Automobili da collezione

Padova, venerdì 25 ottobre 2019

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1971 Alpine Renault A110 1600 S (Renault)

telaio no. A110.1600.17290 - motore no. 11075

  • Completamente conservata.
  • Meccanica completamente revisionata.
  • Ideale per i raduni rallystici.
  • Molto divertente da guidare .
  • Il motore stradale più potente.

Venduto € 139.764,00

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Il modello

La Alpine Renault A110 è stata una berlinetta francese costruita in una serie di versioni tra il 1963 e il 1977. Presentata a Parigi nel 1962 e prodotta a partire dal 1963, nelle versioni berlinetta, coupé, cabriolet e GT4, dal 1970 si optò per la produzione della sola berlinetta. La piccola casa costruttrice era la Société Anonyme des Automobiles Alpine conosciuta come Alpine, creata da Jean Rédélé, concessionario Renault a Dieppe, e grande esperto in preparazioni da corsa delle auto Renault. Successivamente, proprio la casa francese diventerà proprietaria del marchio, utilizzandolo per i propri modelli sportivi e, dopo un periodo di limbo, rilanciandolo nel 2017, con una nuova A110. La Alpine Renault A110 originale è l’evoluzione della precedente A108 disegnata da Giovanni Michelotti, con un nuovi intriganti dettagli inseriti da Serge Zuliani: un posteriore dal design più sportivo e i fari carenati sull’anteriore. Era soprattutto il propulsore la grande novità della nuova berlinetta, mantenendo inalterata l'impostazione meccanica Alpine, con il motore posteriore a sbalzo. Il 4 cilindri da 958 cc proveniva dalla produzione di serie Renault, infatti era adottato anche sui modelli Floride S, Caravelle e R8 (con cui la A110 “condivideva” anche i freni), ma nella A110 era più potente: 55 hp, con cui riusciva a spingere la vettura a ben 160 Km/h. Il motivo di queste prestazioni era facile: la leggerezza, infatti per il progetto era stata scelta una struttura portante d'acciaio a trave centrale con telaietti ausiliari all'anteriore e al posteriore, mentre la carrozzeria era in vetroresina rivettata al telaio tramite un procedimento di derivazione aeronautico. Grazie a questi elementi l’auto pesava a vuoto solo 610 Kg di cui soli 40 kg della struttura portante, garantendo un favorevolissimo rapporto peso/potenza. Molto particolare anche l'assetto, con le sospensioni posteriori a doppio ammortizzatore e camber negativo per contrastare il tipico sovrasterzo di potenza. La prima versione da corsa della A110 montava un motore elaborato dallo specialista Marc Mignotet ed ebbe subito successo, convincendo la Renault a investire nello sviluppo della vettura. La Alpine, praticamente, poteva attingere dalla produzione Renault qualsiasi organo meccanico ed adattarlo alle sue vetture. Così la A110 negli anni adottò motori elaborati di potenze sempre crescenti: dal 1300 al 1600, il più grande montato sulla versione stradale, che riceverà in seguito anche l'iniezione elettronica. Con tutti questi diversi propulsori, la A110 continuò a mantenere il “peso piuma” molto al di sotto della tonnellata, arrivando a soli 810 kg di peso massimo. Nelle competizioni, soprattutto nei Rallies, le berlinette vinsero numerosi titoli e gare importanti tra cui, con la versione 1600, il primo posto al Rallye Monte-Carlo 1971, gara siglata con una “doppietta” della squadra ufficiale Alpine, il Campionato internazionale costruttori nel 1971 e il Campionato del mondo rally 1973. Nelle versioni da gara, la A110 adottò i motori più potenti: la versione GR. 4 da 1800 cc arrivava a 185 hp. La A110 uscì di produzione nel 1977 dopo 7160 esemplari prodotti.

