Gold Rush: secondo white glove consecutivo per la Numismatica di Finarte

La partecipazione internazionale ha riacceso la competizione sui grandi pezzi in oro e sulle emissioni commemorative del Novecento

L’asta online del 5 maggio, dedicata a monete e medaglie da tutto il mondo e curata da Alberto Ambrosetti, ha registrato il 100% dei lotti aggiudicati, con un incremento del 150% rispetto alle stime iniziali.

Protagonista assoluto della sessione è stato il lotto 16: l’elegante set indonesiano in oro e argento, realizzato nel 1970 per il 25° anniversario dell’indipendenza, aggiudicato a € 30.600 dopo un’intensa serie di rilanci (base d’asta € 10.000). 

Lotto 16 – Indonesia, Elegante set contenente la serie completa di 10 monete per il 25° anniversario dell’indipendenza, 1970
Lotto venduto a € 30.600

A confermare il forte interesse per le emissioni italiane è stato il lotto 20, il cofanetto contenente le sei medaglie in oro dedicate alle Olimpiadi di Roma 1960 che è stato venduto a € 26.400 a fronte di una base asta di € 15.000. Ottimo risultato anche per la rara medaglia in oro della Croce Rossa Italiana (lotto 78), che ha raggiunto i € 2.640 partendo da una base di € 800. 

Spazio anche alla Somalia, con il set in oro del 1965 per il V anniversario dell’indipendenza (lotto 36), aggiudicato a € 13.200.

Lotto 36. Somalia – Repubblica (1960-1969). Set contenente 5 monete per il V anniversario dell’indipendenza, 1965
Lotto venduto a € 13.200

Positivi i riscontri dall’area centro e sudamericana con il massimale in oro da 100 soles del 1967 coniato dalla Repubblica del Perù che è stato venduto a € 6.000 (lotto 273), ma soprattutto è stata particolarmente vivace la performance del Messico, che ha registrato alcuni dei rilanci più sorprendenti dell’intera sessione: il set di quattro monete da 100 pesos del 1992 ha raggiunto 1.380 euro partendo da una base di € 50 (quasi 28 volte la stima), mentre i 10.000 pesos da cinque once dello stesso anno hanno moltiplicato per quasi nove volte la stima iniziale (lotti 26 e 27). 

Lotto 273 – Perù, Repubblica, (dal 1822) 100 soles 1967, Lima. Lotto venduto a € 6.000


“Il secondo white glove consecutivo conferma il grande interesse verso il settore numismatico, grazie a una selezione rigorosa, cataloghi curati e un’attenzione alla narrativa storica dei pezzi. Questa asta, molto diversa per struttura e contenuto rispetto alla precedente, evidenzia come anche la numismatica moderna e contemporanea – in particolare le emissioni commemorative in oro – stia vivendo una fase di significativa rivalutazione, sostenuta sia dal contenuto aureo sia da una nuova generazione di collezionisti internazionali.” Alberto Ambrosetti, Responsabile del Dipartimento di Numismatica di Finarte.

Catalogo online

La zattera della Medusa di Renato Guttuso

Tra le opere di maggior impatto della prossima Asta di Arte Moderna e Contemporanea, in programma a Milano il 9 giugno 2026, Finarte presenta una monumentale rivisitazione de La zattera della Medusa di Renato Guttuso

Tra le opere di maggior impatto della prossima Asta di Arte Moderna e Contemporanea, in programma a Milano il 9 giugno 2026, Finarte presenta una monumentale rivisitazione de La zattera della Medusa di Renato Guttuso, dichiarata citazione del celebre dipinto di Théodore Géricault oggi custodito al Museo del Louvre di Parigi. L’opera è rappresentativa di un fecondo dialogo tra Guttuso e i grandi maestri del romanticismo francese, dialogo che attraversa l’intera carriera dell’artista come una linea di tensione costante tra memoria storica e urgenza del presente.

La zattera della Medusa di Renato Guttuso (1962, olio su tela, cm 199 x 207). Stima € 100.000 – 140.000.

La rivisitazione di episodi storici offre a Guttuso l’occasione di stupire il pubblico con un’interpretazione di sorprendente modernità, e al tempo stesso di rivendicare la continuità dell’impegno politico, intellettuale e sociale della pittura attraverso i secoli. Tradizione e innovazione convergono qui in una visione appassionata di matrice espressionista, costruita attraverso un meccanismo di appropriazione e, al contempo, di trasgressione: il modello illustre viene assunto e insieme reinventato, piegato a una sensibilità contemporanea che non rinuncia alla forza narrativa dell’originale.

Ne risulta una lettura ancora diretta, a distanza di secoli, della tragica vicenda del naufragio della fregata Méduse: quel brano di cronaca nera che smosse l’opinione pubblica francese agli albori del XIX secolo. Sopravvivenza e disperazione sono ancora una volta protagonisti di un rinnovato atteggiamento creativo, che apre le porte a una ricca stagione di ricerca pittorica. Attraverso il gioco dei contrasti, l’artista restituisce le contraddizioni della vita e invita a una riflessione sulla fragilità dell’esistenza, anche nel confronto con l’opera monumentale di Géricault. I valori simbolici di libertà, speranza e disperazione, centrali per una corretta interpretazione del dipinto, ne costituiscono il nucleo concettuale e ne giustificano la straordinaria attualità.

