Napoli, Raimondi, 1754. In 4°, pp. XII-84 con una bella vignetta incisa su rame a pagina uno raffigurante operazioni inerenti il tema dell’opera e 7 tavole incise su rame e ripiegate f.t. raffiguranti varie apparecchiature per la conservazione e la lavorazione del grano fra cui un nuovo tipo di stufa per il grano inventato dall’Intieri nel 1731 ed in seguito copiata dal Duhamel de Monceau. Marca tipografica al frontespizio. Legatura coeva in piena pelle bazzana, titolo in oro al dorso (alcune mancanze), tagli colorati.
Note Specialistiche
Prima edizione, rarissima, di questo notissimo ed importante saggio scritto dal Galiani in collaborazione con Bartolomeo Intieri, suo amico e fondatore della prima cattedra di economia politica affidata ad Antonio Genovesi. Che il Galiani sia l’estensore dell'opera è noto, ma il contenuto, compreso il proemio, è tutto dell'Intieri; alcune tracce della linea espositiva, presenti sia nel Discorso sull'utilità delle scienze, sia nella Perfetta conservazione del grano, lasciano intravedere il coordinamento tra i due estensori. L'operetta è composta da una introduzione e da 4 capitoli: nell’introduzione viene espressa soddisfazione per le migliorate condizioni di vita dei popoli e lo sviluppo di arti, commercio e agricoltura; nei capitoli successivi vengono trattati rispettivamente: i modi imperfetti del passato per conservare il grano; l'uso del fuoco per salvarlo dagli insetti senza perdite; gli esperimenti compiuti e quelli in preparazione a Capua, in Francia, in Maremma; la descrizione della stufa del grano e le difficoltà incontrate per superare i pregiudizi verso le macchine. Non manca la descrizione del perfezionamento apportato dall'Intieri a un attrezzo usato dai boscaioli, il palorcio, per il trasporto di carichi sopraelevati, applicabile anche al trasporto del grano; l'ultimo capitolo espone le difficoltà incontrate per fare accettare dall'Annona la nuova macchina; seguono infine accurate tavole della macchina stessa.
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Per una relazione dettagliata consigliamo quindi di rivolgersi a un restauratore di vostra fiducia. Si consiglia ai potenziali acquirenti di ispezionare ogni lotto per accertarsi delle condizioni durante le giornate di esposizione come indicato in catalogo.
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