La vendita di Orologi tenutasi il 15 giugno 2026 presso il Salotto di Brera di Finarte si chiude con un risultato record per il Dipartimento Orologi della maison: oltre 2 milioni di euro di fatturato complessivo, il 91% dei lotti aggiudicati e un valore di vendita pari al 155% delle basi d’asta. Un esito che segna il migliore risultato di sempre per il dipartimento e conferma la straordinaria vitalità del mercato dell’orologeria vintage e della solidità del mercato del segnatempo da collezione.
Protagonisti della vendita sono stati tre nomi simbolo dell’orologeria svizzera, Patek Philippe, Vacheron Constantin e Rolex, capaci di catalizzare l’attenzione dei collezionisti e di generare alcune delle aggiudicazioni più rilevanti della tornata.

Grandi risultati per l’importante selezione di Patek Philippe d’epoca, che presentava delle rarità mondiali. A sorprendere è stato il Calatrava 1598 “brioche” con anse a croissant degli anni ’40 (Lotto 95), partito da una base d’asta di € 8.000 e aggiudicato a € 94.500, superando di oltre dieci volte la stima iniziale e affermandosi come simbolo della crescente attenzione verso configurazioni rare e sofisticate. Straordinario anche il risultato del Top Hat 1450 con quadrante in zaffiri e bracciale e garanzia originali (Lotto 114), venduto per € 85.680 da una partenza di € 16.000. Altro orologio iconico della vendita è stato il Calatrava 2431 “flame” personalizzato per Freccero degli anni ’50 (Lotto 183), salito a € 81.900 da una base di € 12.000.
Ottimi riscontri anche per Vacheron Constantin, presente con una selezione di grande raffinatezza tecnica e stilistica, a partire dal cronografo 4178 “pink-on-pink” con scala pulsometrica degli anni ’40 (Lotto 184), che da una base d’asta di € 20.000 ha raggiunto i € 93.240, conquistando il secondo miglior risultato dell’intera vendita. A chiudere il catalogo è stata una delle casse di forma più emblematiche della firma, espressione dell’esuberanza post-bellica: la Cornucopia 4695 con quadrante guilloché degli anni ’50 (Lotto 185), che da € 15.000 ha superato i € 60.000, confermando l’interesse per le interpretazioni più scultoree e decorative dell’orologeria svizzera.
Non da meno Rolex, protagonista con alcune rarità storiche provenienti da collezioni private e presentate per la prima volta sul mercato. Orologio copertina è il Prince Brancard 971 in platino degli anni ’30 (Lotto 40), partito da € 14.000 e aggiudicato a € 31.500: un modello all’epoca promosso come “l’orologio degli uomini distinti”, rarissimo nella declinazione in platino e considerato un vero unicorno del collezionismo. Altro modello di grandissima qualità si è dimostrato il cronografo referenza 4313 in oro rosa e quadrante bitonale degli anni ’50 (Lotto 66), che ha raggiunto € 41.580 da una base di € 10.000, dimostrandosi uno degli orologi più ambiti del catalogo.
“Il catalogo presentava delle rarità assolute anche a livello internazionale, in linea con il gusto e la selezione che da sempre cerchiamo di proporre nelle nostre aste. Fa particolarmente piacere riscontrare, al di là delle aggiudicazioni che sono state oggettivamente importanti e sorprendenti, che il mercato abbia sposato questa nostra filosofia e ci riconosca come punto di riferimento in questa direzione. Sono sicuro che questa vendita avrà delle ripercussioni positive anche per i prossimi cataloghi,” commenta Alessio Coccioli.
Informazioni
Finarte, Via dei Bossi, 2 – Milano
Ufficio Stampa Finarte: Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it
Catalogo online

Monday 15 June 2026, 04:00 PM • Milan


