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Opere dalla collezione di Bruno Mantura

martedì 23 marzo 2021 • Roma

113

Carlo Alberto Petrucci

(Roma 1881 - 1963)

Il fonditore

Stima

€ 200 - 300

Lotto venduto

€ 256

I prezzi di vendita comprendono i diritti d'asta

Informazioni

acquaforte
cm 35,2 x 27,7

Fu nella fonderia della famiglia materna, la Fonderia artistica del Nero, che Carlo Alberto Petrucci apprese, insieme alle tecniche di fusione in bronzo e all’oreficeria, i principi dell’incisione, l’arte nella quale maggiormente si sarebbe affermato, divenendo uno dei protagonisti della rinascita dell’arte incisoria nel Novecento italiano. Direttore artistico, tecnico e amministrativo della Fonderia dal 1902, Petrucci si procurò negli stessi anni la sua prima formazione artistica, frequentando fra 1902 e 1903 la scuola serale del nudo presso il Circolo dell'Associazione artistica internazionale di via Margutta, dove strinse amicizia con Umberto Prencipe e si legò in particolare ad Antonio Mancini, per il quale lavorò come segretario. Dopo aver esordito come pittore alla mostra della Società degli amatori e cultori delle belle arti di Roma nel 1907, ed aver ottenuto un discreto successo l’anno successivo con Bronzista, pubblicò per l'editore Garzoni Provenzani nel 1910 le Acquatinte romane, tecnica cui dedicò il suo primo intervento critico, Appunti sull’acquatinta, nel 1912. Fulgido esempio della sua attività grafica nel primo decennio del secolo, Il fonditore unisce le tecniche dell’acquaforte e dell’acquatinta, sperimentate da Petrucci in questo periodo nella realizzazione di ricercati biglietti pubblicitari o di invito ed ex libris. L’acquatinta nello specifico fu prediletta dall’artista per l’effetto intensamente pittorico e impressionistico fondato sul chiaroscuro e sul gioco dei piani di luce. Dopo aver fondato nel 1921 il GRIA (Gruppo Romano Incisori Artisti), nel 1933 divenne direttore della Calcografia, impegnandosi nel censimento e ordinamento delle collezioni storiche e avviando al contempo l’antica istituzione a diventare un laboratorio per l’incisione moderna tramite una serrata attività di promozione e valorizzazione della cultura grafica contemporanea.


Alessandra Imbellone

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