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Dipinti e Disegni Antichi

martedì 16 novembre 2021 • Roma

107

Scuola genovese, secolo XVII

Ercole e Onfale

Stima

€ 15.000 - 20.000

Lotto venduto

€ 17.620

I prezzi di vendita comprendono i diritti d'asta

Informazioni

olio su tela
cm 134 x 110

La tela raffigura il mito di Ercole e Onfale, così come narrato da Apollodoro (Biblioteca 2.6,3). 
Eracle, condannato dall’oracolo ad essere venduto come schiavo per espiare un omicidio, venne comprato da Onfale, figlia del re di Lidia, la quale lo costrinse a vestirsi da donna e a compiere lavori domestici. Nel dipinto assistiamo allo scambio di attributi: Onfale regge la clava del semidio mentre Ercole è intento a reggere il fuso. La peculiarità iconografica è strettamente correlata a questo dettaglio: la conocchia per la filatura è tenuta in realtà da Cupido, i cui capelli forniscono il filato. Ercole da semplice servo, diventerà poi amante-schiavo della regina, soggiacendo così alla magia di Eros. In epoca barocca questo mito, come quelli di Aristotele e Pancaspe e di Sansone e Dalila, era monito contro l'amore terreno legato alla supremazia dei sensi. È suggestivo pensare che il dipinto offerto nel lotto precedente e quello in esame fossero stati ordinati da un unico committente per sugellare, da un lato, la fausta unione di due famiglie, i Troiani ed i Latini, con una nascita e, dall’altro, per avere un chiaro avvertimento di come l’amore passionale possa condurre alla perdita delle virtù.
Per l'attribuzione del presente dipinto si rimanda a quanto riportato nella scheda del lotto precedente.

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