Precedente / Successivo

IN CARTA – Speciale Natale / Libri Antichi, Autografi e Stampe

giovedì 11 Dicembre 2025 e venerdì 12 Dicembre 2025, ore 15:00 • Roma

22

Autografi

Garibaldi, Giuseppe / Coralli, Alba / Chambers, Mary Elisabeth

Lettera autografa firmata con busta, 1870

Stima

€ 400 - 600

Lotto venduto

€ 774

I prezzi di vendita comprendono i diritti d'asta

Informazioni

Splendida lettera autografa firmata, indirizzata da Caprera il 2 agosto 1870 alla Contessa Alba Coralli Ved.a Camozzi, Bergamo, 210 x 135 mm. Due pagine, annessa busta. Su carta intestata con monogramma GG massonico, molto raro.

Note Specialistiche

IMPORTANTE E RARA LETTERA DI GARIBALDI, DI PRESENTAZIONE DELLA PATRIOTA ITALIANA ALBA CORALLI di Bergamo alla fiancheggiatrice inglese MARY ELIZABETH CHAMBERS: UNO SPACCATO DI STORIA DEL RISORGIMENTO TUTTO AL FEMMINILE.

"Vi serva questa di commendatizia per la signora M.E. Chambers il di cui indirizzo è [….] Londra. Colla presentazione della sig.ra Chambers e delle signore che formano la società da essa presieduta per il bene della giovane umanità, essa non potersi havere miglior ausiliazio di voi, che tanta somma possedete di gentilezza e di benevolenza. Un caro saluto alla famiglia dal per la vita Vostro G Garibaldi”.

Alba Coralli nacque il 22 gennaio 1818 a Casteggio, piccolo borgo dell'Oltrepò pavese. Primogenita di altre tre sorelle (Maria, Enrica ed Ernesta), era figlia di Francesco, notaio di idee liberali che affiancava alla professione la gestione delle terre della moglie, Marianna Cozzi di Valdinizza. Fu educata nel collegio «S. Agostino» di Piacenza e presso il collegio «Garnier» di Milano. Entrata in contatto con gli ambienti liberali, la C. assunse a Milano compiti di messaggera clandestina con il Piemonte e i Ducati. Nel 1842 sposò il conte Carlo Belcredi di Pancarana e Robecco, da cui ebbe tre figli (Piero, Rodolfo e Attilia, mancata in tenera età), tornando nel paese natale dopo il 1848. La C. partecipò attivamente alla gestione dell'educandato fondato nel 1850 dalle sorelle Maria ed Enrica (istituto «Casella», dal cognome del marito di Maria) a S. Francesco di Albaro, presso Genova, dove queste si erano trasferite con i mariti dopo il coinvolgimento nei moti del 1848 a Milano.A Genova la C. ebbe occasione di conoscere Giuseppe Mazzini, di cui condivise in toto le idee politiche. Fu lei, nel 1852, a recarsi a Milano per salvare dall'arresto il mazziniano Attilio De Luigi ed esporgli il piano di fuga segretamente preparato.Con la scomparsa del marito e delle sorelle, nel 1853 accolse in casa tutti i nipoti orfani, educandoli assieme ai propri figli. La C. si prodigò anche nel portare soccorso ai genovesi colpiti dal colera nel 1854, contribuendo a fondare la Solidarietà nel bene per procurare e distribuire aiuti medici, materiali e morali. Nell'agosto del 1855 sostenne la fondazione del giornale «La Donna» per promuovere la coscienza civile tra le donne.Sposatasi in seconde nozze con Gabriele Camozzi, anch'egli di sentimenti patriottici e appartenente a un'influente famiglia bergamasca, la C. ebbe da lui una figlia, Maria Lisa, futura contessa Danieli. Nel corso delle campagne risorgimentali del 1859 e del 1866 la C. si impegnò nell'assistenza e nei collegamenti.
Mary Elizabeth Chambers fu una benefattrice inglese, Infermiera volontaria a Storo con Garibaldi durante la III Guerra d'Indipendenza. Mary Elisabeth Perkins Chambers sposò il 2 novembre 1852 il tenente colonnello inglese John Hunchinbotton Chambers, il quale pubblicò nel 1861 “Garibaldi and Italian Unity” e combattè con un battaglione di volontari inglesi al fianco di Garibaldi nella campagna del 1866. Mary Elisabeth faceva parte di un Comitato di donne inglesi che promossero iniziative di assistenza ai feriti, inglesi e italiani e che aveva inoltre tra le sue finalità, la promozione dell'istruzione in Italia e l'apertura di scuole industriali in Sardegna e altrove, per le quali il Comitato assumeva insegnanti e forniva materiali di supporto, libri e macchinari. Mary Elisabeth fu incaricata di organizzare la visita di Garibaldi in Inghilterra da parte del comitato di accoglienza. Entrò in contatto con gli esuli italiani, in particolare con Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini.

Contatta il dipartimento

Lotti suggeriti

Caricamento lotti suggeriti...