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Fotografia: ICONE ITALIANE

lunedì 18 Maggio 2026, ore 16:00 • Milano

1061

Riccardo Moncalvo

(1915 - 2008)

Serpe d'acqua, 1938

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€ 800 - 1.200

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Informazioni

Stampa successiva alla gelatina ai sali d'argento
cm 39,8 x 26,2
Timbro del fotografo e timbro Archivio Moncalvo al verso

Bibliografia

La fotografia di Riccardo Moncalvo, Tipografia Torinese Editrice, Torino, 1976 Sentieri di luce. Artisti fotografi a Torino dal 1930 al 1946, Circolo degli Artisti, Torino, 2002 B. Bergaglio (a cura di), Riccardo Moncalvo. Fotografie 1932-1990, Milano, 2025
Riccardo Moncalvo (Torino 1915 – 2008) ha sempre coniugato lavoro professionale svolto nell’Atelier di Fotografia Artistica e Industriale fondato nel 1925 dal padre Carlo Emilio e ricerca personale. Membro della storica Società Fotografica Subalpina, inizia pubblicando sul prestigioso “Annuario Luci e Ombre”. Ingegnoso anche dal punto di vista tecnico fu fra i primi in Italia a utilizzare la maneggevole fotocamera Leica su cui applicò una torretta girevole per utilizzare più rapidamente tre obiettivi di diverse lunghezze focali. Ha lavorato per architetti come Calo Mollino ed Ettore Sottsass e pubblicato diversi volumi. Il suo laboratorio è stato fra i primi a realizzare, nel dopoguerra, le prime stampe fotografiche professionali.

All’inizio della sua carriera il fotografo torinese era vicino all’estetica romantica che poi abbandona, come qui si può facilmente constatare, per avvicinarsi a un tipo di immagine più asciutta e moderna frutto dei suggerimenti provenienti dal movimento della Nuova Oggettività. L’essenzialità dei segni e il geometrismo sono elementi ben presenti in Serpe d’acqua, una fotografia che dimostra come si possa riprendere con dichiarata ironia uno scorcio privo di un particolare pregio per trasformarlo in un soggetto interessante. Sempre spinto da uno spirito profondamente innovativo, trent’anni dopo Moncalvo si cimenta con il colore: anche in questo caso parte da un’immagine tradizionale per creare un’opera che va oltre la pura descrizione per approdare a una ricerca sui cromatismi tutta giocata sulle sfumature più delicate. 

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