L’auto 

La Alpine Renault A110 con telaio no. A110.1600.17290 è la versione 1600 S, con il motore da 1565 cc, nato per la Renault 16 TS e poi (elaborato e) condiviso da altre vetture sportive: dalla Alpine A310, alla Lotus Europa. Sottoposto alle cure degli specialisti Alpine e Gordini, sviluppa 125 hp, alimentato da due carburatori doppio corpo Weber 45 DCOE ed è la versione più potente della gamma stradale A110. L’auto è leggerissima, il peso di soli 710 Kg permette alla veloce berlinetta di sfiorare i 215 km/h. La potenza della 1600 S unita all'agilità e un assetto che nasce sportivo e si sviluppa nelle corse, garantiscono divertimento al volante e prestazioni entusiasmanti. L’esemplare proposto ha percorso solo 62.000 Km ed è in un eccellente stato di conservazione: i precedenti proprietari hanno sempre ricercato l'originalità e la conservazione per la propria auto, infatti sulla carrozzeria splende il colore “simbolo”, il bleu Alpine valorizzato da una leggera patina del tempo. I sottili cofani e portiere si aprono e chiudono in un soffio senza cigolii, il serbatoio non accusa nessuna perdita ed è scrupolosamente pulito. Anche gli interni sono conservati e, non avendo i sedili di tipo “usine”, il livello di comfort dell’abitacolo permette di godere a pieno dell’auto, rinunciando volentieri al carrello. Da segnalare, all’interno, le rare alette parasole in puro stile anni ’70. Altro dettaglio della meticolosa conservazione: il motore è ancora equipaggiato con il suo filtro dell’aria originale, mentre numerose A110 montano abitualmente trombette di aspirazione sportive. A livello meccanico, è stato sostenuto un importante lavoro di revisione e messa a punto, da Pier Luigi Reghitto di Alessandria, specialista Alpine e uomo di riferimento per tutti i piloti che corrono con la A110 nella regolarità e rally storici. La revisione ha compreso motore, cambio, frizione, freni, scarico, impianto di riscaldamento ed aerazione. Gli pneumatici sono stati sostituiti recentemente con quelli corretti, per epoca e tipo: Michelin XAS 165-13. L’auto non ha mai partecipato a competizioni, nè è stata sottoposta ad alcun tipo di elaborazione sportiva. Uniche modifiche dettate dalla praticità: lo staccabatteria, sistemato nel cofano anteriore e la pompa benzina elettrica. L’auto è stata pubblicata su numerose riviste negli anni, scelta per le sue caratteristiche di originalità e bellezza. L’ultimo articolo, su “La Manovella”, la vede ritratta assieme alla “nuova” A110 del 2017. La A110.1600.17290 è accompagnata da un ''Descriptif de Vehicule'' emesso da Société des Automobiles Alpine Renault, Dieppe ed ha omologazione ASI - FIVA e Fiche Csai. È una delle auto più adatte e godibili con cui partecipare alle rievocazioni storiche dei Rally, tra cui il Rallye Monte-Carlo Historique. È un'auto che si adatta perfettamente a tutti i fondi ed è capace di dare il meglio su quelli scivolosi. Ben accetta nelle manifestazioni di regolarità storica, negli ultimi tempi trova sempre più accoglienza anche ai concorsi d'eleganza.

Stato dell’Arte

Conservata, in ottimo stato.

Bibliografia

  • Christian Vella, 1973, Alpine Champion du monde, Editions du Palmier, France 2013.
  • Enguerrand Lecesne, Alpine Berlinette, L'icône des années bleues, Etai, France 2012.
  • Bernard Sara, Alpine, La passion bleue, Etai, France 2017.

Certificati ed Attestati

FIVA, ASI, fiche CSAI, ''Descriptif de Vehicule'' emesso da Société des Automobiles Alpine Renault.DocumentiImmatricolazione e targhe italiane in ordine

Eleggibilità


Giro di Sicilia. Eleggibile.

Targa Florio. Eleggibile.

Goodwood Revival. Eleggibile.

Rallye Monte-Carlo Historique. Eleggibile

Tour Auto. Eleggibile.

Coppa d’Oro delle Dolomiti. Eleggibile.

Coppa delle Alpi by 1000 Miglia. Eleggibile.

Winter Marathon. Eleggibile.

Nürburgring Classic. Eleggibile.

Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche. Eleggibile.

FIA Historic Regularity Rallies. Eleggibile.

Pebble Beach Concours d’Elegance. Eleggibile.

Amelia Island Concours d’Elegance. Eleggibile.

Chantilly Arts & Elegance Richard Mille. Eleggibile.

Contatti

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