Precedente / Successivo

Importante Collezione Numismatica di una Nobile Famiglia Italiana

giovedì 12 Marzo 2026 e venerdì 13 Marzo 2026, ore 14:30 • Milano

185

Repubblica di Venezia

PIETRO GRIMANI, doge CXV (1741 - 1752) – Scudo della croce da 12 zecchini, sigle FP, Venezia.

Base d'asta

€ 8.000

Aggiudicato

Offerta attuale Base d'asta

€ 8.000

La tua offerta è la più alta La tua offerta non raggiunge il valore di riserva La tua offerta è stata superata

(0 offerte, riserva non raggiunta)

In asta giovedì 12 Marzo 2026 alle ore 14:30

0 giorni 0 ore 0 minuti 0 secondi

Per poter fare un'offerta accedi oppure crea un account

Come funzionano le offerte pre-asta

Informazioni

in oro
41,82 gr. - Diam. 44,00 mm.
Dritto: Croce ornata e fogliata, accantonata da quattro foglie di vite. In esergo sigle F P (Francesco Pasqualigo, massaro); - Rovescio: Leone in soldo, entro scudo ornato.
Montenegro manca. Paolucci manca. Della massima rarità. 
Usuali debolezze nel fogliame al D/ e tracce di ribattitura. Due lievissimi colpetti al /R ma esemplare di notevole bellezza e conservazione.
Bello SPL.

La monetazione veneziana è contraddistinta dalla presenza di opulenti multipli in oro, giunti fino a noi in numero estremamente esiguo e oggi considerati oggetti collezionistici di eccezionale interesse.
A Venezia era prassi consolidata recarsi in zecca per sostituire monete fortemente usurate con esemplari “nuovi”; da tale consuetudine derivò la pratica ordinaria di realizzare multipli dello zecchino utilizzando le tipologie monetali correnti. È noto, inoltre, come tra le famiglie patrizie vi fosse una viva competizione nel far coniare multipli aurei da esibire e ostentare (cit. Dott. Eupremio Montenegro, I dogi e le loro monete, p. XLIII).
Nel caso specifico si presenta un magnifico modulo da 12 zecchini, una pezzatura ad oggi inedita nella letteratura per il doge Pietro Grimani, ma pienamente coerente, sotto il profilo filologico, con le emissioni realizzate dai dogi precedenti e successivi.
Questo esemplare, oltre a distinguersi per il suo straordinario fascino estetico, con il “potente” leone di San Marco raffigurato al rovescio, assume anche un’ulteriore e rilevante valenza storico-numismatica, poiché consente di colmare un vuoto significativo nella produzione monetale riferibile al dogado di Pietro Grimani.

Contatta il dipartimento

Condition report

Per richiedere un condition report contattare numismatica@finarte.it Il dipartimento fornirà un rapporto generale sullo stato del bene sopra descritto. Si ricorda però che quanto dichiarato da Finarte rispetto allo stato di conservazione dei beni corrisponde unicamente a un parere qualificato e che i nostri esperti non sono restauratori professionisti. Per una relazione dettagliata consigliamo quindi di rivolgersi a un restauratore di vostra fiducia. Si consiglia ai potenziali acquirenti di ispezionare ogni lotto per accertarsi delle condizioni durante le giornate di esposizione come indicato in catalogo.

Lotti suggeriti

Caricamento lotti suggeriti...