: non riusciva a immaginarle lontane dalle stanze che le avevano accolte. La decisione finale è maturata solo nel suo testamento, affidata ai nipoti, come gesto di apertura e continuità. 

Yoruba, Nigeria, Figura femminile a cavallo circondata da musici, dignitari e simboli dell’iconografia indigena.

Cresciuto in una famiglia veneta improntata a sobrietà e disciplina, affiancò alla carriera accademica una curiosità culturale vorace. Gli anni tra Padova e Harvard, nei primi Settanta, segnarono l’inizio di un rapporto profondo con l’arte contemporanea, maturato nei grandi musei americani e consolidato a Milano, dove prese avvio la collezione. La prima opera, una scultura in marmo di Natalino Andolfatto, arrivò in casa prima ancora degli arredi essenziali. 

Nel frattempo, a Milano le opere iniziarono a occupare pareti e superfici domestiche, diventando parte integrante dell’abitare. Le composizioni geometriche evocavano nel Professore le grandi opere ingegneristiche osservate nel corso della sua attività professionale. In questo contesto la collezione si arricchì di una composizione di Atanasio Soldati, opera chiave del primo astrattismo italiano, seguita da tre lavori di Piero Dorazio, fondatore del gruppo Forma 1, che ampliarono la variabilità geometrica della raccolta. 

Atanasio Soldati – COMPOSIZIONE, 1935

Nel 2004 Crivellaro acquistò la villa di Lerici, dedicandola alla madre Bona. Nel salone, i vetri Venini, tra cui le cinque bottiglie della serie Bolle di Tapio Wirkkala, erano accostati ai tappeti berberi disposti in obliquo e alla poltrona bergère di Carlo Mollino; i servizi Richard Ginori accompagnavano le tele di Vittorio Matino. La villa, come la casa milanese, era pensata per la convivialità: un luogo di relazione, non di rappresentazione. 

Tapio Wirkkala, Venini – Cinque bottiglie serie BOLLE

Nel 2009 acquistò l’appartamento di via Cossa a Milano, dove la collezione trovò una sintesi più compiuta. All’ingresso, la scultura Erma di Mario Negri, una scultura lignea africana Calao e una struttura Toguna Dogon segnavano simbolicamente la soglia. Nell’attico, le opere di Giorgio Griffa definiscono il nucleo più avanzato della raccolta, completata da un acquerello realizzato per la messa in scena de La vita di Galileo di Bertolt Brecht

Salotto di Antonio Crivellaro, Milano

Questa house sale nasce così non come dispersione, ma come apertura: le opere lasciano le stanze che le hanno custodite per incontrare nuovi sguardi. Non soltanto una collezione, ma il racconto di un modo di stare al mondo – colto, rigoroso, affettuoso. Profondamente poetico. 

ASTA 
Finarte – Via dei Bossi 2, Milano
5 – 6 marzo, ore 15:00

ESPOSIZIONE
3 – 4 marzo
dalle ore 10:00 alle 18:00

VISITA DELLE PROPRIETÀ – solo su appuntamento
+39 0233638029 (WhatsApp / Telefono)

Lerici – Villa Bona
20 – 21 febbraio

Milano – Appartamento
23 – 24 febbraio



Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it 
 
 

Fumetto d’autore da record: Hugo Pratt guida un’asta storica da Finarte

L’asta tenutasi lo scorso 18 dicembre presso la sala d’aste in via dei Bossi a Milano ha registrato un risultato complessivo pari al 140% del valore di aggiudicato rispetto alle riserve, con numerosi lotti protagonisti di eccellenti performance e una percentuale di venduto del 70%

Protagonista assoluto della serata è stato Hugo Pratt, la cui prima copertina del 1968 raffigurante Corto Maltese ha attirato l’attenzione di collezionisti provenienti da tutta Europa, che si sono sfidati a colpi di rilanci fino all’aggiudicazione finale da record di 132.000 euro, partendo da una base d’asta di 20.000 euro (Lotto 30). Si tratta della più alta aggiudicazione mai registrata in Italia per una tavola originale, nonché di una delle vendite più significative a livello internazionale per l’autore veneziano. 

