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Agiografia cristiana
Agiografia cristiana
Leggenda dei sette dormienti li quali dormirono anni trecento, e settantatre: poi si suegliarono credendo hauer dormito una notte, 1630
Stima
€ 120 - 140
Lotto venduto
€ 452
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Informazioni
Padova, Sebastiano Sardi, [1630?] In 4°. 4 carte. Vignetta incisa al frontespizio raffiguranti uno dei dormienti con sfondo di un lago, senza legatura.
Note Specialistiche
Si narra che l’imperatore Decio, grande persecutore dei cristiani, verso il 250, in occasione di un suo viaggio in Oriente, chiamasse a giudizio sette giovani cristiani di Efeso, città della Turchia un tempo famosa per il tempio di Diana, una delle sette meraviglie del mondo, e poi per la devozione alla Madonna. Tra un interrogatorio e l’altro, i sette riuscirono a fuggire e a nascondersi in una grotta. Furono però scoperti e, per ordine dello stesso imperatore, murati vivi al suo interno. Ai ragazzi allora, non restò che prepararsi a morire in grazia di Dio e a tal fine si stesero a terra. Caddero però inaspettatamente in un profondissimo sonno. Non appena si svegliarono, videro attorno facce stupite che li osservavano. Il muro della grotta era stato abbattuto da un pastore che voleva ricavarne un ricovero per le sue bestie. I sette, convinti di essersi addormentati il giorno prima, chiesero se fuori ci fosse ancora pericolo. Dopo qualche battuta si giunse a capo del madornale equivoco: avevano dormito per ben due secoli per risvegliarsi dunque attorno al 450 sotto l’imperatore Teodosio II, cristiano, ma con poca fede nella risurrezione.
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