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In asta venerdì 26 Giugno 2026 alle ore 15:00
Informazioni
430x340mm
La bandiera è montata su un'asta in metallo argentato, composta da due sezioni avvitabili tra loro per una lunghezza totale di 70 cm, con pomolo a sfera nella sommità e fascette fermadrappeggio.
Dall'altra faccia, sempre su campo azzurro, eseguiti a ricamo in seta policroma, magnifici stemmi araldici dell'Automobile Club di Milano, croce bianca su sfondo rosso, aquila reale, coronati, con scudo della S.I.A.S. tutto circondato serti di quercia ed alloro. In basso sempre a ricamo OMAGGIO DITTA C.BIELLA MILANO
Bandiera conservata nel suo cofanetto a valigetta originale, in legno rivestito in pelle, con ferramenta, paraspigoli e manico in ottone, interno imbottito in seta bianca.Il bracciale per COMMISSARI SPORTIVI , a forma di scudo, in stoffa di colore rosso, con elastici per fermarlo attorno al braccio.
Completa il lotto un raro distintivo in metallo argentato, con smalti policromi, del REALE AUTOMOBILE CLUB D'ITALIA per il XII GRAN PREMIO d'ITALIA - MONZA XII
Il tutto in eccellenti condizioni di conservazione.
Misure della bandiera 430x340 mm
Misure del bracciale 95x130 mm
Misure del distintivo 75x40 mm
Lieve strappo e piccola macchia lato esterno di entrambe le facce sul campo azzurro della bandiera. Canutiglia dorata in alcuni punti lievemente scurita . Scudo da braccio con distacco della fascetta per circa 45mm nella parte superiore. Tutto rientra nei normali segni del tempo per questo oggetto, carico di storia.
Rarissimo e straordinario lotto per Commissario Sportivo al Gran Premio di Monza, composto da una
bandiera in seta azzurra con ricami in canutiglia dorata VI Gran Premio dell'Automobile Club d'Italia - II Campionato del Mondo disputato all'Autodromo Nazionale di Monza il 5 settembre 1926, e bracciale per commissario.
bandiera in seta azzurra con ricami in canutiglia dorata VI Gran Premio dell'Automobile Club d'Italia - II Campionato del Mondo disputato all'Autodromo Nazionale di Monza il 5 settembre 1926, e bracciale per commissario.
La bandiera è montata su un'asta in metallo argentato, composta da due sezioni avvitabili tra loro per una lunghezza totale di 70 cm, con pomolo a sfera nella sommità e fascette fermadrappeggio.
Una faccia della bandiera, in campo azzurro reca al centro il seguente testo ricamato in canutiglia dorata, disposto a formare un'ovale araldico:
(arco superiore) AUTODROMO DI MONZA 5 – 9 – 1926
(centro) VI. GRAN PREMIO del A.C.I.
(arco inferiore) II. CAMPIONATO DEL MONDO
Dall'altra faccia, sempre su campo azzurro, eseguiti a ricamo in seta policroma, magnifici stemmi araldici dell'Automobile Club di Milano, croce bianca su sfondo rosso, aquila reale, coronati, con scudo della S.I.A.S. tutto circondato serti di quercia ed alloro. In basso sempre a ricamo OMAGGIO DITTA C.BIELLA MILANO
Bandiera conservata nel suo cofanetto a valigetta originale, in legno rivestito in pelle, con ferramenta, paraspigoli e manico in ottone, interno imbottito in seta bianca.
Completa il lotto un raro distintivo in metallo argentato, con smalti policromi, del REALE AUTOMOBILE CLUB D'ITALIA per il XII GRAN PREMIO d'ITALIA - MONZA XII
Il tutto in eccellenti condizioni di conservazione.
Misure della bandiera 430x340 mm
Misure del bracciale 95x130 mm
Misure del distintivo 75x40 mm
Lieve strappo e piccola macchia lato esterno di entrambe le facce sul campo azzurro della bandiera. Canutiglia dorata in alcuni punti lievemente scurita . Scudo da braccio con distacco della fascetta per circa 45mm nella parte superiore. Tutto rientra nei normali segni del tempo per questo oggetto, carico di storia.
Il Gran Premio d'Italia del 1926 fu il secondo appuntamento del Campionato Mondiale di velocità automobilistica (precursore dell'attuale Formula 1), organizzato dall'AIACR (Association Internationale des Automobiles Clubs Reconnus).
La gara del 5 settembre 1926 fu vinta da Louis Charavel (detto "Sabipa") su Bugatti Type 39. La stagione 1926
La gara del 5 settembre 1926 fu vinta da Louis Charavel (detto "Sabipa") su Bugatti Type 39. La stagione 1926
fu tragicamente segnata da gravi incidenti: Emilio Materassi e altri piloti persero la vita in gare di quell'anno.
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Per una relazione dettagliata consigliamo quindi di rivolgersi a un restauratore di vostra fiducia. Si consiglia ai potenziali acquirenti di ispezionare ogni lotto per accertarsi delle condizioni durante le giornate di esposizione come indicato in catalogo.
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Ferrari, Enzo (Modena, 18 febbraio 1898 – Modena, 14 agosto 1988), 1986
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