Ottimi risultati anche per gli altri lotti di Hugo Pratt, con una selezione di tavole dedicate a Sgt. Kirk — tra cui Billy James (Lotto 31, venduto a € 16.800), Il ritorno dell’Asso di Picche (Lotto 33, venduto a € 6.000) e Occhio Morto (Lotto 32, venduto a € 6.600), confermando la qualità e l’interesse collezionistico dell’autore. 

Lotto 31 – Hugo Pratt Sgt. Kirk – Billy James, 1968. Lotto venduto a € 16.800

Particolarmente significativa anche la sequenza di aggiudicazioni dedicate a Eva Kant, l’iconica dark lady del fumetto italiano, proposta in tre interpretazioni differenti: dalle tavole di Sergio Zaniboni del 2010 ai lotti 226 e 227, aggiudicati rispettivamente a 14.400 euro e 27.600 euro, fino alla lettura sensuale ed elegante di Milo Manara al lotto 229, venduto per 18.000 euro. 

Lotto 227 – Sergio Zaniboni, Eva Kant, anni 2010. Lotto venduto a € 27.600

A commentare l’eccezionale esito dell’asta è Daniele Gradella, Capo Dipartimento: 

“Questo incredibile risultato è il frutto di anni di lavoro fondato su serietà, competenza e visione, applicati a un settore dell’arte che fino a poco tempo fa era considerato “minore”, ma che oggi entra a pieno titolo tra i grandi protagonisti dell’arte figurativa. L’aggiudicazione di questo capolavoro di Pratt è stata la punta di diamante in un’asta che ha totalizzato più del 140% di aggiudicato rispetto alla riserva totale con numerosi lotti protagonisti di risultati straordinari. Finarte, in collaborazione con Urania, si conferma leader nel settore delle Tavole Originali, chiudendo il 2025 con 1,5 milioni di euro di aggiudicato.” 

Un’asta che non solo segna nuovi record, ma che sancisce definitivamente il fumetto d’autore come linguaggio artistico maturo e collezionabile, sempre più centrale nel panorama dell’arte internazionale e nel mercato del collezionismo.

Informazioni   
Finarte, Milano, Via dei Bossi, 2  
Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it 
 
Catalogo online  
https://www.finarte.it/asta/i-maestri-del-fumetto-milano-2025-12-18

La forza delle icone Hermès conquista collezionisti e rilanci all’Asta Luxury Fashion di Finarte

L’Asta Luxury Fashion, svoltasi il 9 dicembre nella sede milanese di Via dei Bossi 2, si è conclusa con risultati complessivamente molto positivi, confermando l’interesse crescente per il settore del lusso second-hand e la solidità del mercato dei grandi marchi francesi

“Ancora una volta Hermès si è affermata come la Maison più performante dell’intero catalogo, grazie a una combinazione di fattori che ne alimentano la desiderabilità: la difficile reperibilità dei modelli più ambiti, la rarità di materiali e cromie proposte in asta e l’eccellente stato di conservazione dei lotti,” racconta Margherita Manfredi, Responsabile del Dipartimento Luxury Fashion di Finarte.  

Il top lot della vendita è stata la Kelly Retourne 35 in pelle di alligatore blu Mykonos, aggiudicata per € 40.470 (Lotto 154), mentre una Birkin 30 in pelle Togo Orange ha acceso una vivace competizione tra gli offerenti fino a raggiungere € 12.750 (Lotto 166). Molto apprezzati anche gli accessori, i bijoux e i capi d’abbigliamento: tra questi, il foulard Hermès “Kachinas” del 1992, disegnato da Oliver Kermit e particolarmente ricercato per il suo design e la brillantezza dei colori, è stato venduto per € 645 (Lotto 153). 