Alessandro Guerrini, Amministratore Delegato Finarte, e Georgia Bava, Responsabile Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea (Roma) presso Villa Igiea, Palermo.

Il dipinto vanta una storia espositiva e bibliografica di assoluto rilievo. Esposto per la prima volta a Roma alla Galleria Il Fante di Spade nella mostra Sette pittori d’oggi e la tradizione (23 febbraio – 9 marzo 1963), è stato successivamente presentato alla XII Mostra Nazionale di Pittura “Golfo della Spezia” e, nel 2003, al Museo d’Arte Contemporanea Renato Guttuso di Bagheria, nell’ambito della rassegna Renato Guttuso. Dal Fronte Nuovo all’Autobiografia 1946 – 1966. È pubblicato in L. Budigna, Pittori Italiani del 900 (Arteuropa, Milano 1965), in Del Guercio (1971, fig. 29) e nel Catalogo ragionato generale dei dipinti di Renato Guttuso a cura di Enrico Crispolti (Vol. 2, Giorgio Mondadori & Associati, Milano 1984, p. 327, n. 62/10). Proviene dalla Galleria Mutina di Modena — i cui timbri sono ancora presenti al verso — ed è successivamente confluito in una collezione privata modenese.

Il dipinto sarà in esposizione fino all’8 maggio presso Villa Igiea, Palermo a Rocco Forte Hotels. Visibile agli ospiti della struttura o su appuntamento. 

Prenota un appuntamento
Maria Letizia Cassata
ml.cassata@finarte.it
+39 348 0160442

Finarte e Villa Igiea, la nuova partnership che accende i riflettori sul collezionismo a Palermo

Un nuovo polo dedicato all’arte ed al collezionismo prende vita a Palermo dalla collaborazione tra Villa Igiea, dimora storica e iconico hotel di lusso in posizione privilegiata sul Golfo della città, e Finarte, storica casa d’aste italiana

Immersa in un contesto di straordinario fascino, Villa Igiea, a Rocco Forte Hotel è residenza iconica ed epicentro della vita culturale e mondana palermitana. In questo luogo, che ha da sempre accolto artisti, intellettuali e ospiti internazionali, l’incontro tra due eccellenze dà vita a un’iniziativa volta a sviluppare sinergie per collezionisti e appassionati d’arte, favorendo nuove opportunità di dialogo tra mercato, cultura e ospitalità di alto profilo, promuovendo al contempo il collezionismo e rafforzando il legame con il territorio. In questa cornice ricca di fascino e memoria, Finarte rafforza la propria presenza nel Sud Italia, consolidando ulteriormente la propria posizione di leadership nel mercato italiano dell’arte e del lusso.

Villa Igiea, Palermo

“Avviare questa collaborazione con Villa Igiea, dimora storica e iconico hotel, rappresenta per noi un’occasione straordinaria. Condividendo l’attenzione per cultura, eccellenza e valore dell’esperienza, Finarte e Villa Igiea potranno dare vita a momenti di incontro e iniziative dedicate a collezionisti e appassionati d’arte. Palermo, città che continua a giocare un ruolo centrale nella scena artistica e del lusso nazionale, offrirà lo sfondo ideale per scoprire, approfondire e relazionarsi. In questo contesto, Villa Igiea si conferma location perfetta per accogliere la nostra comunità e rafforzare il dialogo tra mercato dell’arte, collezionismo e alta ospitalità” commenta Alessandro Guerrini, Amministratore Delegato del Gruppo Finarte.

A seguire lo sviluppo e il consolidamento dei rapporti con collezionisti e appassionati, accompagnandoli in un percorso di valorizzazione dei propri patrimoni artistici e dei beni di lusso Maria Letizia Cassata, punto di riferimento e Rappresentate di Finarte per Palermo e la Sicilia.

Villa Igiea, Palermo

Nell’ambito della collaborazione, Finarte e Villa Igiea daranno vita ad un ricco calendario di eventi a partire da maggio e fino a novembre: dai Valuation Day, momenti riservati di consulenza specialistica per chi desidera acquistare, vendere o valorizzare opere d’arte e beni di lusso e da collezione, agli Art Talks, incontri con esperti e collezionisti dedicati all’approfondimento del mercato dell’arte e della gestione delle collezioni.

