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Note Specialistiche
Residente a Vienna dal 1796, Carpani ebbe modo di frequentare Haydn per via della traduzione italiana della Creazione del Mondo (Vienna 1801), assai accurata ed elogiata già all'epoca: le lettere su Haydn tuttavia lasciano spesso i confini della pura biografia per diventare saggio musicale etico ed estetico, secondo il gusto dell autore che fu un inflessibile conservatore quanto nelle parole dello stesso Stendhal «homme d esprit, et de plus excellent connaisseur en musique» (Vie de Haydn 1854, p. 163). «Le Haydine is an exuberant, exaggerating, sprawling book which, unlike those of Griesinger and Dies, soon assumes an existence of its own quite independent of its ostensible subject, Haydn» (Gotwals, p. 449). -- «Le Haydinepossono considerarsi uno dei più insigni esempi di letteratura musicale italiana» (Marchi, voce DBI vol. 20, 1977). -Deve essere stato per questo che, nel preparare la sua opera prima, Stendhal scelse «Le Haydine» come fonte principale. Nel 1814, quello che diverrà il celebre autore del «Rosso e il nero» e della «Certosa di Parma» fa il suo esordio sulla carta stampata con un centone di vite di musicisti celebri e opinioni sulla musica contemporanea: «Lettres écrites de Vienne en Autriche, sur le célèbre compositeur Jh. Haydn», pubblicato dietro lo pseudonimo di Louis-Alexandre-César Bombet. Un libro che è per due terzi una vera e propria traduzione libera delle «Haydine», e per il restante terzo rassomma altri plagi, tuttavia meno integralmente sfacciati.
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