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Easy Collecting: Libri Antichi e Rari

giovedì 23 Aprile 2026, ore 15:00 • Roma

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Carlo Allioni

Flora pedemontana sive enumeratio methodica Stirpium indigenarum Pedemontii, 1785

Stima

€ 800 - 1.500

Lotto venduto

€ 1.016

I prezzi di vendita comprendono i diritti d'asta

Informazioni

Torino, Michele Briolo, 1785. In folio. Solo III tomo. Frontespizio in rosso e nero con bella vignetta, pp I-XIV di testo, completo delle 92 tavole numerate incise da Pietro Peiroleri, e Ramis esclusivamente per la tavola 85, dai disegni del padre Francesco Peiroleri, rare tavole leggermente brunite, qualche lieve fioritura e rarissime piccole macchie, legatura coeva in mezza pergamena con angoli con carta marmorizzata applicata in epoca successiva, titolo in oro entro tassello al dorso, tagli a spruzzo, lievi difetti. Nota manoscritta al contropiatto.

Note Specialistiche

Straordinaria opera, tra le più prestigiose dedicate alla storia naturale delle Alpi.

Prima edizione di una splendida pubblicazione sulla flora delle montagne e delle vallate del Piemonte illustrata da 92 tavole botaniche incise in rame di grande bellezza decorativa e importanza scientifica, opera del grande scienziato e botanico Carlo Allioni (Torino, 1728-ivi, 1804). Saccardo, La botanica in Italia, I, pag. 13: "Carlo Allioni, medico torinese (1728-1804), fu professore di quell'Università e direttore dell'Orto Botanico dopo il Donati… L'opera che gli fece più onore fu la "Flora Pedemontana" pubblicata nel 1785, della quale i primi due volumi contengono la descrizione di 2800 piante, e l'ultimo da la figura di 275 specie esattamente disegnate, col luogo della nascita, le qualità del suolo, il nome vernacolo piemontese e la facoltà medicinali di esse piante…". Pritzel, 108. Nissen, 18. Manno, I, 5233. Brunet, I, 190-191. Graesse, I, 81. Sacheverell Sitwell e Wilfrid Blunt, Grandi libri di fiori, p. 69. Dunthorne, 6. Stafleu, 100. Cfr. Mario Gliozzi in D.B.I., II, 1960: "Gli studi botanici culminarono nell'opera massima, la Flora Pedemontana del 1785, seguita nel 1789 dall'Auctarium, con la descrizione di circa 3000 piante, molte delle quali descritte per la prima volta. La poderosa opera, tuttora fondamentale per lo studio della flora piemontese, poneva l'A. tra i massimi botanici d'Europa, procurandogli l'appellativo di Linneo piemontese."

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