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Genova - Banco di San Giorgio
Leggi delle compere di S. Giorgio dell'ecc.ma rep.ca di Genoua, riformate l'anno 1568 . Distinte in tre libri, 1568
Stima
€ 700 - 1.000
Lotto venduto
€ 896
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Informazioni
Genova, Antonio Bellone, 1568. In 2°. Al frontespizio vignetta xilografica con S.
Giorgio ed il drago, eleganti capilettera ornati xilografici, poche carte con
leggera brunitura ed aloni di umidità, legatura originale in pergamena floscia
con il titolo manoscritto lungo il dorso ed al taglio inferiore, qualche
macchia. Nota di possesso al frontespizio.
La Casa delle compere e dei
banchi di San Giorgio è forse l’istituzione genovese più conosciuta a livello
mondiale. Durante i quattro secoli della sua esistenza (1407-1805) ha combinato
alcune prerogative proprie dello stato (fiscalità, debito pubblico, sovranità
territoriale) con l’esercizio di un’attività finanziaria iniziata nel 1408 con
un banco pubblico di deposito, giro e credito, che fu il primo del suo genere aperto
in Italia. Compera è il nome della forma particolare assunta a Genova dal
debito pubblico. Le leggi di S.Giorgio
del 1568 prescrivevano che il Sindaco o Cancelliere delle Compere dovesse
essere scelto tra i Notai collegiati a Genova. A lui “veniva affidata la
custodia dei registri dei privilegi, regolamenti, contratti, ragioni e leggi
delle Compere, nonché la chiave della 'Sacrestia' ossia Cassa; doveva inoltre
trovarsi presente a tutte le estrazioni e depositi di denari nella stessa”.
Note Specialistiche
La Casa delle compere e dei
banchi di San Giorgio è forse l’istituzione genovese più conosciuta a livello
mondiale. Durante i quattro secoli della sua esistenza (1407-1805) ha combinato
alcune prerogative proprie dello stato (fiscalità, debito pubblico, sovranità
territoriale) con l’esercizio di un’attività finanziaria iniziata nel 1408 con
un banco pubblico di deposito, giro e credito, che fu il primo del suo genere aperto
in Italia. Compera è il nome della forma particolare assunta a Genova dal
debito pubblico. Le leggi di S.Giorgio
del 1568 prescrivevano che il Sindaco o Cancelliere delle Compere dovesse
essere scelto tra i Notai collegiati a Genova. A lui “veniva affidata la
custodia dei registri dei privilegi, regolamenti, contratti, ragioni e leggi
delle Compere, nonché la chiave della 'Sacrestia' ossia Cassa; doveva inoltre
trovarsi presente a tutte le estrazioni e depositi di denari nella stessa”.
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