La collaborazione parte con un omaggio alla Sicilia: dal 30 aprile all’8 maggio Villa Igiea ospiterà La “Zattera” dopo Géricault di Renato Guttuso, artista profondamente legato alla sua terra d’origine. Dichiarata citazione del celebre dipinto di Théodore Géricault, oggi custodito al Museo del Louvre di Parigi, l’opera si configura come un’intensa rilettura contemporanea della tragica vicenda del naufragio della fregata Méduse, capace di coniugare tradizione e innovazione in una visione appassionata di matrice espressionista. Attraverso un linguaggio di sorprendente modernità, Guttuso riafferma la continuità dell’impegno politico, intellettuale e sociale della pittura, trasformando un episodio storico in una potente riflessione senza tempo su sopravvivenza e disperazione. L’opera sarà successivamente presentata in asta da Finarte il 9 giugno a Milano, nell’ambito della vendita di Arte Moderna e Contemporanea.

Villa Igiea

“Questa collaborazione arricchisce il dialogo con l’arte contemporanea di Villa Igiea e Rocco Forte Hotels con un nuovo tassello. L’hotel è una destinazione di lusso, ricca di storia e connessa al patrimonio Liberty della città, che sposa l’innovazione contemporanea ospitando mostre ed eventi, e invita i viaggiatori gli amanti dell’arte in visita a Palermo a scoprirla da prospettive inedite” commenta Giacomo Battafarano, Managing Director Southern Italy, Rocco Forte Hotels.

Calendario Eventi 2026

Valuation days

12 maggio

25 giugno

23 settembre

Art Talks

24 giugno

22 settembre

18 Novembre

NOTE PER LA STAMPA

Finarte | Fondata nel 1959 dal banchiere milanese Gian Marco Manusardi e poi rilevata in anni recenti da un nuovo gruppo di soci investitori con l’idea di creare una casa d’aste di collezionisti per i collezionisti, Finarte ha scritto la storia del mercato dell’arte in Italia, crescendo costantemente nel corso dei decenni e ampliando il proprio raggio d’azione e un’offerta sempre più diversificata. Oggi, con 21 dipartimenti, 70 aste annuali e una continua espansione nel settore del lusso, dell’arte e del design, il Gruppo Finarte si conferma protagonista nel panorama artistico e collezionistico.

Villa Igiea | Incastonata tra Monte Pellegrino e il Golfo di Palermo, Villa Igiea, un hotel Rocco Forte, fonde il ricco patrimonio culturale della città con il lusso contemporaneo. Immersa nello spettacolare paesaggio siciliano, lo storico hotel offre 72 camere e 28 suite. Il meticoloso restauro concluso con l’apertura del 2021 è stato guidato da Paolo Moschino e Philip Vergeylen, in collaborazione con Olga Polizzi, Direttore del Design di Rocco Forte Hotels. La proposta eno-gastronomica include: Ristorante Florio e Alicetta Bistro – che offrono l’autentica cucina siciliana curata da Fulvio Pierangelini -, e Igiea Terrazza Bar con i cocktail creati da Salvatore Calabrese.

Rocco Forte Hotels | Fondata da Sir Rocco Forte e sua sorella Olga Polizzi nel 1996, Rocco Forte Hotels è una collezione di 14 tra alberghi, resort, appartamenti e ville di lusso dal carattere unico. Tutti gli hotel sono indirizzi iconici, sia storici sia moderni, ricavati all’interno di magnifici edifici in location eccezionali. Gestiti da una famiglia che si occupa di ospitalità da quattro generazioni, gli alberghi sono caratterizzati da un approccio distintivo al servizio, che garantisce agli ospiti di sperimentare il meglio della destinazione e delle aree circostanti. Rocco Forte Hotels comprende: Hotel de la Ville, Hotel de Russie e Rocco Forte House, Roma; Hotel Savoy, Firenze; Verdura Resort, Rocco Forte Ville Private e Villa Igiea, Sicilia; Masseria Torre Maizza, Puglia; Il Balmoral, Edimburgo; Brown’s Hotel, Londra; The Charles Hotel, Monaco di Baviera; Hotel de Rome, Berlino; Hotel Amigo, Bruxelles e Hotel Astoria, San Pietroburgo. Prossime aperture: 2024 – Rocco Forte House Milano; 2025 – The Carlton, Milano e Liscia di Vacca, Sardegna; 2027 – Palazzo Sirignano, Napoli.

Media contacts

Finarte: Maria Grazia Vernuccio: mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it

Rocco Forte Hotels: Isabella Giglia | Cluster PR Manager, Sicily – Rocco Forte Hotels

Sofia Francesca Polla | PR & Communication Manager, Italy – Rocco Forte Hotels

Grande successo per l’asta di Fotografia

Top lot Sugimoto, record mondiale per Franco Fontana e ottimi risultati per i grandi maestri internazionali.  

 Grande successo per l’asta dedicata alla Fotografia d’autore organizzata da Finarte, con una percentuale di venduto del 95% del valore dei lotti proposti, a conferma del forte interesse del mercato per opere di alta qualità e rare sul mercato italiano. L’evento si è svolto ieri a Milano, 1° aprile 2026. 