Lotto 154. Hermès – Borsa Kelly 35 Retourne, 2017 in pelle di alligatore mat color blu mykonos, dettagli in palladio, con tracolla, certificato CITES annesso, con sacchetto e scatola. Lotto venduto a € 40.470

Notevole l’interesse riscontrato anche per gli altri marchi francesi presenti in catalogo: Chanel ha attirato l’attenzione dei collezionisti con una selezione di abiti e giacche iconiche proposte a stime interessanti e accessibili: la giacca a manica lunga al Lotto 265 è stata aggiudicata a € 2.580, a testimonianza del crescente interesse per il prêt-à-porter storico della Maison. Numerosi rilanci anche per la Mini Shopper al Lotto 125, che ha raggiunto l’aggiudicazione di € 3.096. Positive, inoltre, le performance di Dior, che ha confermato l’appeal delle sue creazioni più riconoscibili, tra cui la Saddle rosa cipria, venduta per € 2.838 (Lotto 25). 

Lotto 125. Chanel – Borsa shopping mini, 2025. in pelle matelassé color blu navy, tracolla a catena. Lotto venduto a € 3.096

I risultati mostrano un mercato che va oltre la dimensione commerciale e riconosce alla moda d’autore un vero valore culturale. L’asta conferma così il ruolo centrale del luxury vintage e contemporaneo come uno dei linguaggi più dinamici del collezionismo internazionale. 


 
Informazioni    
Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it 
 
Catalogo completo 
https://www.finarte.it/asta/luxury-fashion-fashion-icons-milano-2025-12-09 
https://www.finarte.it/asta/fashion-vintage-milano-2025-12-09 

Contemporary Art Week: superati i 2,6 milioni di euro con Marini protagonista a 346 mila euro

La Contemporary Art Week di Finarte si è conclusa con grande soddisfazione, confermando l’interesse del pubblico e la solidità del mercato in un calendario milanese particolarmente competitivo

Le tre giornate d’asta, curate da Georgia Bava, Capo Dipartimento Roma, e da Alessandro Cuomo, Capo Dipartimento Milano, precedute da una mostra molto partecipata nel salotto di Brera, hanno registrato una vivace partecipazione e numerosi rilanci. 

Il 3 dicembre, l’Arte Moderna e Contemporanea ha registrato un totale di 2.436.000 euro, pari all’84% di venduto a valore. La gara si è accesa fin dai primi lotti e ha trovato alcuni momenti clou nei rilanci per Alberto Savinio, con l’opera Uomo con la pipa aggiudicata per € 235.950 (lotto 39), e per Victor Vasarely, il cui dipinto Ellen ha raggiunto la cifra di € 75.750 (lotto 61), entrambi protagonisti di contese serrate tra sala, telefoni e piattaforme online. 

Lotto 39. Alberto Savinio – Uomo con la pipa, 1926/’27. Lotto venduto a € 235.950

Il top lot dell’asta è stato il bronzo di Marino Marini, Piccolo miracolo al lotto 32, aggiudicato per € 345.750 ad un collezionista italiano. Ottima la risposta anche per la scultura di Arnaldo Pomodoro al lotto 60, la sua iconica Sfera del 1978, venduta a € 73.230, così come per l’olio su cartone Lune Jaune di Max Ernst (lotto 35), aggiudicato per € 85.830.  

Lotto 35. Max Ernst – Lune jaune, 1960. Lotto venduto a € 85.830

Particolare attenzione ha ottenuto inoltre l’opera di Emilio Vedova, Paura n. 4 (lotto 49), aggiudicata a € 41.730, e quella di Daniel Spoerri, Restaurant Spoerri – 15 marzo 1972 (lotto 73), venduta a € 30.390: due aggiudicazioni che hanno triplicato la stima iniziale, seguite dal nucleo di opere di Mario Schifano, con sette lavori aggiudicati che hanno totalizzato € 235.000, sostenuti da rilanci continui e da una forte partecipazione da parte dei collezionisti. 

