Automotive: Finarte 2020 Selection + 1000 Finarte

Online, da mercoledì 28 a venerdì 30 ottobre 2020

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1954 Porsche 356 Speedster

telaio no. 80122, motore no. P 33829

  • Perfetta: completo restauro documentato.
  • Numero di telaio particolare: soli 4 numeri di differenza dallo chassis 80126 appartenuto a James Dean.
  • ASI, Fiva.
  • Collezione Saottini.
  • Matching Numbers

 

i: Lotto proveniente da impresa, dove il valore di aggiudicazione è soggetto a IVA.

Venduto € 326.116,00

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Il modello

La 356 fu creata da Ferdinand "Ferry" Porsche (figlio del Ferdinand fondatore della compagnia tedesca), che fondò l'azienda austriaca. Come la Volkswagen Beetle progettata da Ferdinand Porsche Sr., la 356 era una quattro cilindri raffreddata ad aria, motore posteriore, a trazione posteriore con carrozzeria e struttura integrata. Il telaio era un progetto completamente nuovo così come lo era la carrozzeria della 356, opera del dipendente Porsche Erwin Komenda, mentre alcuni componenti meccanici, tra cui il blocco motore e alcuni componenti delle sospensioni, erano basati e inizialmente acquistati da Volkswagen. La 356 era un'auto sportiva di lusso e la prima automobile di serie Porsche. Le innovazioni ingegneristiche continuarono durante gli anni di produzione, contribuendo ai successi sportivi e alla popolarità. La produzione iniziò nel 1948 a Gmünd, in Austria, dove furono costruite circa 50 auto. L'8 giugno 1948 la prima automobile Porsche ottenne la relativa omologazione: si trattava della Porsche 356/1 Roadster seguita dalla 356/2 fino al 1950. Nel 1950 la fabbrica fu trasferita a Zuffenhausen, in Germania, ed ecco le prime 356 dette anche, retrospettivamente, "Pre-A". Inizialmente solo 1100 cc, poi 1300 cc e dal 1952 anche 1500 cc erano facilmente riconoscibili dal parabrezza diviso in due parti da una nervatura centrale. Tutte erano disponibili anche in versione decappottabile (Cabriolet, Speedster e poi Roadster). Alla fine del 1954 Max Hoffman, l'unico importatore americano di Porsche, convinse Porsche a costruire una versione spider essenziale con un equipaggiamento minimo e un parabrezza ribassato. Fu un’idea geniale: conpochi fronzoli (peso ridotto) e soprattutto un prezzo ribassato, era la 356 ideale per la clientela giovane e sportiva. Ma l’idea non aveva previsto forse del tutto l’aspetto davvero vincente: una linea mozzafiato. La 356 1500 Speedster aveva queste caratteristiche specifiche ed uniche: il parabrezza è basso e curvato in un unico pezzo con angoli superiori arrotondati. I cristalli laterali sono ad innesto sulle porte. La capote è in tessuto non imbottita con lunotto in materiale flessibile. Vi sono modanature cromate all’altezza delle maniglie apriporta e la scritta “Speedster” sul parafango anteriore. Comuni alle 1500 di quell’anno erano invece i paraurti allontanati dalla carrozzeria. La maniglia sul portellone vano bagagli allungata e con fregio Porsche. Le luci e i lampeggiatori posteriori tondi e vicini. I lampeggiatori anteriori sono tondi e piatti, integrati nella griglia del clacson. La luce d’arresto è integrata nel gruppo ottico posteriore. L’illuminazione della targa è in un alloggiamento cromato al di sopra della targa. Il motore è di tipo 546/2, posteriore longitudinale, 4 cilindri boxer, raffreddato ad aria ha cilindrata di 1.488 cc ed è alimentato da due carburatori Solex 32 PBI. La Distribuzione è monoalbero ad aste e bilancieri e valvole intesta. La compressione di 7:1 per una potenza di 55hp a 4.400 giri/min. Il telaio è a piattaforma, le sospensioni sono a bracci oscillanti longitudinali e barre di torsione trasversali. Posteriori a semiassi oscillanti con bracci longitudinali. Sterzo a vite e rullo. Freni a tamburo. La trazione, ovviamente, posteriore. La frizione è monodisco a secco e il cambio (tipo 519) è meccanico a 4 marce. Nel 1956 la 356 fu sostituita dalla 356 A. La produzione generale della 356 continuò fino all'aprile 1965, ben dopo che il nuovo modello 911 aveva fatto il suo debutto nell'autunno del 1963. Ne erano state prodotte circa 76.313 unità. Di queste, 4.722 furono Speedster; 1900 gli esemplari cosiddetti “Pre-A”: 200 di pre-serie nel 1954 e 1700 nel 1955.

L’auto

 

La Porsche 356 Speedster, telaio no. 80122 è un esemplare del 1954 carrozzato Reutter. Proviene dalle vetture scelte per la Collezione Saottini. È uno dei 200 esemplari cosiddetti pre-A ed ha un numero di telaio particolare, con soli 4 numeri di differenza dallo chassis 80126 appartenuto a James Dean. Le miglia segnate sono 13.097. Monta il tipo di motore corretto 546. È stata importata dagli USA a fine anni ’90 ed è stata impiegata in importanti competizioni di regolarità per vetture storiche. La vettura è stata restaurata una prima volta negli USA ed è stata recentemente sottoposta ad un nuovo e completo restauro di altissimo livello; di entrambi restauri è disponibile una documentazione fotografica. È stata classificata FIVA A/3 e si presenta in livrea bianca con interni neri. Viene accompagnata da numerose parti di ricambio.

Stato dell’Arte

Restaurata in condizioni eccellenti.

Certificati ed attestati

Fiva, Certificato d’origine Porsche, ASI.

Documenti

Immatricolazione e targhe italiane in ordine.

Eleggibilità

Mille Miglia.

Giro di Sicilia.

Targa Florio.

Goodwood Revival.

Rallye Monte-Carlo Historique.

Tour Auto.

Le Mans Classic.

Coppa d’Oro delle Dolomiti.

Coppa delle Alpi by 1000 Miglia.

Winter Marathon.

California Mille.

Nürburgring Classic.

Pebble Beach Concours d’Elegance.

Amelia Island Concours d’Elegance.

Chantilly Arts & Elegance Richard Mille.

Concorso d’eleganza Villa D’Este.

Eventi Porsche Club.

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