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Informazioni
230x450 mm
Documento informativo della Costituzione del Senato Consulente del Regno d'Italia del 1809.
Redatto alle prime due pagine su foglio in carta pergamena, autografo ad inchiostro nero, il testo recita :
"Sire - Il Senato Consulente del Regno d'Italia si è costituito il primo del presente Aprile. Egli si fa sollecito di prevenirne la Maestà Vostra poichè l'Augustissimo nostro Monarca colla magnanimità sua ha voluto di tanto onorare il Senato associandolo ai Principi della Casa Imperiale. Il Senato Consulente nell'applaudire a se stesso di vedersi unito ai sublimi Personaggi che appartengono più da vicino a Sua Maestà Imperiale e Reale coi vincoli del sangue e dell'affetto, non può a meno di non manifestare a Vostra Maestà la vivissima sua esultazione; e mentre ammira un giovane Monarca sino dai primordi del suo Regno formare la felicità di una porzione tanto ragguardevole della Germania, prega la Maestà Vostra ad aggradire i sentimenti di ossequio e di venerazione, che il Senato Consulente presenta al suo Trono, e i voti insieme che da lui si fanno per la conservazione e prosperità dell'Augusta sua Persona. Dal Palazzo del Senato Consulente - Li 15 Aprile 1809 - Paradisi presidente ordinario - G.Lamberti - G.Mengotti"
Napoleone, dopo essere stato incoronato Re d'Italia il 26 maggio 1805, strutturò le istituzioni del regno tra cui il Senato Consulente che esercitò dal 1809 al 1814, investendolo di funzioni consultive, legislative e di controllo. Nel febbraio 1809 il Senato Consulente, fu riorganizzato in un corpo composto da membri di diritto (i principi della famiglia imperiale), grandi ufficiali della corona, alti prelati e cittadini benemeriti scelti dal Re. La costituzione del 1° aprile 1809 segna l'inizio operativo di questa nuova composizione, che legava indissolubilmente le sorti del Senato italiano a quelle della Casa Imperiale francese
Il documento è firmato Paradisi Presidente Ordinario, ovvero il Giovanni Paradisi (Reggio Emilia, 19 novembre 1760 – Reggio Emilia, 26 agosto 1826) che fu appunto Presidente del Senato Consulente, e dai membri Giacomo Lamberti e Mengotti (segretario)
Misure del foglio circa 230x450mm , piega centrale marcata, macchie sparse, inchiostro assorbito dalla carta visibile al retro del foglio, in buone condizioni.
Documento informativo della Costituzione del Senato Consulente del Regno d'Italia del 1809.
Redatto alle prime due pagine su foglio in carta pergamena, autografo ad inchiostro nero, il testo recita :
"Sire - Il Senato Consulente del Regno d'Italia si è costituito il primo del presente Aprile. Egli si fa sollecito di prevenirne la Maestà Vostra poichè l'Augustissimo nostro Monarca colla magnanimità sua ha voluto di tanto onorare il Senato associandolo ai Principi della Casa Imperiale. Il Senato Consulente nell'applaudire a se stesso di vedersi unito ai sublimi Personaggi che appartengono più da vicino a Sua Maestà Imperiale e Reale coi vincoli del sangue e dell'affetto, non può a meno di non manifestare a Vostra Maestà la vivissima sua esultazione; e mentre ammira un giovane Monarca sino dai primordi del suo Regno formare la felicità di una porzione tanto ragguardevole della Germania, prega la Maestà Vostra ad aggradire i sentimenti di ossequio e di venerazione, che il Senato Consulente presenta al suo Trono, e i voti insieme che da lui si fanno per la conservazione e prosperità dell'Augusta sua Persona. Dal Palazzo del Senato Consulente - Li 15 Aprile 1809 - Paradisi presidente ordinario - G.Lamberti - G.Mengotti"
Napoleone, dopo essere stato incoronato Re d'Italia il 26 maggio 1805, strutturò le istituzioni del regno tra cui il Senato Consulente che esercitò dal 1809 al 1814, investendolo di funzioni consultive, legislative e di controllo. Nel febbraio 1809 il Senato Consulente, fu riorganizzato in un corpo composto da membri di diritto (i principi della famiglia imperiale), grandi ufficiali della corona, alti prelati e cittadini benemeriti scelti dal Re. La costituzione del 1° aprile 1809 segna l'inizio operativo di questa nuova composizione, che legava indissolubilmente le sorti del Senato italiano a quelle della Casa Imperiale francese
Il documento è firmato Paradisi Presidente Ordinario, ovvero il Giovanni Paradisi (Reggio Emilia, 19 novembre 1760 – Reggio Emilia, 26 agosto 1826) che fu appunto Presidente del Senato Consulente, e dai membri Giacomo Lamberti e Mengotti (segretario)
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