A guidare la vendita è stato il top lot di Hiroshi SugimotoCaribbean Sea, dalla serie Seascapes, 1980 (Lotto 110), venduto per € 40.640. Di grande rilievo anche il risultato ottenuto da Desirée Dolron con uno dei primi lavori della serie Xteriors, 2002 (Lotto 77), aggiudicato per € 22.860: si tratta del primo passaggio sul mercato italiano in asta per l’artista olandese. Tra i momenti più significativi dell’asta si segnala inoltre il nuovo record mondiale stabilito da Franco Fontana con il Lotto 18, Paesaggio, 1987, venduto per € 20.320, a conferma dell’interesse crescente verso la fotografia italiana storicizzata e del suo posizionamento internazionale.

Lotto 18. Franco Fontana (1933). Paesaggio, 1987. Lotto venduto € 20.320

L’asta ha registrato ottimi risultati anche per altri grandi maestri della fotografia contemporanea internazionale. Tutti e quattro i lotti di Steve McCurry hanno suscitato grande domanda, tra cui Horse and Two Towers, Afghanistan, 2002 (Lotto 108), venduto per € 9.525, confermando l’attrazione verso le sue iconiche immagini reportage. Hanno riscosso notevole attenzione anche le opere di Nick Brandt, rare sul mercato italiano, in particolare Elephant Exodus, Amboseli, 2008 (Lotto 104), venduto per € 5.715: un’opera che ha saputo conquistare i collezionisti grazie alla forza evocativa del soggetto e alla qualità dell’immagine, sottolineando l’apprezzamento per la fotografia naturalistica e di denuncia.

Lotto 108. Steve McCurry (1950). Horse and Two Towers, Afghanistan, 2002. Lotto venduto a € 9.525

La vendita ha inoltre evidenziato un interesse trasversale per autori iconici della fotografia del Novecento e contemporanea, confermando la solidità del settore e la capacità della fotografia di attrarre un pubblico ampio e diversificato, tra collezionisti esperti e nuovi acquirenti. Tra le aggiudicazioni di rilievo, spicca il raro portfolio di Luigi GhirriIl profilo delle nuvole, 1987/1989, con 4 stampe in tiratura di 25 (Lotto 10), venduto per € 15.240. Ottimo risultato anche per Paolo Ventura con Confesso a mio fratello della mia felicità, 2016 (Lotto 125), aggiudicato per € 16.510, e grande successo per Gianni Berengo Gardin, con 15 lotti venduti sui 17 proposti. 

Lotto 10. Luigi Ghirri (1943 – 1992). Il profilo delle nuvole, 1987/1989. Lotto venduto a € 15.240

“La vendita del 1° aprile è stata per Finarte una consacrazione non solo per la vendita di opere di autori italiani, ma anche per nomi di primo livello internazionali. Aggiudicazioni come quelle di Sugimoto o Desirée Dolron sono paragonabili a quelle che normalmente si assestano nelle grandi aste newyorkesi. La vera sfida per le prossime aste sarà cercare di proporre sempre più lavori di questo calibro,” dichiara il responsabile del dipartimento Davide Battaglia.

Con questo risultato, Finarte consolida ulteriormente il proprio ruolo nel panorama delle aste di fotografia in Italia, rafforzando un progetto che punta su qualità, ricerca e apertura verso il mercato internazionale.

Per informazioni
Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it

Catalogo completo
https://www.finarte.it/asta/fotografia-milano-2026-04-01 
 

La Silver Age Marvel all’asta: l’8 aprile l’appuntamento firmato Finarte con i Fantastici 4

L'asta dell'8 aprile propone una delle collezioni più prestigiose mai apparse sul mercato del fumetto americano: i primi 150 albi originali dei Fantastic Four, ognuno certificato individualmente da EGC (European Grading Company)

Creata nel 1961 da Stan Lee e Jack Kirby, la serie ha posto le basi del moderno Universo Marvel: per la prima volta i supereroi non erano icone infallibili, ma una famiglia con dubbi, litigi e problemi reali. Una rivoluzione che ha cambiato per sempre il genere e da cui sono nati Spider-Man, gli X-Men e tutto ciò che oggi conosciamo come Marvel.

Lotto 1014. Marvel Comics – Fantastic Four #50 – 9.4 EGC, Maggio 1966. Stima € 3.500 – 4.000

Tra i lotti in asta figurano albi che hanno segnato la storia del fumetto americano. Si parte dal Fantastic Four #1, l’atto fondativo della Silver Age Marvel, dove Mr. Fantastic, Invisible Girl, Human Torch e The Thing fanno il loro ingresso nel mondo per la prima volta (Lotto 1066, stima € 40.000 – 50.000). Nei numeri successivi la mitologia Marvel cresce rapidamente: il #2 introduce gli Skrull, la razza aliena mutaforma destinata a tornare decenni dopo al centro di Secret Invasion (Lotto 1065, stima € 60.000 – 70.000), mentre il #3 vede il gruppo indossare per la prima volta i costumi ufficiali e la Fantasticar (Lotto 1064, stima € 25.000 – 30.000). Con il #4 fa il suo ritorno in epoca Silver Age Sub-Mariner, il principe degli abissi che scatena la sua vendetta contro il mondo di superficie (Lotto 1063, stima € 8.000 – 10.000). Di particolare interesse anche il #50, che apre la saga di Silver Surfer: l’araldo argentato sfida Galactus per proteggere l’umanità (Lotto 1014, stima € 3.500 – 4.000).

