Tra i maestri del Novecento storico, ottimo riscontro per i Fiori, del 1956 (Lotto 41) di Giorgio Morandi, aggiudicati per 165.100 euro e per la Niobe, del 1921 (Lotto 32) di Giorgio de Chirico, venduta per 387.100 euro. Dalla Collezione Ungaretti, l’indagine segnica di Giuseppe Capogrossi ha trovato piena conferma nella Superficie 189, del 1956 (Lotto 97) aggiudicata per 76.200 euro dopo un’accesa gara, mentre una rara composizione del 1912 di Giacomo Balla, Compenetrazione iridescente – studio per Penetrazione + spazio (Lotto 22) è stata venduta per 63.500 euro.
Risultato molto positivo anche per la ricerca plastica di Lucio Fontana, premiata con l’opera Battaglia, del 1950 (Lotto 78), in terracotta smaltata e dipinta in policromia, venduta per 46.990 euro. Apprezzata anche la sensibilità poetica di Filippo De Pisis con la Natura morta con pesci, limoni e bottiglia, del 1926 (Lotto 15), realizzata negli anni parigini e venduta per 21.590 euro, ben superando la base d’asta di € 10.000.
L’asta ha confermato l’interesse del mercato anche per la ricerca internazionale del secondo dopoguerra, con Phases of Nothingness No. 8-12, del 1971 (Lotto 169) del giapponese Nobuo Sekine, aggiudicato per 99.060 euro; Serpentinando, del 1973 (Lotto 115) di Roberto Sebastián Matta, venduto per 44.450 euro; il ritratto di Renée Rauschenbusch, del 1979 (Lotto 136) di Andy Warhol venduta per 24.130 euro.
Protagonista assoluto tra gli italiani contemporanei è stato Mario Schifano, presente con più opere oggetto di vivace competizione tra gli offerenti: Vista + Oasi, del 1979/’81 (Lotto 144), aggiudicato per 58.420 euro; Ossigeno ossigeno, del 1966 (Lotto 131), per 41.910 euro; e Ingegnere A (Allucinarsi allucinarsi), del 1966 (Lotto 135), per 30.480 euro. Buoni risultati anche per Salvo con un Senza titolo, del 1981 (Lotto 141), venduto per 44.450 euro, e Piero Dorazio con Aeras, del 1982 (Lotto 126), aggiudicato per 35.560 euro.
Riscontri positivi, infine, per la sezione dedicata alla Collezione del Prof. Sandro Brandimarte: Magi 921, del 2008 (Lotto 180) di Shozo Shimamoto, ha realizzato 33.020 euro, mentre l’iconica Assenza della memoria, del 1970-’71 (Lotto 174) di Fabio Mauri, è stata venduta per 27.940 euro.
“Il nostro risultato segna una ulteriore conferma di come le opere di grandi Maestri e di ottima qualità riescano ad intercettare collezionisti da ogni parte del mondo e di quanto la nostra casa d’aste stia diventando sempre più internazionale.” Georgia Bava, Responsabile Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea Roma.
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