Lotto 73 – Daniel Spoerri. Restaurant Spoerri – 15 marzo 1972, 1972. Lotto venduto a € 30.390

La sessione dedicata alla Grafica Internazionale e ai Multipli d’Autore ha aperto la settimana con un risultato di 210.000 euro, pari al 127,17% del valore stimato e con l’80% dei lotti venduti. Il dipartimento, che celebrava il decimo anniversario dalla sua nascita, ha dimostrato ancora una volta la vitalità del settore, grazie a un pubblico giovane e a un collezionismo attento alla qualità. Particolare interesse ha suscitato un raffinato gruppo di opere di autori italiani e internazionali, con aggiudicazioni significative con aggiudicazioni significative che hanno coinvolto nomi come Arnaldo Pomodoro, Banksy, Alberto Burri e Mario Ceroli, oltre ad Henri Matisse (lotto 270) che, con la litografia Nu dans les ondes, 1938, aggiudicata per € 9.600, ha superato la stima iniziale di € 3.500 – 4.000. 

Lotto 270. Henri Matisse – Nu dans les ondes, 1938. Lotto venduto a € 9.600

La settimana si è chiusa con la tornata dedicata alla Collezione di Palmiro Togliatti e Nilde Iotti, che ha confermato la forza narrativa e storica di un corpus unico per provenienza e contenuto. Tra le aggiudicazioni più significative spicca l’olio su tela Ragazza calabrese, 1950 di Renato Guttuso (lotto 1032), venduto per più di € 19.000 a ulteriore conferma dell’intenso interesse verso il maestro siciliano e del valore documentario dell’intera raccolta. 

Lotto 1032. Renato Guttuso – Ragazza calabrese, 1950. Lotto venduto a € 19.050

“Siamo molti soddisfatti dei risultati ottenuti che, grazie alla accurata selezione di opere presentate nei tre differenti cataloghi d’asta corrispondenti a tre differenti formati di vendita, siamo riusciti ad accontentare sia i collezionisti più esigenti in cerca di opere museali con l’asta del 3 dicembre che il pubblico più vasto ed eterogeneo delle nuove generazioni di appassionati,” commentano i capi dipartimento Georgia Bava e Alessandro Cuomo

Informazioni    
Finarte, Milano, Via dei Bossi, 2 
Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it 
 
Cataloghi online 
https://www.finarte.it/asta/grafica-internazionale-e-multipli-d-autore-milano-2025-12-02  
https://www.finarte.it/asta/arte-moderna-e-contemporanea-milano-2025-12-03 
https://www.finarte.it/asta/tout-de-suite-arte-moderna-e-contemporanea-milano-2025-07-10 

Un anno da record: quasi 1,5 milioni di euro raccolti nel 2025 dal dipartimento di Vini e Distillati

L’asta di Vini e Distillati da Collezione del 27 e 28 novembre si è conclusa con risultati straordinari e 427.000 euro di incasso

Trainata dalla selezione francese e, in particolare, dai lotti firmati Henri Jayer: la magnum di Richebourg Grand Cru 1986 ha registrato un’aggiudicazione record di 28.060 euro (Lotto 309), aprendo una serie di rilanci che hanno premiato altri lotti di spicco della Borgogna, sempre Jayer, tra cui le due magnum di Cros Parantoux 1996 aggiudicate a 21.960 euro ciascuna (Lotti 304 e 305), e la bottiglia di Richebourg 1985 battuta a 18.300 euro (Lotto 306).

Lotto 305. Henri Jayer Cros Parantoux, Vosne-Romanee Magnum, 1996. Lotto venduto a € 21.960

Ottime performance anche per l’Italia: il mercato conferma un forte interesse per le grandi etichette nazionali, con aggiudicazioni significative per il Barolo Monfortino 1995 di Giacomo Conterno, gioiello delle Langhe, venduto a 1.342 euro (Lotto 204); per la cassa di Sassicaia 1995, fuoriclasse enoico della Tenuta San Guido, aggiudicata a 3.660 euro (Lotto 226); e per quattro bottiglie di Barolo 1964 di Bartolo Mascarello, vendute a 1.220 euro (Lotto 19).

