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Informazioni
Lettera dattiloscritta indirizzata a Giuseppe Bastianini, segretario dei Fasci all'Estero, datata Parigi-10 Novembre 1923, riguardante la Situazione degli italiani in Francia.
"Dopo un mese di permanenza in Francia, sono in grado di poterti fornire qualche informazione, che mi sembra utilissima alla tua opera di organizzazione e di tutela politica degli elementi nazionali all'estero. Tutto quello che ti verrò obiettivamente esponendo, non è il riassunto di impressioni affrettate e superficiali, ma il frutto di una accurata inchiesta da me condotta in ogni campo, allo scopo di rendermi esatto conto della situazione e di studiare i provvedimenti meglio adatti a porre termine a uno stato di cose, sommamente nocive al nostro prestigio nazionale. Di queste mie considerazioni non ho mancato di far parte a Bonservizi, delegato del PNF per la Francia, col quale ho proceduto e procedo di pieno accordo e che condivide pienamente il mio punto di vista. ... "
Nella relazione Curzio Malaparte continua esponendo difficoltà di azione per via dei contrasti opposti dai massoni francesi, democratici e radicali, dalla Confederation Generale du Travail Unitaire nettamente comunista, e "... dai fuorusciti italiani che non si lasciano sfuggire nessun pretesto e nessuna occasione percombattere anche materialmente gli elementi fascisti..." sottolineando però che " ... non è affatto vero che Alceste de Ambris e Campolonghi facciano opera antifascista..."
Una interessantissima relazione di 9 pagine, conclusa con "... Io sono deciso ad andare fino in fondo in questa mia opera di propaganda e di approccio, allo scopo di riuscire a creare, nella misura del possibile, dei saldi e vasti organismi di tutela anche politica dei nostri operai in Francia ... per gli interessi del Governo Fascista e del Fascismo..."
Firmata in fondo all'ultima pagina, in autografo, GIORGIO SUCKERT (presso l'Ambasciata Italiana - Rue Varenne 50 - Parigi)
Fogli con pieghe agli angoli, segni di ossidazione dall'uso di attache metalliche, in generale buona conservazione
(In riferimento a Nicola Bonservizi nominato nella relazione, fu promotore del primo Fascio di Parigi nel 1922, corrispondente estero de Il Popolo d'Italia e del quotidiano per gli italiani L'Italie Nouvelle ("La nuova Italia"). Venne assassinato nel 1924 dall'anarchico italiano Ernesto Bonomini. A Malaparte fu affidato il compito di dire agli investigatori che il sequestro Matteotti sarebbe stato compiuto per interrogare il deputato socialista sull'omicidio di Nicola Bonservizi, di cui si sospettava in ambiente fascista fosse il mandante. Malaparte si presentò alla polizia, in qualità di ispettore incaricato del Partito, il 24 settembre 1924 sostenendo questa versione. - n.d.r. - Lo pseudonimo MALAPARTE, che usò dal 1925, fu da lui ideato come umoristica paronomasia basata sul cognome "Bonaparte" )
"Dopo un mese di permanenza in Francia, sono in grado di poterti fornire qualche informazione, che mi sembra utilissima alla tua opera di organizzazione e di tutela politica degli elementi nazionali all'estero. Tutto quello che ti verrò obiettivamente esponendo, non è il riassunto di impressioni affrettate e superficiali, ma il frutto di una accurata inchiesta da me condotta in ogni campo, allo scopo di rendermi esatto conto della situazione e di studiare i provvedimenti meglio adatti a porre termine a uno stato di cose, sommamente nocive al nostro prestigio nazionale. Di queste mie considerazioni non ho mancato di far parte a Bonservizi, delegato del PNF per la Francia, col quale ho proceduto e procedo di pieno accordo e che condivide pienamente il mio punto di vista. ... "
Nella relazione Curzio Malaparte continua esponendo difficoltà di azione per via dei contrasti opposti dai massoni francesi, democratici e radicali, dalla Confederation Generale du Travail Unitaire nettamente comunista, e "... dai fuorusciti italiani che non si lasciano sfuggire nessun pretesto e nessuna occasione percombattere anche materialmente gli elementi fascisti..." sottolineando però che " ... non è affatto vero che Alceste de Ambris e Campolonghi facciano opera antifascista..."
Una interessantissima relazione di 9 pagine, conclusa con "... Io sono deciso ad andare fino in fondo in questa mia opera di propaganda e di approccio, allo scopo di riuscire a creare, nella misura del possibile, dei saldi e vasti organismi di tutela anche politica dei nostri operai in Francia ... per gli interessi del Governo Fascista e del Fascismo..."
Firmata in fondo all'ultima pagina, in autografo, GIORGIO SUCKERT (presso l'Ambasciata Italiana - Rue Varenne 50 - Parigi)
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(In riferimento a Nicola Bonservizi nominato nella relazione, fu promotore del primo Fascio di Parigi nel 1922, corrispondente estero de Il Popolo d'Italia e del quotidiano per gli italiani L'Italie Nouvelle ("La nuova Italia"). Venne assassinato nel 1924 dall'anarchico italiano Ernesto Bonomini. A Malaparte fu affidato il compito di dire agli investigatori che il sequestro Matteotti sarebbe stato compiuto per interrogare il deputato socialista sull'omicidio di Nicola Bonservizi, di cui si sospettava in ambiente fascista fosse il mandante. Malaparte si presentò alla polizia, in qualità di ispettore incaricato del Partito, il 24 settembre 1924 sostenendo questa versione. - n.d.r. - Lo pseudonimo MALAPARTE, che usò dal 1925, fu da lui ideato come umoristica paronomasia basata sul cognome "Bonaparte" )
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