Lotto 1064 – Marvel Comics. Fantastic Four #3 (UK Price Variant) – 7.5 EGC, Aprile 1962. Stima € 25.000 – 30.000

“Quest’asta è un pezzo di storia della cultura pop del XX secolo. Trovare i primi 150 numeri in condizioni certificate così omogenee è un evento rarissimo non solo per il mercato italiano, ma anche per quello americano. Ciò che rende questo lotto davvero straordinario è la coerenza qualitativa garantita dalla gradazione EGC: vedere icone come i Fantastici 4 o il debutto di Galactus o la prima apparizione di Silver Surfer certificate da un ente di tale rigore, offre ai collezionisti una sicurezza d’investimento senza precedenti.” Giulio De Angelis, Esperto di Memorabilia di Finarte

Whisky da collezione e rarità da tutto il mondo in asta il 18 marzo a Milano

385 lotti tra grandi distillerie scozzesi, vintage storici e formati speciali per una giornata interamente dedicata ai Distillati

Cuore della selezione è una collezione di Whisky costruita nell’arco di più decenni, che spazia tra numerose distillerie scozzesi e comprende etichette provenienti da Irlanda, Stati Uniti, Canada e Giappone.

Accanto a bottiglie rare e preziose come una serie di The Macallan 80° Proof (lotti 354-356, stime € 2.500 – 5.000), i The Glenlivet Vintage 1939, 1940, 1948, 1949 e 1956 (lotti 357-361), i Glen Grant 1948 e 1919 (Lotto 362 – 363, stima € 1.500 – 3.000), e i Signatory Springbank ai lotti 371 e 372.

Lotto 371. Signatory springbank n°118 Single Malt Scotch Whisky, 1967. Base d’asta € 1.500

La proposta si conclude con una selezione di grandissimi formati (Lotti 615 – 626) e con i rari e divertenti decanter in ceramica della serie Wild Turkey Decanters (Lotti 659 – 663), oggetti iconici molto ricercati dai collezionisti.

Lotto 644. Bell’s Queen Elizabeth Whisky Decanter. Base d’asta € 50

“È molto raro trovare una collezione di tale ampiezza e varietà, oltre 950 bottiglie tutte rigorosamente diverse una dall’altra,” afferma Guido Groppi, Capo Dipartimento Vini e Distillati di Finarte, “una vera enciclopedia del Whisky”.

Informazioni   
Mercoledì 18 Marzo, ore 10:00 – TORNATA 1 (lotti 300-486) e ore 15:00 – TORNATA 2 (lotti 487-685) 
Esposizione: Visione dei lotti solo su appuntamento nella sede di Milano 
Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it

Catalogo online 
https://www.finarte.it/asta/distillati-milano-2026-03-18 

Capolavori in bottiglia: il 17 marzo in asta a Milano i grandi nomi del vino da collezione

Dai grandi Barolo ai miti di Borgogna: Jayer, Romanée-Conti e le icone internazionali protagoniste della vendita

Si riapre la stagione delle aste del Dipartimento Vini e Distillati con un appuntamento di grande prestigio dedicato ai grandi vini italiani, francesi e internazionali. Un catalogo ricco e articolato che conferma la qualità della selezione, capace di affiancare etichette iconiche a bottiglie più rare e ricercate.

Tra i protagonisti spiccano le più prestigiose etichette di Barolo, con una splendida Jeroboam di Monfortino Riserva 2015 (Lotto 20, base d’asta € 3.000), accanto ai più importanti Supertuscan e a chicche meno frequenti ma di grande interesse collezionistico come Inama “Oratorio di San Lorenzo” (Lotto 69, base d’asta € 840) e i Miani (Lotti 75 – 77). Di particolare rilievo anche la selezione campana con Montevetrano(Lotti 174 – 177), Quintodecimo (Lotti 178 – 179) e Mastroberardino (Lotti 180 – 182), etichette che raccontano un territorio in continua crescita.

Lotto 253. Henri Jayer Richebourg Grand Cru Magnum, 1985. Base d’asta € 23.000

La Francia è rappresentata da una straordinaria selezione di Borgogna, con le bottiglie di Henri Jayer (Lotti 246 – 254), accanto ai quali figurano nomi di assoluto prestigio come il Domaine de la Romanée-Conti (Lotti 211 – 212, 244), il Domaine René Engel (Lotti 201 – 203), oltre a Coche-DuryDugat-Py Ramonet, RoulotMugneret-GibourgAnne Gros, a testimonianza di una proposta ampia e di altissimo livello.

