Informazioni
[Roma: Stephan Plannck, dopo il 27 Dec. 1484]. In 4°. 215 x 145 mm. Testo in gotica su una colonna, lievi marginali fioriture. Legatura moderna in tela verde, sciupata. Ex libris al contropiatto del Principe Borghese.
Note Specialistiche
UNO DEI PIU' CELEBRI E RISPETTATI FILOLOGI DELLA SUA GENERAZIONE
Erasmo da Rotterdam: «A Roma vidi Pietro Marso, longevo piuttosto che celebre, prossimo agli ottanta anni e ciò nonostante vigoroso d’ingegno e d’aspetto. Mi parve uomo probo ed integro, e non potei fare a meno di ammirare la sua laboriosità; in così grande età stava lavorando ad alcuni commenti sul De Senectute e ad altre opere di Cicerone. In lui ricorrevano tracce di una generazione antica»
Pietro Marso (Cese, 30 ottobre 1441 – Roma, 30 dicembre 1511) è stato un filologo, oratore e canonico italiano. Iniziato alla vita ecclesiastica, Pietro si trasferì a Roma in età piuttosto giovane, e lì entrò a far parte della celebre accademia umanistica sorta attorno alla figura di Pomponio Leto. Dopo una breve esperienza mantovana presso i signori Gonzaga come precettore del giovane Ludovico, Pietro fece ritorno a Roma per riprendere l'insegnamento alla Sapienza, incarico che manterrà fino alla morte con uno dei compensi più alti registrati tra gli studiosi dell'epoca. Contemporaneamente all'attività filologica e professorale, sviluppò consistentemente l'arte oratoria, fino ad entrare nel novero dei maggiori oratori. Celebri sono rimasti nel tempo i discorsi e le omelie da lui pronunciate in San Pietro, nella Cappella Sistina, a Santa Maria Maggiore e in San Lorenzo in Damaso, chiesa di cui fu nominato canonico e poi vicario del Cardinale Raffaele Riario attorno al 1500.
Erasmo da Rotterdam: «A Roma vidi Pietro Marso, longevo piuttosto che celebre, prossimo agli ottanta anni e ciò nonostante vigoroso d’ingegno e d’aspetto. Mi parve uomo probo ed integro, e non potei fare a meno di ammirare la sua laboriosità; in così grande età stava lavorando ad alcuni commenti sul De Senectute e ad altre opere di Cicerone. In lui ricorrevano tracce di una generazione antica»
Pietro Marso (Cese, 30 ottobre 1441 – Roma, 30 dicembre 1511) è stato un filologo, oratore e canonico italiano. Iniziato alla vita ecclesiastica, Pietro si trasferì a Roma in età piuttosto giovane, e lì entrò a far parte della celebre accademia umanistica sorta attorno alla figura di Pomponio Leto. Dopo una breve esperienza mantovana presso i signori Gonzaga come precettore del giovane Ludovico, Pietro fece ritorno a Roma per riprendere l'insegnamento alla Sapienza, incarico che manterrà fino alla morte con uno dei compensi più alti registrati tra gli studiosi dell'epoca. Contemporaneamente all'attività filologica e professorale, sviluppò consistentemente l'arte oratoria, fino ad entrare nel novero dei maggiori oratori. Celebri sono rimasti nel tempo i discorsi e le omelie da lui pronunciate in San Pietro, nella Cappella Sistina, a Santa Maria Maggiore e in San Lorenzo in Damaso, chiesa di cui fu nominato canonico e poi vicario del Cardinale Raffaele Riario attorno al 1500.
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