207
Giuseppe Lorenzo Gatteri
(Trieste 1829 - 1884)
Insurrezione dei Greci contro la dominazione turca
Stima
€ 12.000 - 15.000
Lotto venduto
€ 63.150
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Informazioni
olio su tela
cm 86 x 117
firmato e datato in basso a destra G. L. Gatteri 1870
Giuseppe Lorenzo Gatteri si cimenta in questa tela di dimensioni importanti in una concitata raffigurazione di un episodio della guerra d’indipendenza greca. La composizione asimmetrica accentua il moto centripeto, animando il solido sfondo di quinte architettoniche. L’attenzione del riguardante si divide su due elementi paralleli: la croce d’oro sollevata dall’ecclesiastico a sinistra e la bandiera greca orgogliosamente sventolata da un altro prete al centro. A questo patriottismo civile e religioso si affianca quello più fieramente militaresco del combattente che, vestito dello stesso blu della bandiera, incita i rivoltosi sollevando una spada. Sul fronte opposto, le truppe turche, riconoscibili dai fez rossi e dalla bandiera con la mezzaluna, irrompono da una breccia sulla destra. Il fumo dei cannoni e dei moschetti pervade suggestivamente la scena e spiega i corpi esanimi riversi a terra in primo piano: siamo nel secondo momento di un assalto iniziato con un bombardamento che ha già impietosamente mietuto vittime civili. Lo spettatore è così trascinato nel mezzo dell’azione, nel presagio della sua sanguinosa conclusione.
cm 86 x 117
firmato e datato in basso a destra G. L. Gatteri 1870
Giuseppe Lorenzo Gatteri si cimenta in questa tela di dimensioni importanti in una concitata raffigurazione di un episodio della guerra d’indipendenza greca. La composizione asimmetrica accentua il moto centripeto, animando il solido sfondo di quinte architettoniche. L’attenzione del riguardante si divide su due elementi paralleli: la croce d’oro sollevata dall’ecclesiastico a sinistra e la bandiera greca orgogliosamente sventolata da un altro prete al centro. A questo patriottismo civile e religioso si affianca quello più fieramente militaresco del combattente che, vestito dello stesso blu della bandiera, incita i rivoltosi sollevando una spada. Sul fronte opposto, le truppe turche, riconoscibili dai fez rossi e dalla bandiera con la mezzaluna, irrompono da una breccia sulla destra. Il fumo dei cannoni e dei moschetti pervade suggestivamente la scena e spiega i corpi esanimi riversi a terra in primo piano: siamo nel secondo momento di un assalto iniziato con un bombardamento che ha già impietosamente mietuto vittime civili. Lo spettatore è così trascinato nel mezzo dell’azione, nel presagio della sua sanguinosa conclusione.
La guerra d’indipendenza greca era stata vissuta in Italia come una battaglia quasi sorella a quella risorgimentale, complice quell’unione ideale fra i due popoli che per secoli avevano dominato culturalmente e non solo il bacino del Mediterraneo. Negli stessi anni in cui in Italia i moti d’indipendenza faticavano a raggiungere i loro obiettivi la Grecia appariva come un modello e un esempio. L’attualità dell’epoca si affiancava quindi per tanti pittori di storia agli episodi della tradizione classica o medievale, secondo un meccanismo di cui Francesco Hayez, che Gatteri conobbe nel 1842, fu il maestro assoluto. Per aggirare la censura austriaca si ricorreva infatti alla storia o alla cronaca estera, trasformandola in allegoria e incitamento patriottico. Non a caso Gatteri attinge spesso alle vicende riportate in Storia della rigenerazione della Grecia di F.-L. Pouqueville, testo ricevuto sempre nel 1842 in dono da Teodolinda, figlia del pittore Giovanni Migliara e pittrice essa stessa [1].
L’artista rivisita significativamente in questa tela quell’ispirazione a trent’anni di distanza in un anno fondamentale per il nostro Risorgimento, quando cioè l’unificazione d’Italia trova finalmente compimento con la presa di Roma.
[1] Cfr. P. Fasolato, Gatteri Giuseppe Lorenzo, in Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. 52, 1999.
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