Lotto 277. Dom Perignon P2 Rosè, 2000. Base d’asta € 1.600

Fra gli Champagne si segnalano un raffinato Salon Cuvée S Le Mesnil (Lotto 276, base d’asta € 1.100) e uno splendido Dom Pérignon P2 Rosé (Lotto 277, base d’asta € 1.600), mentre la selezione internazionale comprende icone del Nuovo Mondo come Opus One (Lotto 282, base d’asta € 480) dagli Stati Uniti, Penfolds Grange Bin 95 (Lotto 285, base d’asta € 300) dall’Australia e un raro e prezioso Barbeito Malvasia (Lotto 284, base d’asta € 600) di Madeira.

“Filo conduttore dal 2025 al 2026 sono le meravigliose bottiglie di Jayer, protagoniste delle ultime aste dell’anno scorso e vertice dell’interessante offerta di vini di Borgogna in questa prima asta del 2026” –dichiara Guido Groppi, Capo Dipartimento Vini e Distillati di Finarte – “Siamo molto orgogliosi della selezione italiana che, a fianco dei nomi più noti e ricercati, propone anche splendide bottiglie meno frequenti ma ugualmente interessanti”.

Informazioni 
Asta: martedì 17 marzo, ore 10:00 – TORNATA 1 (lotti 1-186) e ore 15:00 – TORNATA 2 (lotti 187-285) 
Esposizione: Visione dei lotti solo su appuntamento nella sede di Milano. 
Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it

Catalogo online 
https://www.finarte.it/asta/vini-da-collezione-milano-2026-03-17 

Numismatica da record: un’asta “white-glove” per l’importante collezione nobiliare

L’asta curata da Alberto Ambrosetti, Responsabile del Dipartimento di Numismatica, tenutasi il 12 e 13 marzo presso la sala d’aste in via dei Bossi a Milano, ha più che quadruplicato le stime di partenza, aggiudicando tutti i 512 lotti proposti per un valore complessivo di 1.706.000 euro

L’asta “Importante Collezione Numismatica di una Nobile Famiglia Italiana” ha scritto una pagina straordinaria nella storia recente della casa d’aste, consegnando al Dipartimento di Numismatica il traguardo del “white glove” (100% dei lotti venduti) al suo primo appuntamento dall’arrivo di Alberto Ambrosetti. Un risultato che si inserisce in un percorso che Finarte porta avanti con continuità: quello della valorizzazione delle grandi collezioni private. Dalla Collezione Crivellaro a questa straordinaria raccolta numismatica, la casa d’aste milanese ha saputo costruire un metodo, fatto di selezione rigorosa, catalogo curato e capacità di intercettare l’interesse del collezionismo nazionale ed internazionale.

La collezione, proveniente da un’importante famiglia nobiliare che nel corso di più generazioni ha custodito le monete come testimonianze storiche, ha saputo coinvolgere tanto i collezionisti esperti quanto i nuovi appassionati. Il percorso proposto in catalogo abbracciava oltre due millenni di storia monetaria, dagli albori della monetazione greca antica attraverso l’Impero Romano, il Medioevo, il Rinascimento italiano e il periodo risorgimentale, con significative aperture oltre i confini nazionali.

Lotto 231. Sacro Romano Impero – MASSIMILIANO I, Imperatore eletto (1508 – 1519) – Lira imperiale o Testone 1516, Verona. Base d’asta € 30.000. Lotto venduto a € 158.600

Protagonista assoluto dell’asta è stato il lotto 231, un eccezionale esemplare del Sacro Romano Impero riferibile a Massimiliano I, che ha attirato l’attenzione di collezionisti da tutta Europa con una competizione serrata e rilanci prolungati, aggiudicato per 158.600 euro a fronte di una base d’asta di 30.000 euro. Il lotto 308 – una moneta di Amburgo Libera Città Anseatica – ha confermato la vocazione internazionale della raccolta con un’aggiudicazione di 79.300 euro, ben superando la base d’asta di 12.000 euro.

Lotto 308. Germania – AMBURGO, Libera Città Anseatica – Portugalöser da 10 ducati, 1689, Amburgo.
Base d’asta € 12.000. Lotto venduto a € 79.300

Hanno chiuso poi la prima tornata il lotto 185, una moneta della Repubblica di Venezia attribuibile al doge Pietro Grimani, venduta per 56.120 euro, che ha suggellato magnificamente il capitolo veneziano della raccolta, e il lotto 18, un aureo di Elio Cesare, erede designato di Adriano, coniato a Roma nel 137 d.C., venduto per 40.260 euro a fronte di una base d’asta di 9.000 euro.

Lotto 428 – Oselle di Venezia. ALVISE II MOCENIGO, doge CX (1700-1709) – Osella da 4 zecchini, anno V, 1704.
Base d’asta € 8.000. Lotto venduto a € 65.880

La seconda tornata ha riservato la sezione più attesa: le Oselle di Venezia, nucleo sul quale la famiglia conferente aveva concentrato il proprio impegno collezionistico per oltre due decenni, dagli anni Settanta fino al 1992, partecipando alle principali aste numismatiche dell’epoca. In particolare, segnaliamo le aggiudicazioni del lotto 428, una rara osella del doge Alvise II Mocenigo, aggiudicata per 65.880 euro (base d’asta 8.000 euro), e del lotto 411, osella da 4 zecchini del 1684 di Marcantonio Giustiniani, doge CVII, venduta per 36.600 euro.

