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Arte Africana | Opere dalla collezione svizzera di Walter Schwab

mercoledì 13 ottobre 2021 • Milano

41

LOVALE, Zambia settentrionale

Stima

€ 4.000 - 6.000

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Informazioni

h 26 cm
Maschera di danza.
Legno duro a patina scura, rotture d’epoca e segni d’uso.
Esemplare ricoperto con una densa patina scura che nei tratti di maggior sfregamento ha lasciato scoperte le venature del legno. Tutt’intorno al bordo sono stati praticati fori che, nelle intenzioni dello scultore, dovevano servire per legarci il cappuccio di tela, ora scomparso. Sulle gote vi sono i tatuaggi che indicano il clan di appartenenza del proprietario ed intorno alla bocca si notato piccoli fori ancora nascosti dalla densa patina scura. I tatuaggi corrispondono ai canoni di bellezza femminile, così come i denti limati seguono un’antica moda diffusa tra molti gruppi dell’Africa centrale. Le maschere erano indossate dagli uomini in occasione di festeggiamenti per divertire gli astanti della comunità e per intraprendere ingaggi sessuali.
I Lovale sono una popolazione insediata nello Zambia nord-orientale ai confini con l’Angola, lungo i corsi dei fiumi Lungwe, Bongo e Zambesi.Culturalmente sono stati influenzati dai vicini Luchazi, Lwena e Chokwe, popoli che vivono nella regione meridionale dell’Angola. Le maschere Lovale sono molto rare e, anche ai giorni nostri, poco conosciute, perché assenti nella bibliografia africana.

Provenienza

Galleria André Kirbach, Dusseldorf;
Collezione privata (2009);

Bibliografia

MEUR CHARLES, Peoples of Africa: Ethno - linguistic map, Bruxelles 2001, Edited by Marc Leo Felix (47 tavole) – tavola di riferimento n° 41 (589);
HAHNER-HERZOG IRIS & KECSKESI MARIA & VAJDA LASZLO, L’Autre Visage: Masques africains de la collection Barbier-Mueller, Genéve 1997, pagg. 208 e 209 (605);
ROY CHRISTOFER D., Kilengi: Afrikanische Kunst aus der Sammlung Bareiss, Hannover 1997, pagg. 141 - 144 (816);

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