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In asta giovedì 28 Maggio 2026 alle ore 15:00
Informazioni
olio su tela
cm 77 x 62
al retro antica etichetta con iscrizione non più leggibile
Referenze fotografiche
Pubblicato da Stella Rudolph nel 1972 - quando si trovata a Roma nella collezione di Andrea Busiri Vici - come opera della tarda produzione del Mola, il dipinto è stato poi inserito tra le opere dubbie dallo studioso che all'epoca ebbe modo di giudicarlo solamente sulla base di una piccola riproduzione in bianco e nero.
cm 77 x 62
al retro antica etichetta con iscrizione non più leggibile
Referenze fotografiche
Fototeca Zeri, scheda n. 47927
Provenienza
Parigi, D'AtriFirenze, mercato antiquario
Milano, Finarte, 17 maggio 1977, lotto 64
Collezione privata
Milano, Finarte, 17 maggio 1977, lotto 64
Collezione privata
Bibliografia
S. Rudolph, Pier Francesco Mola: la monografia di R. Cocke e nuovi contributi, in “Arte illustrata”, V, 50, 1972, p. 350, fig. 5 F. Petrucci, L. Piu (a cura di), Indice dell’opera pittorica del Mola, in Mola e il suo tempo. Pittura di figura dalla collezione Köelliker, catalogo mostra (Ariccia), Milano 2005, p. 246 n. 139 (come opera dubbia)F. Petrucci, Pier Francesco Mola (1612-1666). Materia e colore nella pittura del ‘600, Roma 2012, p. 502, n. E105 (come opera dubbia)
Si ringrazia il professor Francesco Petrucci per la conferma dell'attribuzione.Pubblicato da Stella Rudolph nel 1972 - quando si trovata a Roma nella collezione di Andrea Busiri Vici - come opera della tarda produzione del Mola, il dipinto è stato poi inserito tra le opere dubbie dallo studioso che all'epoca ebbe modo di giudicarlo solamente sulla base di una piccola riproduzione in bianco e nero.
Il dipinto riemerge oggi, dopo essere stato conservato per diversi decenni in collezione privata, e Petrucci ne rivede la sua posizione, considerandolo opera autografa e di pregevole qualità di Pier Francesco Mola, eseguita attorno al 1660-66, che offre una visione intimistica e domestica del tema, quello del riposo durante la fuga in Egitto, ed una sensibilità atmosferica del paesaggio, tipica dell'attenzione naturalistica del pittore.
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