1000 Finarte / Asta di automobili

Brescia, lunedì 13 maggio 2019

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1952 Lancia Aurelia B21 (Lancia)

Telaio no. B21-3317 - Motore num. 3713

  • Eleggibile Mille Miglia e principali rievocazioni storiche.
  • Esemplare conservato.
  • Brillante e confortevole.
  • A lungo di proprietà della famiglia Schön.

Certificati ed Attestati
ASI

Documenti
Immatricolazione e targhe italiane in ordine e aggiornate.

EleggibilitàMille Miglia. Eleggibile. Targa Florio. Eleggibile.Goodwood Revival. Eleggibile.Rallye Monte-Carlo Historique.
Coppa d’Oro delle Dolomiti. Eleggibile.Vernasca Silver Flag. Eleggibile.California Mille: Eleggibile.Nürburgring Classic. Eleggibile.Pebble Beach Concours d’Elegance. Eleggibile.Amelia Island Concours d’Elegance. Eleggibile.Chantilly Arts & Elegance Richard Mille. Eleggibile.Concorso d’eleganza Villa D’Este. Eleggibile.


Venduto € 32.270,00

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Provenienza

Il modello

La prima auto Lancia del dopoguerra, la rivoluzionaria Aurelia disegnata da Vittorio Jano apparve nel 1950. Al Salone dell'automobile di Torino inauguratosi il 4 maggio 1950 viene esposta la capostipite di tutte le Aurelia, la berlina B10, caratterizzata da una linea armoniosamente arrotondata, vantava una serie di novità rivoluzionarie sul piano tecnico: il primo motore 6 cilindri a V di 60° di serie, sviluppato da Francesco de Virgilio, da 1,8 litri, la scocca portante con sospensioni a quattro ruote indipendenti, il gruppo frizione-cambio-differenziale transaxle, cioè disposto al retrotreno e freni posteriori entrobordo, solo per citare le particolarità tecniche più rilevanti. La carrozzeria era realizzata in parte in alluminio con i vetri del parabrezza e del lunotto in cristallo curvo. Nella Aurelia, in particolare in questa prima versione B10, venivano privilegiate le doti di confort, di lusso e la elasticità di marcia. Un anno dopo, nella primavera del 1951, esordisce il motore con cilindrata portata a 2 litri, che viene montato sulla nuovissima coupé B20 e, in alternativa all'1,8 litri, sulla berlina che assume la denominazione di B21. La gamma della "prima serie" Aurelia si espande ulteriormente all'inizio dell'autunno 1952, quando appare una nuova limousine allungata con 6-7 posti, la B15. Le Aurelia B20 e B21 ottennero nel 1951 e all'inizio del 1952, notevoli successi sportivi che però furono seriamente minacciati dall'incombente rivale Alfa Romeo 1900. L'Aurelia B21 era un'auto sobria, elegante, quasi lussuosa con prestazioni significative.A titolo di curiosità e per capire lo spirito della macchina: in questa prima serie di Aurelia la proporzione di vetture richieste con la guida a destra è di nove a uno rispetto a quelle con guida a sinistra. Uno spirito un po’ snob e un po’ sportivo prevaleva indiscutibilmente sulla mera praticità.

L’auto

La Lancia Aurelia B21 del 1952, chassis no. B21-3317 è stata a lungo di proprietà della famiglia Schön. Mila Schön (nata Nutrizio) si trasferì a Milano nel secondo dopoguerra con il marito, Aurelio Schön, pilota alla Mille Miglia dal 1953 al 1956 e tra i fondatori della scuderia Sant’Ambroeus. Nel 1958 Mila aprì il suo primo atelier ed entrò poi nel mondo dell'alta moda. Negli anni ‘70 cominciò a creare per il pret-a-porter. Ancora oggi il marchio è un riferimento per la moda sobria ed elegante. Giorgio Schön ha diretto l'azienda di famiglia per molti anni. Ha dedicato tutto il suo tempo extra alle corse e a collezionare auto storiche. Ha corso con qualsiasi tipo di auto, fino alla Lancia Delta S4 e ora è proprietario di una collezione eccezionale. Proprietario del marchio Zagato, dal 1994 al 2001, negli ultimi anni si è dedicato principalmente a Rossocorsa, la più grande concessionaria Ferrari e Maserati in Europa e reparto corse. La Lancia Aurelia B21 del 195x, chassis no. B21-3317 era l'auto classica perfetta per lo stile dei membri della famiglia Schön ed è oggi un perfetto esempio di esemplare conservato. In stato estetico e di funzionamento buono. Si presenta ancora con una buona verniciatura, cromature opache ma complete, interni consumati ma completi e una serie di dettagli d'epoca, come la autoradio Condor, i fari supplementari anteriori e il retronebbia posteriore. Presente anche un introvabile vecchio adesivo del Club delle Mille Miglia. La vettura ha le ancora le targhe nere italiane originali (NO217627).


Bibliografia

  • Geoffrey Goldberg, Lancia and De Virgilio, At the Center, David Bull Publishing, UK 2014.
  • Ferruccio Bernabò, Lancia Aurelia GT, Tutto sui modelli dell’Aurelia, Giorgio Nada Editore, MI 2002.


Contatti

Automotive

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