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Old Master Paintings

Tuesday 30 May 2023, 11:00 AM • Rome

244

Attribuito a Evaristo Baschenis (Bergamo, 1617 – 1677)

Musical instruments, musical score, books, shell, casket, statuette of David and tent

Estimate

€ 20.000 - 40.000

Sold

€ 60.570

The price includes buyer's premium

Information

oil on canvas
109 x 152 cm

traces of date on the spinet: (...) LX

on the back, on the frame, label of the Mostra della Pittura Italiana del Seicento e Settecento / Comune di Firenze / 396


Provenance

formerly Bergamo, Palazzo Marchesi L.E. Terzi di Sant'Agata;
private collection.

Exhibition

Mostra della pittura italiana del Seicento e del Settecento in Palazzo Pitti, Florence 1922 (n. 53)

Literature

Mostra della pittura italiana del Seicento e del Settecento in Palazzo Pitti, exhibition catalog cureted by N. Tarchiani, Florence 1922, n. 53;

L. Angelini, I Baschenis, Bergamo 1943, pp. 63-64, no. 29 p. 75, table LIV (as Evaristo Baschenis);
M. Rosci, Evaristo Baschenis, in I pittori bergamaschi dal XIII al XIX secolo, Il Seicento, III, Bergamo 1985, fig. 1 p. 143, cat. 135 p. 92 (as attributed to Evaristo Baschenis and with alternative attribution to Bartolomeo Bettera).
Esposto a Firenze nel 1922 alla Mostra della pittura italiana del Seicento e del Settecento, come opera di Baschenis, nel 1943 il dipinto è citato e illustrato in bianco e nero da Luigi Angelini che, tra le opere del maestro conservate in collezioni bergamasche, ne ricorda "due bellissime del Palazzo Marchese L. E. Terzi", tra cui una "con strumenti musicali, ma intercalati da un cofanetto, una statuetta di Davide, una conchiglia tortile adagiata su uno stipetto nero intarsiato" (L. Angelini 1943, p. 63-64). Successivamente il dipinto è pubblicato da Marco Rosci che, con i suoi studi, ha dato un contributo fondamentale per la ricostruzione del catalogo dell'artista. Lo studioso lo inserisce tra le opere "attribuite a" Evaristo Baschenis, suggerendo anche la possibilità che si tratti di un dipinto di alta qualità di Bartolomeo Bettera (M. Rosci 1985, p. 92, n. 135). La composizione rientra in quella sottocategoria del genere della natura morta, inventata dal maestro bergamasco stesso, in cui strumenti musicali, disposti con assoluta geometria, si fanno protagonisti in una sorta di scena cinematografica, costruita con fasci di luce e contrasti chiaroscurali di evidente ispirazione caravaggesca. In questo caso, un liuto, un violino, un flauto a becco, una mandora, un archetto e una spinetta sono accompagnati da una conchiglia, uno piccolo stipo intarsiato, due libri, un foglio di spartito, una piccola scatola musicale e una statuetta di David che arricchiscono la scena, chiusa da un drappo color porpora e oro.

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