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Roma, giovedì 20 giugno 2019


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D'Annunzio, Gabriele

Manoscritto - Per un'adunanza degli aviatori italiani, 1922

Lungo testo di 7 pagine su carta filigranata "Per non dormire", penna e matita, contenente il testo dell'adunanza dell'aviazione italiana nel 1922.

Nel 1922 d'Annunzio indice e presiede la grande riunione dell'aviazione italiana, che avrebbe dovuto aver luogo a Milano il 19 giugno. Per tale occasione D'Annunzio pronuncia l'indirizzo inaugurale di saluto, professa un nuovo atto di fede nella "rinascita dell'ala" e detta il conclusivo ordine del giorno, di cui questo è il manoscritto autografo. Si rilancia così l'idea già sostenuta nell'Ala d'Italia è liberata ripresa poi nella dichiarazione apparsa sul Popolo d'Italia del 5 agosto 1918 con il titolo Più alto e più oltre, ovvero la rivendicazione  dell'aeronautica come "elemento virtuosissimo della vita nazionale" e della sua condizione eroica anche "in tempo di pace", dopo che la morte in un incidente aereo di un gruppo di giornalisti aveva gettato più di un'ombra sul futuro di una moderna aviazione civile. L'ordine del giorno viene pubblicato da alcuni giornali, come Il tempo di Roma, il 27 giugno 1922. L'adunata ebbe luogo qualche giorno più tardi, il 26 giugno e non il 19, a causa di un'indisposizione dello stesso D'Annunzio.Inc. "Queste sono le affermazioni, e le deliberazioni concordate nell'adunanza degli aviatori, indetta e presieduta da Gabriele D'Annunzio, col concorso e col consenso di tutti gli uomini di buona volontà e di buona fede...Expl. "...possano domani a tutto il mondo dare ali e maestri d'ala."Il testo è pubblicato dall'Andreoli in Prose di ricerca come appendice al Libro ascetico. Il presente manoscritto riporta innumerevoli cancellature e correzioni, segno di una stesura complessa e combattuta.


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Nel 1922 d'Annunzio indice e presiede la grande riunione dell'aviazione italiana, che avrebbe dovuto aver luogo a Milano il 19 giugno. Per tale occasione D'Annunzio pronuncia l'indirizzo inaugurale di saluto, professa un nuovo atto di fede nella "rinascita dell'ala" e detta il conclusivo ordine del giorno, di cui questo è il manoscritto autografo. Si rilancia così l'idea già sostenuta nell'Ala d'Italia è liberata ripresa poi nella dichiarazione apparsa sul Popolo d'Italia del 5 agosto 1918 con il titolo Più alto e più oltre, ovvero la rivendicazione  dell'aeronautica come "elemento virtuosissimo della vita nazionale" e della sua condizione eroica anche "in tempo di pace", dopo che la morte in un incidente aereo di un gruppo di giornalisti aveva gettato più di un'ombra sul futuro di una moderna aviazione civile. 

L'ordine del giorno viene pubblicato da alcuni giornali, come Il tempo di Roma, il 27 giugno 1922. L'adunata ebbe luogo qualche giorno più tardi, il 26 giugno e non il 19, a causa di un'indisposizione dello stesso D'Annunzio.

Inc. "Queste sono le affermazioni, e le deliberazioni concordate nell'adunanza degli aviatori, indetta e presieduta da Gabriele D'Annunzio, col concorso e col consenso di tutti gli uomini di buona volontà e di buona fede...Expl. "...possano domani a tutto il mondo dare ali e maestri d'ala."

Il testo è pubblicato dall'Andreoli in Prose di ricerca come appendice al Libro ascetico. Il presente manoscritto riporta innumerevoli cancellature e correzioni, segno di una stesura complessa e combattuta.


Nel 1922 d'Annunzio indice e presiede la grande riunione dell'aviazione italiana, che avrebbe dovuto aver luogo a Milano il 19 giugno. Per tale occasione D'Annunzio pronuncia l'indirizzo inaugurale di saluto, professa un nuovo atto di fede nella "rinascita dell'ala" e detta il conclusivo ordine del giorno, di cui questo è il manoscritto autografo. Si rilancia così l'idea già sostenuta nell'Ala d'Italia è liberata ripresa poi nella dichiarazione apparsa sul Popolo d'Italia del 5 agosto 1918 con il titolo Più alto e più oltre, ovvero la rivendicazione  dell'aeronautica come "elemento virtuosissimo della vita nazionale" e della sua condizione eroica anche "in tempo di pace", dopo che la morte in un incidente aereo di un gruppo di giornalisti aveva gettato più di un'ombra sul futuro di una moderna aviazione civile. 

L'ordine del giorno viene pubblicato da alcuni giornali, come Il tempo di Roma, il 27 giugno 1922. L'adunata ebbe luogo qualche giorno più tardi, il 26 giugno e non il 19, a causa di un'indisposizione dello stesso D'Annunzio.

Inc. "Queste sono le affermazioni, e le deliberazioni concordate nell'adunanza degli aviatori, indetta e presieduta da Gabriele D'Annunzio, col concorso e col consenso di tutti gli uomini di buona volontà e di buona fede...Expl. "...possano domani a tutto il mondo dare ali e maestri d'ala."

Il testo è pubblicato dall'Andreoli in Prose di ricerca come appendice al Libro ascetico. Il presente manoscritto riporta innumerevoli cancellature e correzioni, segno di una stesura complessa e combattuta.


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