1000 Finarte / Asta di automobili

Brescia, lunedì 13 maggio 2019

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1956 Austin-Healey 100 (Austin-Healey)

Telaio no. BN2L233361 - Motore no. IB233361M

  • Eleggibile Mille Miglia e le altre principali gare rievocative in tutto il mondo.
  • Perfettamente restaurata.
  • Appartenuta al pilota americano John Langenfeld.
  • Identificata come BN2, 4 marce con overdrive.• Matching numbers.

Certificati ed AttestatiASI,Fiva, British Motor Industry Heritage Trust.DocumentiImmatricolazione e targhe italiane aggiornate.
EleggibilitàMille Miglia. Giro di Sicilia. Eleggibile.Targa Florio. Eleggibile.Goodwood Revival. Eleggibile.Rallye Monte-Carlo Historique EleggibileLe Mans Classic. Eleggibile.
Coppa d’Oro delle Dolomiti. Eleggibile.Vernasca Silver Flag. Eleggibile.California Mille: Eleggibile.Nürburgring Classic. Eleggibile.


Stima

€ 85.000 - 95.000

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Provenienza

Il modello

Durante l'Earls court Motor Show del 1952, debuttò un'auto destinata a lasciare il segno. Era l'Austin-Healey 100, così chiamata per la sua velocità massima, 100 miglia orarie. La 100 fu il risultato di una collaborazione siglata nel 1952 tra il capo della BMC, Leonard Lord e Donald Healey, come alternativa più sportiva alla poco riuscita Austin A90 Atlantic. La 100 era semplice e ben costruita: Il telaio includeva un paio di longheroni in acciaio che correvano per tutta la lunghezza del telaio, passando sotto l'assale posteriore e sotto i bracci trasversali anteriori inferiori, in modo da mantenere bassa l'altezza complessiva del veicolo. La carrozzeria in lega di acciaio era sostenuta da staffe che si estendevano verso l'esterno dalle guide principali del telaio stesso. Il motore era quello della Austin 90 a quattro cilindri in linea di 2660 cc, che sviluppava 90 CV a 4000 rpm e 195 Nm di coppia a 2000 rpm. La scatola del cambio era un'unità manuale a tre velocità, impreziosita da un overdrive su seconda e terza marcia. In overdrive, la velocità massima era superiore a 100 mph. Una caratteristica unica della Austin-Healey è il suo parabrezza abbassabile, che aggiunge molto fascino al suo aspetto slanciato e aerodinamico, e, non a caso, migliora la velocità massima. La 100 fu il primo di tre modelli in seguito chiamati Big Healeys per distinguerli dalla molto più piccola Austin-Healey Sprite. Nell'estate del 1955 apparve un modello aggiornato di Austin Healey 100, chiamato BN2. La BN2 è stata dotata di una trasmissione manuale a quattro marce, ancora con overdrive sulle ultime due marce. Altre caratteristiche che distinguono la BN2 dalla BN1 sono i passaruota anteriori leggermente più grandi, il diverso asse posteriore e la vernice bicolore opzionale. Nel gennaio del 1956 la produzione era in funzione con un ritmo di 200 macchine al mese. L’ultima BN2 fu costruita nel luglio 1956, con un totale di 4604 BN2 prodotte, incluse le 100M.

L’auto 

Questa splendida Austin-Healey 100 BN2, numero di telaio BN2L233361, è un esemplare costruito nel 1956, è stato completamente restaurato sia di carrozzeria che di meccanica, ed è un esemplare matching number. Ha la verniciatura bicolore tipica delle Austin-Healey 100, ma con il rosso nella parte bassa della vettura e il nero sopra, diversamente dalla maggior parte delle 100, che avevano i colori invertiti. È stata immatricolata in Italia nel 2012, possiede l’Identity Card della Fiva, il certificato ASI, e il British Motor Industry Heritage Trust. La sua principale particolarità, tuttavia, è senz’altro quella di essere appartenuta al pilota da corsa americano John Langenfeld, che ha gareggiato negli anni ‘60. La Austin-Healey 100 è sicuramente un classico senza tempo, un’auto dallo stile inconfondibile ed una rappresentante dell’industria automobilistica inglese degli anni ‘50.

Stato dell’Arte: Completo restauro.


Bibliografia

Graham Robson, Austin Healey 100 & 3000 series, Crowood Press, UK 1994.- Geoffry Healey, The story of Big Healeys, Dodd, Mead & Co., 1977.- Bill Piggott, Austin Healey 100 in detail, Herridge & Sons Ltd, UK 2005.