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Dipinti e Disegni Antichi

martedì 16 novembre 2021 • Roma

98

Massimo Stanzione

(Orta di Atella 1585 - Napoli 1656)

Il suicidio di Cleopatra

Stima

€ 30.000 - 40.000

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Informazioni

olio su tela
cm 123 x 111
monogramma in basso a sinistra EMX
Per struttura compositiva e soggetto il dipinto rientra a pieno titolo nel catalogo delle opere di Massimo Stanzione, che scelse come protagoniste eroine tratte dal mondo classico, dall'antico testamento o da quello cristiano, rappresentate in un atteggiamento drammatico ma composto, come nel caso di questa Cleopatra. Si ricordano, a tal proposito, la Giuditta con la testa di Oloferne del Metropolitan Museum, New York (inv. 59.40), la Maddalena penitente della Staatsgalerie, Castello di Schleißheim (collezione dello Stato bavarese, inv. 1319) e, con lo stesso soggetto del dipinto in esame, la bellissima Cleopatra dell'Hermitage di San Pietroburgo, databile tra gli anni Trenta e Quaranta del Seicento (inv. ГЭ-10030).
Le fattezze del volto della Cleopatra rimandono a quelle di altre figure femminili dipinte da Stanzione, come la Susanna dell'omonimo dipinto, conservato allo Städel Museum di Francoforte (inv. 1061) e la Lucrezia del Museo di Capodimonte a Napoli.

L'opera presenta in basso a sinistra il monogramma "EQ MAX" che Stanzione era solito usare come firma. Le prime due lettere si riferiscono al titolo di eques che ottenne, per i suoi meriti, in particolare quando fu nominato nel 1621 cavaliere dello Speron d’oro e nel 1627 cavaliere dell’Ordine di Gesù Cristo, rispettivamente da Gregorio XV e da Urbano VIII.

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