“Il successo dell’asta testimonia l’ottima salute del mercato numismatico, sempre più riconosciuto come forma di investimento oltre che come ambito collezionistico. La combinazione di qualità e rarità, unita alla grande attenzione per gli aspetti divulgativi e culturali che, come mio consueto, hanno avuto un ruolo centrale nella realizzazione del catalogo, hanno creato la giusta alchimia per raggiungere questo importante risultato.” Alberto Ambrosetti, Responsabile del Dipartimento di Numismatica 

Un’asta che segna definitivamente l’avvio di una nuova fase per la Numismatica di Finarte, con uno sguardo contemporaneo e internazionale che riflette la vitalità del mercato e la fiducia crescente dei collezionisti nella casa d’aste milanese.

 


Informazioni 
Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it 

Catalogo completo 
https://www.finarte.it/asta/importante-collezione-numismatica-di-una-nobile-famiglia-italiana-milano-2026-03-12
 

Finarte annuncia un progetto d’asta ed espositivo che celebra lo sguardo dei fotografi italiani e internazionali

Il catalogo presenta una selezione attentamente curata di opere che attraversano epoche, linguaggi e tecniche, offrendo uno sguardo articolato sulla grande stagione della fotografia, tra autori storici e protagonisti della scena contemporanea

In vista dell’asta di mercoledì 1° aprile e dell’esposizione che aprirà al pubblico venerdì 27 marzo presso la sede milanese di Via dei Bossi 2, il Dipartimento di Fotografia propone 235 lotti firmati da protagonisti assoluti della scena fotografica. Un insieme articolato per autori e tematiche, capace di dialogare con un pubblico ampio e internazionale, con opportunità di arricchire la propria collezione spaziando dai grandi classici alle ricerche più contemporanee.

Lotto 110 – Hiroshi Sugimoto. Caribbean Sea, dalla serie “Seascapes”, 1980. Stima € 30.000 – 40.000

Sarà la giusta occasione per aggiudicarsi opere importanti di autori raramente presenti sul mercato italiano. La selezione include nomi noti agli appassionati più esperti, come il giapponese Hiroshi Sugimoto con un’opera dalla celebre serie Seascapes, Carribean Sea, 1980 (Lotto 110, stima € 30.000 – 40.000), l’olandese Desirée Dolron con uno dei primi lavori dedicati alla serie  Xteriors del 2002 (Lotto 77, stima € 20.000 – 30.000) e il britannico Nick Brandt con due stampe a testimonianza della Africa selvaggia come denuncia dell’intervento invasivo dell’uomo, Elephant Exodus, Amboseli, 2008 (Lotto 104, stima € 4.000 – 6.000), ma anche artisti riconosciuti dal grande pubblico, tra cui Steve McCurry, presente con quattro iconici scatti realizzati nei suoi reportage in Oriente, citiamo Golden Rock, Pagoda of Kyaikto, Birmania (Lotto 107, stima € 5.500 – 6.500), David LaChapelle, celebre per immortalare icone come in questo caso Britney Spears: NYC street scene shot in California, 2000 (Lotto 66, stima € 8.000 – 12.000) e il maestro Henri Cartier-Bresson con il noto scatto Valencia, 1933 (Lotto 30, stima € 2.000 – 3.000) a sottolineare il taglio surrealista di molte delle sue opere.

Lotto 66 – David LaChapelle. Britney Spears: NYC street scene shot in California, 2000. Stima € 8.000 – 12.000

Non è da meno la proposta di autori nazionali con opere che sono entrate nell’immaginario collettivo come Gianni Berengo Gardin con l’iconico scatto Gran Bretagna, 1977 (Lotto 38, stima € 2.500 – 3.500), Scanno Boy del marchigiano Mario Giacomelli (Lotto 140, stima € 4.000 – 5.000) e Franco Fontana con i suoi paesaggi creati dal colore, Paesaggio, 1987 (Lotto 18, stima € 2.500 – 3.500), per citarne solo alcuni.

Lotto 18 – Franco Fontana. Paesaggio, 1987. Stima € 2.500 – 3.500

Sottolinea il curatore scientifico Roberto Mutti “Accanto ai lavori storicizzati della fotografia italiana vengono proposte opere contemporanee come quelle di Maurizio Galimberti e Paolo Ventura, che si caratterizzano per l’unicità delle stesse con interventi l’uno di collage e l’altro pittorici. Autori da attenzionare proprio per il loro trasgredire in questi casi la caratteristica tipica della fotografia, la tiratura.”. Maurizio GalimbertiModigliani Ready Made Jeanna 1925, 2025 (Lotto 118, stima € 1.500 – 2.500), Paolo VenturaConfesso a mio fratello della mia felicità, 2016 (Lotto 125, stima € 6.000 – 8.000).

