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Importante Collezione Numismatica di una Nobile Famiglia Italiana

giovedì 12 Marzo 2026 e venerdì 13 Marzo 2026, ore 14:30 • Milano

506

Oselle di Venezia

LUDOVICO MANIN, Doge CXX (1789-1797) – Osella, anno V, 1793.

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In asta venerdì 13 Marzo 2026 alle ore 14:30

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Informazioni

in argento
9,82 gr. - Diam. 32,00 mm.
Dritto: La Beata Vergine, con aureola di sette stelle, stante di fronte su una nube che sovrasta la superficie del mare; sullo sfondo, a sinistra, prua di una nave ed edificio, a destra, una chiesa. All'esergo, sigle Z A B (Zuan Andrea Bonlini, massaro); - Rovescio: Iscrizione su cinque righe entro una corona d'alloro.
Montenegro 3412. CNI 155. Paolucci II 276. Rara.
Lievi difetti di coniazione, ma gradevole esemplare.
m.SPL. 


“NEC NUPER DEFECI” (Nemmeno ora sono venuta meno): queste le parole che l’incisore del conio fa pronunciare a Maria, la cui intercessione sarebbe stata essenziale per debellare l'epidemia di peste che colpì una nave di provenienza greca giunta a Venezia nel 1793.
Per prevenire il contagio, le autorità della Repubblica di Venezia applicarono le rigorose misure sanitarie dell’epoca, allontanando le imbarcazioni e ponendole in quarantena presso l’isola di Poveglia, destinata fin dal Medioevo a funzioni di isolamento sanitario. Durante la permanenza sull’isola, una parte dei marinai morì e venne sepolta nello stesso luogo.
Secondo le fonti storiche, non esistono dati certi sul numero complessivo dei morti sepolti a Poveglia. Tuttavia, la sua lunga funzione di lazzaretto e di luogo di sepoltura ha contribuito alla nascita della fama di “isola maledetta”.


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