1000 Finarte / Asta di automobili

Brescia, lunedì 13 maggio 2019

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1954 Triumph T.R.2 (Triumph)

Telaio no. TS3824L - Motore no. TS15488G

  • Eleggibile Mille Miglia.
  • Guida a sinistra.
  • Semplice e affidabile, ideale per le gare.
  • Barn find.


DocumentiPratica di sdoganamento, U.S. title.EleggibilitàMille Miglia. Eleggibile.Giro di Sicilia. Eleggibile.Targa Florio. Eleggibile.Goodwood Revival. Eleggibile.Rallye Monte-Carlo Historique. Eleggibile Tour Auto. Eleggibile. Le Mans Classic. Eleggibile.Circuito di Pescara.  Eleggibile.
Coppa d’Oro delle Dolomiti. Eleggibile.Vernasca Silver Flag. Eleggibile.California Mille: Eleggibile.Nürburgring Classic. Eleggibile.


Stima

€ 21.000 - 25.000

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Provenienza

Il modello

La T.R.2 venne progettata per competere con le vetture sportive MG in Nord America e per sostituire la Triumph Roadster, che era diventata obsoleta. Per questi motivi John Black, presidente della Standard Motor Company, gruppo proprietario della Triumph, decise di far progettare un nuovo modello. Fu allestito un prototipo con il nome di 20TS, presentato al salone dell'automobile di Londra del 1952. La nuova autovettura sportiva doveva essere quella del rilancio, ma l'esigenza di contenere i costi di produzione aveva imposto scelte obsolete. Black chiese al collaudatore Ken Richardson di provare il prototipo. In seguito alle impressioni negative del pilota, Black decise di far riprogettare la 20TS con la collaborazione di Richardson. Un anno dopo fu pronta l'evoluzione, che fu denominata T.R.2 con dimensioni maggiori ed una meccanica rinnovata. Il lungo lavoro di affinamento di Richardson e la linea riuscita (quella, davvero innovativa rispetto alla precedente Roadster) fecero sì che al debutto, nel 1953, la vettura venisse accolta con entusiasmo, soprattutto in America. La linea ricordava vagamente quella della Jaguar XK120, ma non mancava di originalità nel frontale con la mascherina incassata e nella fiancata, con le portiere prive di maniglie. Le prime T.R.2 erano caratterizzate dalla cosiddetta “bocca stretta” e “porta lunga” (small mouth, long door), cioè dalla piccola mascherina incassata e dalle portiere che si estendevano fino alla parte inferiore del passa ruota. Dopo le prime 1000 unità prodotte, venne introdotto il modello cosiddetto “small mouth, short door”, cioè sempre con la stessa piccola mascherina incassata, ma con portiere più corte. Nel 1955, la T.R.2 fu sostituita dalla T.R.3. Vettura di intonazione dichiaratamente sportiva, la T.R.2 aveva un motore a quattro cilindri in linea da 1.991 cc per 90 hp, una versione aggiornata del motore montato sulla Standard Vanguard. L'alimentazione era assicurata da due carburatori SU. Il telaio era separato, le sospensioni anteriori indipendenti con molle elicoidali, quelle posteriori a balestra ed assale rigido. Le ruote erano disponibili sia a raggi che con cerchione pieno. Il cambio di serie era manuale a quattro rapporti; l'overdrive sulla marcia più alta era invece optional. I freni erano Lockheed a tamburo sulle quattro ruote. Grazie al peso contenuto e alla corretta rapportatura del cambio, il motore, seppur non entusiasmante, consentiva buone prestazioni. La trazione era posteriore. Un esemplare con overdrive fu provato dalla rivista The Motor nel 1954. Furono registrate una velocità massima di 172,7 km/h ed un'accelerazione da 0 a 97 km/h di 12 secondi. La rivista dichiarò che la T.R.2 era la vettura britannica meno costosa in grado di superare i 100 mph (160 km/h). Il modello costava allora 900 GBP. Si ritiene ne siano stati prodotti 8.636 esemplari tra il 1953 ed il 1955.La T.R.2 è stata ed è molto amata, lo si capisce immediatamente dalla quantità di soprannomi tra il buffo e l’affettuoso che le sono stati dati. Small mouth, long door ma anche "sidescreen", per il suo impiego di pannelli laterali in plexiglas rimovibili. La spartana roadster fu un successo nelle vendite e nelle gare. Alla Mille Miglia si sono visti esemplari di T.R.2 nel 1954 (miglior risultato: 27ˆ assoluta) nel 1955 e nel 1956.

L’auto

La Triumph T.R.2, telaio no. TS3824L è un esemplare “long door” del 1954, quindi fa parte dei primi 1000 esemplari prodotti e di questi è tra le ultime 200 prodotte. La vettura rientra nella categoria delle “barn find” ed è nelle condizioni in cui è stata rinvenuta ed acquistata. Necessità di un completo restauro di carrozzeria e meccanica. Vi sono tracce di un probabile restauro iniziato e non terminato: alcune parti di carrozzeria sono già state trattate. La vettura monta ruote a raggi. Importata in Italia nel 2014, di provenienza USA, ha la comodità di avere la guida a sinistra. La TR2 è la quintessenza della roadster britannica, un esempio di ruvida eleganza, come un Donegal tweed. Semplice e affidabile, fa provare la sensazione di velocità a qualsiasi velocità. A fronte di un lavoro di ripristino sicuramente importante, il telaio no. TS3824L consentirà all’acquirente l’opzione di un restauro filologico o di avere una base ad un prezzo ragionevole per approntare una versione su misura, adatta alle competizioni.

Stato dell’Arte: “Barn find”. Necessità di un completo restauro di carrozzeria e meccanica.


Bibliografia

  • Bill Piggott, Triumph TR, TR 2 to 6, Haynes Publishing, UK 2016.
  • Bill Piggott, Triumph TR 2, 3 & 3A In Detail, Herridge & Sons, UK 2008.
  • David Culshaw, Peter Horrobin, The Complete Catalogue of British Cars 1895-1975, Veloce Publishing UK 1997.