in argento
9,46 gr. - Diam. 35,00 mm.
Dritto: San. Marco assiso in trono porge con la destra il vessillo al Doge, genuflesso, che lo riceve con entrambe le mani. Lungo l'asta DVX; - Rovescio: Iscrizione in sei righe, entro cerchio a perline.Montenegro 692. CNI 237. Paolucci II 52. Estremamente rara.
BB.
Possiamo definire questa osella come la prima vera moneta commemorativa coniata dalla Serenissima in occasione della vittoria ottenuta dalla Lega Santa contro le truppe Ottomane a Lepanto. Si tratta quindi di un esemplare di grande interesse storico e collezionistico.
La guerra contro i Turchi ebbe un esito paradossale; con una vittoria militare ma una sconfitta politica per Venezia.
Alla fine del regno di Solimano il Magnifico giunse a Costantinopoli Joseph Naci, ricco ebreo cristianizzato, fuggito dall’Europa occidentale. Respinto da Venezia, fu invece accolto dal sultano come banchiere e consigliere, ottenendo il titolo di duca di Nasso.
Divenuto influente sotto Selim II, Naci promosse azioni ostili contro Venezia e favorì il progetto di conquista di Cipro, isola destinata (nei suoi piani) a ospitare colonie ebraiche. Nel 1570 Selim II ne pretese la cessione; al rifiuto veneziano seguì la guerra. I Turchi invasero Cipro: Nicosia cadde nel settembre 1570 e Famagosta, dopo un lungo assedio, fu presa nell’agosto 1571 con la brutale uccisione del governatore Marcantonio Bragadin.
Nel frattempo Venezia aveva formato una lega cristiana. Il 7 ottobre 1571, presso Lepanto, la flotta alleata, guidata da Don Giovanni d’Austria, Sebastiano Venier e Marcantonio Colonna, sconfisse quella ottomana grazie alla superiorità tattica e all’impiego di 6 galeazze veneziane armate ciascina con 22 grossi cannoni a lunga gittata e 300 archibugi in postazione. Gli Ottomani subirono perdite importanti e circa 15.000 schiavi cristiani furono liberati.
Nonostante il trionfo, la vittoria non ebbe effetti duraturi. Gli alleati si disinteressarono del Mediterraneo orientale e Venezia rimase sola e indebolita. Nel 1573 fu costretta a una pace separata, perdendo definitivamente Cipro e vedendo compromesso il proprio prestigio internazionale.