Lotto 204. Giacomo Conterno Monfortino Riserva, 1995. Lotto venduto € 1.342

La seconda giornata dell’appuntamento romano, dedicata ai Distillati da Collezione, conferma il trend positivo dei vini, con l’aggiudicazione dei principali top lot in catalogo e un forte interesse per whisky, Cognac, Rum e Armagnac. Da segnalare le aggiudicazioni di Ardbeg Islay Malt Scotch Whisky (Lotto 698) e Macallan 25 Year Old Unblended Single Malt Scotch Whisky (Lotto 699), entrambi a 2.684 euro, così come il Connoisseurs Choice Mortlach 1969 (Lotto 529), partito da 150 euro e salito fino a 1.952 euro.

Lotto 699. Macallan 25 Year Old Unblended Single Malt Scotch Whisky, Crystal Decanter. Lotto venduto a € 2.684

“Un percorso, quello delle aste di vini e distillati, iniziato nel 2019 e che nel 2025 ha già raggiunto la sua cifra record, avvicinandosi a 1,5 milioni di euro. In attesa della nuova asta a tempo dal 3 al 16 dicembre, che proporrà grandi vini come il Tignanello di Marchesi Antinori, le etichette-icona di Jermann, Montevetrano e Quintodecimo, il Montiano di Famiglia Cotarella e molti altri”, conclude il nostro Capo Dipartimento Guido Groppi.

Catalogo completo 
https://www.finarte.it/asta/vini-da-collezione-roma-2025-11-27
https://www.finarte.it/asta/distillati-da-collezione-roma-2025-11-28

Finarte presenta l’Asta di Argenti d’Epoca e da Collezione

La casa d’aste annuncia la vendita del 17 dicembre 2025 presso la sede milanese di Via dei Bossi 2: un percorso che attraversa la produzione argentiera inglese, francese e italiana, con opere selezionate da Clara Arata e provenienti da importanti raccolte italiane ed europee

Tra gli argenti inglesi si distingue un imponente vassoio vittoriano del 1880 (Lotto 158, stima € 4.000 – 6.000), originariamente donato al Sindaco di Dublino, le cui grandi dimensioni e il ricco apparato decorativo lo rendono un esempio impeccabile della produzione più ricercata dell’epoca. Ad affiancarlo, un grande boccale inglese del 1860 (Lotto 152, stima € 1.400 – 1.600), finemente sbalzato e capace di restituire appieno il gusto e la tecnica ornamentale delle officine inglesi ottocentesche. 

Lotto 152. Coppia di candelabri a tre braccia, Francia, inizi secolo XX. Stima € 3.800 – 4.000

La sezione dedicata alla produzione francese presenta un raffinato servizio da tè dell’epoca di Napoleone III (Lotto 159, stima € 7.500 – 8.000), caratterizzato da linee eleganti e da una conservazione impeccabile, accanto a una zuccheriera parigina del Settecento (Lotto 114, stima € 400 – 500), rara per qualità e gusto, perfetta espressione della tradizione orafa francese del periodo. Di rilievo anche un raffinato servizio da caffè “Egoiste” della metà del secolo XIX (Lotto 128, stima € 1200-1300) e una coppia di candelabri dei primi anni del ‘900 (Lotto 152, € 3.800 – 4.000), entrambi espressione dell’eccellenza della tradizione argentiera Francese.

Lotto 159. Importante servizio, Napoleone III, Francia, seconda metà secolo XIX. Stima € 7.500 – 8.000

Ampio spazio è dedicato alla produzione italiana: spiccano una lucerna neoclassica da tavolo realizzata a Roma intorno al 1820 (Lotto 140, stima € 800 – 1.000), e una scenografica lucerna da terra degli anni ’30 dell’argentiere fiorentino Genazzani (Lotto 140, stima € 1.800 – 2.000), caratterizzata da una lavorazione ricca e particolarmente elegante.

Lotto 255. Centro tavola, Firenze, circa 1940. Stima € 600 – 900

A chiudere il percorso è una piccola ma preziosa raccolta di oggetti firmati Buccellati: cornici, animali e altri soggetti decorativi nei quali si riconoscono immediatamente la ricchezza delle superfici incise e la vocazione scultorea della maison.

Tutti i lotti saranno in esposizione da venerdì 12 dicembre a martedì 16 dicembre, dalle 10:00 alle 18:00 nella sede di Milano, in via dei Bossi 2.

