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Incisioni - Roma
Nolli, Giovan Battista
Nuova pianta di Roma data in luce da Giambattista Nolli l'anno 1748, 1748
Stima
€ 4.500 - 9.000
Lotto venduto
€ 6.138
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Informazioni
Acquaforte, stampata su 12 fogli di carta vergata, uniti, per un totale di 1740x2010 mm. Fogli in buono stato generale salvo fioritura sparsa e brunitura su alcuni fogli. Con cornice moderna.
Note Specialistiche
La celebre mappa di Roma del Nolli è considerata come uno dei capolavori della cartografia urbana. Fondamentale per lo studio della cartografia romana, rimase un modello per tutte le piante di Roma fino al XX secolo e fu la prima a distinguere tra nord magnetico e astronomico e a differenziare con chiarezza grafica tra i resti archeologici e gli edifici contemporanei. La Nuova Pianta di Roma di Nolli si compone di 12 tavole iconografiche e quattro tavole di indici. L'opera venne commissionata a Giovan Battista Nolli negli anni Quaranta del Settecento, dall’abate Diego de Revillas, attorno al quale gravitava a Roma un’associazione di eruditi, matematici e antiquari. Con questa impresa Roma si dotò di una pianta aggiornata e razionalmente concepita attraverso moderne strumentazioni per il rilievo scientifico. La Pianta di Nolli, infatti, doveva rispondere alla specifica esigenza di costituire, sulla scorta di un pensiero urbanistico di matrice illuminista, un fondamentale documento per la gestione del territorio dell’Urbe, adeguato agli apparati delle moderne capitali europee. L’incisione fu eseguita da Giuseppe Vasi, Rocco Pozzi, Pietro Campana e Carlo Nolli, su disegno di Giovan Battista Nolli, Giovanni Paolo Pannini e Stefano Pozzi.
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