Si riparte il 15 settembre con l’asta di Dipinti Antichi e Arte del XIX Secolo

Tra i top lot un "San Sebastiano" di anonimo Maestro caravaggesco, una rara "Madonna" di Gherardo di Giovanni del Fora e un brillante studio di Teodoro Duclère di un'opera oggi custodita nelle collezioni dell’Ermitage di San Pietroburgo.

Lotto 36, GHERARDO DI GIOVANNI DEL FORA, Madonna con Bambino e San Giovannino (dettaglio)


Finarte riprende la sua attività dopo la pause estiva con un fitto calendario di aste già dal mese di settembre.

Tra i top lot di Dipinti Antichi dell’asta che si terrà il 15 settembre nella sede Finarte di Roma a Palazzo Odescalchi, il San Sebastiano di anonimo Maestro caravaggesco attivo a Napoli intorno al 1620 appare una sublime sintesi tra citazioni classiche nella postura del santo e nella ricerca espressionistica del volto del giovane martire contratto dal dolore, amplificato dal crudo realismo delle gocce di sangue sulla schiena, dove si conficcano le frecce (lotto 40, stima € 22.000-28.000).

Il Ritratto di Antonio Barberini di Simone Cantarini, noto agli studi e ora ritrovato, è lo studio preparatorio del pittore pesarese ai suoi esordi per il ritratto del cardinale nipote, poi realizzato su tela in due versioni. Eseguita probabilmente dal vero durante il soggiorno del prelato a Pesaro nell’estate del 1631 l’opera, proveniente dalla collezione della Fondazione Gennaro Santilli, rappresenta una prova eccelsa del giovane Cantarini, che rivela fin dagli esordi una personalità inquieta, sperimentale ed eclettica (lotto 30, stima € 20.000-30.000).

Sarà offerta anche una rara selezione di antichi dipinti su tavola tra cui Sant’Antonio Abate con una Santa Caterina di Taddeo di Bartolo, piccola ma preziosa opera eseguita a tempera e facente probabilmente parte di un altarolo portatile per la devozione privata, secondo una prassi assai diffusa nella Siena della seconda metà del Trecento (lotto 33, stima € 15.000-20.000).

Appartengono alla raccolta le due Madonne con Bambino e San Giovannino, l’una assegnata a Tommaso di Credi, che fu allievo e stretto collaboratore di Lorenzo di Credi, il cui influsso è ben visibile nella naturalezza con cui sono resi il paesaggio, la composizione delle figure e le fisionomie della Vergine e del Bambino (lotto 35, stima € 40.000-60.000); l’altra attribuita a Gherardo di Giovanni del Fora che, formatosi nella bottega del Ghirlandaio, fu artista poliedrico e raffinato miniaturista (suo è il Messale di Sant’Egidio, oggi conservato a Firenze, Museo del Bargello) e la cui produzione è assai rara, essendo perdute molte delle sue opere (lotto 36, stima € 40.000-60.000).

Agli Old Masters di alta epoca appartiene la Madonna con Bambino di scuola fiorentina della fine del Quattrocento, tradizionalmente attribuita a Francesco Botticini ma ora assegnata su basi stilistiche alla giovinezza di Jacopo del Sellaio (lotto 34, stima € 20.000-30.000).

Tra le opere in vendita, tutte di provenienza privata, anche la Madonna con Bambino di Ippolito Scarsella detto lo Scarsellino, inedito dipinto che si aggiunge al catalogo del maestro ferrarese, originale interprete della grande tradizione pittorica veneziana del tardo Cinquecento in terraferma (lotto 42, stima € 8.000-12.000).

Per quanto riguarda l’Arte del XIX secolo, oltre alla consueta selezione di opere delle varie scuole regionali, si segnalano le quattro sculture in terracotta di Costantino Barbella, il maestro teatino i cui lavori si contraddistinguono per la lirica rappresentazione della realtà popolare dell’Italia del Centro-sud senza però mai scadere nell’aneddotico o nell’idealizzazione.

Ne sono un felice esempio Armonia, nella quale intorno al 1877 riprende due delle tre figure del celebre gruppo La canzone d’amore (lotto 165, stima € 5.000-7.000), e il vibrante Studio per La ciliegia o Al mercato, datato 1894 (lotto 167, stima € 5.000-7.000), mentre Soli o Canestro d’amore, databile al 1879, rappresenta uno dei suoi soggetti più ammirati e richiesti (lotto 164, stima € 4.000-6.000). In queste tre opere emerge tutta l’abilità di modellato dello scultore, dalla morbidezza delle figure femminili alla minuzia dei particolari, nonché la sua capacità d’introspezione psicologica. Il Gruppo di Trafalgar datato 1905, che raffigura gli ultimi momenti dell’Ammiraglio Nelson, testimonia invece del successo internazionale dell’artista (lotto 166, stima € 4.000-6.000), che realizzò il soggetto su commissione e ne presentò il bronzo alla Royal United Service Institution a Whitehall.

Lotto 168 – TEODORO DUCLÈRE, La fontana di Piazza Pretoria a Palermo

Di particolare interesse anche La Fontana di Piazza Pretoria a Palermo, brillante studio di Teodoro Duclère per l’opera di medesimo soggetto custodita nelle collezioni dell’Ermitage di San Pietroburgo (lotto 168, stima € 7.000-10.000), dove il gioco di luci e ombre e la pittura sciolta rappresentano un fresco bozzetto per la tela nelle collezioni pietroburghesi.


Il 17 settembre sarà invece presentata nell’asta Incanti d’arte una raccolta eterogenea di oggetti di collezionismo e curiosità che comprende arredi e dipinti, vetri, argenti, porcellane e una raffinata selezione di arte orientale; tutti i lotti, appartenenti alle cosiddette ‘arti minori’, sono offerti a prezzi affordable.

Per i cultori delle Wunderkammer ed amanti del Bello si segnalano: un automa con scimmietta che suona la chitarra (al lotto 1, stima € 1.200-1.800), la scatolina francese del Settecento in galuchat (lotto 6, stima € 100-200), un salottino in miniatura di argento (lotto 27, stima € 150-250). Di particolare impatto visivo appare il vaso Gallè in vetro con motivo a craquelage, firmato con grafia orientaleggiante e risalente agli anni Venti del Novecento (lotto 81, stima € 5.000-8.000).

Incanti d'arte

Roma, giovedì 17 settembre 2020

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