Informazioni
quattro disegni, tutti carboncino su carta
cm 270 x 114 (i primi due e il quarto); cm 262 x 114 (il terzo)
entro nicchia, il terzo con sommità centinata
cm 270 x 114 (i primi due e il quarto); cm 262 x 114 (il terzo)
entro nicchia, il terzo con sommità centinata
tutti firmati in basso a destra P. Gaidano
sul retro dell'Angelo con uva iscrizione 2 angel de Bussana
(tutti con lacune e rotture)
Bene dichiarato di interesse storico-artistico da parte del Ministero della Cultura, Soprintendenza Speciale Archeologica Belle arti e Paesaggio di Roma, ai sensi dell’art. 10 comma 3, lettera a) del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii.
Data la straordinaria rilevanza storico-artistica del bene, non verrà applicata alcuna commissione d'asta all'acquirente.
Provenienti da un'importante collezione piemontese e ritenute di eccezionale interesse dal Ministero della Cultura che ha posto il vincolo in occasione dell'asta Finarte tenutasi a Roma il 23 febbraio 2021, le opere qui offerte sono i bozzetti preparatori per le vetrate della Chiesa del Sacro Cuore di Bussana.
Il grandioso edificio ligure per cui sono stati ideati i disegni di Paolo Gaidano fu progettato in stile eclettico neo-rinascimentale e si impone per la sua mole sulle basse case del borgo nuovo di Bussana costruito dopo il devastante terremoto del 1887 che distrusse l'antico centro storico. Alla decorazione della nuova chiesa parrocchiale, intitolata al Sacro Cuore poi Santuario e ultimata nel 1903, hanno contribuito molti artisti dell'epoca specializzati in decorazioni a soggetto religioso.
L'incarico più rilevante nel cantiere lo ebbe proprio il Gaidano, che dipinse l'abside ad affresco con la raffigurazione della Crocifissione di Cristo e due pale d'altare, oltre a ideare le quattro grandi vetrate, poste nelle pareti laterali al di sopra del cornicione, raffiguranti quattro angeli che reggono oggetti simboleggianti la Passione di Cristo, rispettivamente il Velo della Veronica, Spighe di grano, un grappolo d'uva e una croce.
I disegni qui offerti sono i bozzetti a scala naturale per la realizzazione delle vetrate eseguite a Grenoble presso il mastro vetraio Balnet a giustificazione della scritta in francese riportata sul retro e rappresentano -secondo quanto riportato nelle motivazioni della notifica del Ministero - l'"unica testimonianza superstite dei disegni preparatori delle decorazioni della chiesa".
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Per una relazione dettagliata consigliamo quindi di rivolgersi a un restauratore di vostra fiducia. Si consiglia ai potenziali acquirenti di ispezionare ogni lotto per accertarsi delle condizioni durante le giornate di esposizione come indicato in catalogo.
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