Informazioni    
Asta: mercoledì 17 dicembre, ore 14:30, Via dei Bossi 2, Milano   
Tornata unica: lotti 1 – 262 
Esposizione: da venerdì 12 dicembre a martedì 16 dicembre, dalle 10:00 alle 18:00 
Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it 
 
Catalogo completo 
https://www.finarte.it/asta/argenti-antichi-e-da-collezione-milano-2025-12-17

Orologi d’eccezione a Milano: il 15 dicembre torna l’asta Finarte

Un viaggio tra icone vintage, rarità d’epoca e tendenze contemporanee

La prossima asta di Orologi Finarte si terrà a Milano il 15 dicembre alle ore 16.00, anticipata dall’esposizione aperta al pubblico dal 12 al 15 dicembre nel Salotto di Brera, lo spazio milanese della casa d’aste, offrendo ai collezionisti l’occasione di scoprire da vicino una delle proposte più affascinanti della stagione. 

Un’occasione privilegiata per scoprire da vicino il catalogo di 205 lotti, curato da Alessio Coccioli, Responsabile del Dipartimento Orologi, che anche quest’anno propone una selezione ampia e trasversale con orologi dei grandi marchi dell’alta orologeria, tra cui Rolex, Patek Philippe, Vacheron Constantin e Cartier, accanto a modelli vintage, neo-vintage e contemporanei, con un’attenzione particolare alle maison di nicchia e alle più recenti tendenze del mercato. 

Tra i protagonisti spiccano alcuni Rolex di grande fascino, come un cronografo 4500 degli anni ’40 in acciaio e oro rosa (Lotto 205, base d’asta € 15.000), un Turn-O-Graph 6202 degli anni ’50, considerato l’archetipo dell’orologio sportivo Rolex (Lotto 184, base d’asta € 12.000), e un elegante Day-Date 1803 degli anni ’70 in oro rosa con quadrante nero (Lotto 194, base d’asta € 14.000). 

Lotto 205. Rolex, cronografo 4500, anni 40. Base d’asta € 15.000

La sezione dedicata a Patek Philippe propone due raffinati Calatrava in oro rosa degli anni ’40: un 2405 con iconiche anse ad artiglio (Lotto 204, base d’asta € 10.000) e un 1509 “pink-on-pink”, particolarmente ricercato per la sua rara combinazione tono su tono (Lotto 148, base d’asta € 10.000). 

Lotto 204. Patek Philippe, Calatrava 2405R, anni 40. Base d’asta € 10.000

Molto ricca anche la presenza di Cartier, con modelli che attraversano epoche e stili diversi. Tra i più interessanti, un raro Tank Reverso degli anni ’70 (Lotto 13, base d’asta € 7.000) e un elegante tasca “Couteau” degli anni ’30 (Lotto 138, base d’asta € 4.000). 

Tra i complicati verranno proposti in asta due calendari perpetui degli anni ’90: un Audemars Piguet 25657 in oro rosa (Lotto 201, base d’asta € 9.000) e un IWC Novecento 3545 in platino (Lotto 202, base d’asta € 6.000), entrambi apprezzati per equilibrio estetico e raffinata meccanica. 

Lotto 201. Audemars Piguet, Calendario Perpetuo 25657OR, anni 90. Base d’asta € 9.000

Per chi è alla ricerca di pezzi non convenzionali e ricchi di personalità, numerosi orologi con casse di forma, orologi-bracciale e creazioni di design.

“Il catalogo è un viaggio di oltre cento anni di storia dell’orologeria, un caleidoscopio di forme, metalli, materiali anche inusuali, modelli e marchi conosciuti e non, sono sicuro che anche il collezionista più navigato riuscirà a sorprendersi”, dichiara Alessio Coccioli

Informazioni    
Asta: giovedì 15 dicembre, ore 15:00, Via dei Bossi 2, Milano   
Tornata unica: lotti 1-205 
Esposizione: Dal 12 al 14 dicembre dalle ore 10:00 alle 19:00 

15 dicembre dalle ore 10:00 alle 13:00 
Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it 
 
Catalogo completo 
https://www.finarte.it/asta/orologi-milano-2025-12-15 

Chanel ed Hermès protagoniste dell’asta Luxury Fashion di Finarte

L’asta, curata da Margherita Manfredi, Responsabile del Dipartimento Luxury Fashion, si terrà martedì 9 dicembre nella storica sede di Via dei Bossi 2.