Informazioni
Asta: mercoledì 1° aprile ore 15:00, Via dei Bossi 2, Milano
Tornata unica: lotti 1-235

Esposizione: 27, 28 e 30, 31 marzo, ore 10:00 – 18:00 
1° aprile, ore 10:00 – 13:00   
Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it 

Abitare la bellezza. Le case di Antonio Crivellaro: un grande successo per la house sale

Con l’87% di lotti venduti e un totale pari al 152% delle stime, l’asta ha premiato in particolare i nuclei dell’astrazione italiana del Novecento, da Dorazio a Soldati, da Magnelli a Griffa

Si è conclusa con ottimi risultati Abitare la bellezza. Le case di Antonio Crivellaro, la house sale con cui la casa d’aste ha reso omaggio alla collezione di Antonio Crivellaro (1942 – 2025), avvocato milanese, giurista di fama internazionale e collezionista di gusto rigoroso. Tenutasi il 5 e 6 marzo nella sede di via dei Bossi, l’asta ha conquistato il mercato grazie alla qualità di un insieme mai costruito per ostentazione, ma come riflesso di un modo di abitare: una collezione varia e coerente, dove astrattismo italiano, design, arti decorative e dipinti antichi convivevano in un equilibrio raro e personale.  

Lotto 101 – Piero Dorazio. Alla lunga II, 1984. Lotto venduto a € 101.600

Proprio il nucleo astratto, centrale nel gusto di Crivellaro, ha segnato alcuni dei risultati più importanti della vendita. Tra i risultati più importanti spicca Piero Dorazio, con Alla lunga II (Lotto 101) aggiudicato a 101.600 euro, ben oltre la stima di 30.000 euro, e con Interno (Lotto 97) venduto a 27.940 euro a fronte di una stima di 9.000 – 11.000 euro: due risultati che confermano il forte appeal del maestro di Forma 1. Ottimo anche il riscontro per Alberto Magnelli, con l’opera Introduction (Lotto 80) che, dopo numerosi rilanci, è stata venduta per 59.690 euro. Tra i risultati da segnalare anche due opere di Atanasio Soldati, autore centrale nel percorso collezionistico di Crivellaro aggiudicati entrambi per circa 16.000 euro (Lotti 75 e 87). 

Lotto 87 – Atanasio Soldati. Composizione, 1935. Lotto venduto a € 16.510

Sempre per l’arte moderna si segnalano anche due sculture: il lotto 53, Erma di Mario Negri del 1980, venduta per 30.480 euro, e Bagnante di Alberto Viani, databile agli anni Settanta (Lotto 64), aggiudicata a 15.250 euro.

“Quest’asta ha messo in luce la visione di un collezionista che, nel corso della sua vita, ha costruito una raccolta personale ed unica. Affidarne l’eredità al mercato significa mantenerne vivo il ricordo e riconoscere il valore degli oggetti, del gusto e del pensiero che l’hanno definita. Il risultato premia non solo l’esito economico della vendita, ma anche il lavoro svolto per restituire l’identità della collezione”, commenta Francesca Avanzini, Specialist del Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea di Finarte. 

Lotto 180 – Tapio Wirkkala. Cinque bottiglie della serie ‘Bolle’, 1966. Lotto venduto a € 6.985

Non meno significativa la presenza del design, rappresentato dal tavolo modello Doge di Carlo Scarpa (Lotto 157), disegno del 1968 ed eseguito nel 2010 circa da Cassina, venduto a 6.350 euro, oltre la stima di 2.000 – 3.000 euro, e dai vetri di Tapio Wirkkala, con le cinque bottiglie della serie Bolle (lotto 180), aggiudicate a 6.985 euro.

“I risultati di vendita testimoniano l’apprezzamento per una collezione eclettica capace di accostare pezzi moderni e presenze più antiche, dai vetri di Venini agli argenti di Carlo Scarpa”, conclude Filippo Maria Fiorini Rogai, Esperto di Design e Arti Decorative di Finarte.

Lotto 52. Senufo, Costa D’avorio – Grande scultura Calao. Lotto venduto a € 17.780

Anche l’arte africana trova spazio tra i risultati della vendita con la grande scultura Calao dei Senufo, Costa d’Avorio (Lotto 52), aggiudicata a 17.780 euro, superando la stima di 1.000 – 1.500 euro; mentre per i dipinti antichi si segnala l’aggiudicazione di Natura morta con farfalle e cardellini en plein air di Isaac Denies (lotto 14), venduta a 6.985 euro. 

Finarte ringrazia Patto Studio, nelle persone di Rischa Paterlini Giulia Tortora, per la collaborazione al progetto, che ha contribuito a restituire con sensibilità lo spirito e l’unicità della collezione.

Informazioni Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it

Catalogo online https://www.finarte.it/asta/abitare-la-bellezza-le-case-di-antonio-crivellaro-milano-2026-03-05