Oltre 200 lotti tra borse iconiche, abiti, accessori e bijoux provenienti da due importanti collezioni private italiane, firmati dalle case di moda più desiderate del lusso contemporaneo. La vendita sarà articolata in due sessioni: molto preziosa la seconda, a partire dalle ore 15:00, interamente dedicata alle Maison francesi Chanel ed Hermès

Tra i pezzi più attesi spiccano le intramontabili borse Hermès: protagonista assoluta è la Kelly 35 Retourne in alligatore blu Mykonos del 2017 (Lotto 154, base d’asta € 32.000), affiancata dalla Birkin in pelle Togo Orange Poppy (Lotto 166, base d’asta € 6.000) e da una raffinata Constance del 1987 in pelle nera (Lotto 171, base d’asta € 5.000). A seguire, una selezione di modelli ricercati, Kelly Danse, Evelyne e Garden Party, insieme agli immancabili carré in seta, veri classici del guardaroba e da sempre amatissimi dai collezionisti. 

Lotto 154. Hermès – Borsa 35cm Retourne Kelly, 2017. Base d’asta € 32.000

Il percorso prosegue con Chanel, con modelli che spaziano dalle mini bag alle XXL, in un gioco di colori e diversi pellami. Di particolare interesse il nucleo di Jumbo e Maxi Jumbo, presentate in dodici varianti tra materiali e tonalità: dalla pelle matelassé viola del 2015 (Lotto 123, base d’asta € 6.000) fino alla pelle caviar matelassé verde acqua iridescente del 2019 (Lotto 133, base d’asta € 6.000). Completano la proposta le mini bag, come la Shopping Mini in pelle matelassé blu navy del 2025 (Lotto 125, base d’asta € 1.200), insieme a giacche, abiti e bijoux della Maison.  

Lotto 133. Chanel – Borsa Jumbo, 2019. Base d’asta € 6.000

Si aggiunge la prima sessione Fashion Vintage, in programma alle ore 11:00, con una ricca selezione di borse, accessori e calzature, perfette per chi desidera concedersi o regalare un pezzo speciale in vista delle festività tra cui le must-have Saddle di Dior, in pelle rosa cipria (Lotto 25, base d’asta € 1.500) e in tela Jacquard Denim (Lotto 9, base d’asta € 1.000); la Peekaboo in ciniglia blu e nera di Fendi (Lotto 66, base d’asta € 1.000); e una Jackie floreale di Gucci (Lotto 75, base d’asta € 500), accanto a numerose creazioni di Valentino, Bottega Veneta e Balenciaga e a una selezione di giacche e abiti firmati Saint Laurent

Lotto 66 – Fendi, Borsa Peekaboo in ciniglia color blu e nero con logo. Base d’asta € 1.000

“Il trend dell’usato di lusso è in costante crescita, l’interesse in particolare per Hermès e Chanel ci conferma che i collezionisti riconoscono in questa tipologia di beni un investimento, e per la sezione vintage, sia per accessori sia per abbigliamento, un arricchimento dell’Heritage per diverse case di moda,” commenta l’esperta Margherita Manfredi.

Informazioni    
Asta: martedì 9 dicembre 
ore 11:00 – I Tornata (lotti 1 – 111) 
ore 15:00 – II Tornata (lotti 112 – 273) 
Visione dei lotti solo su appuntamento dal 1º al 5 dicembre 
Via dei Bossi 2, Milano   
Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it 
 
Catalogo completo 
https://www.finarte.it/asta/luxury-fashion-fashion-icons-milano-2025-12-09 
https://www.finarte.it/asta/fashion-vintage-milano-2025-12-09