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Il Vittoriale acquisisce il carteggio segreto di d’Annunzio. Volano i manoscritti nell’asta Finarte di Libri e Manoscritti

Protagonisti il nucleo di codici quattrocenteschi che hanno moltiplicato le stime, e le rarità del Novecento: dalla Cucina Futurista a Harry Potter

Venduto oltre l’80% dei lotti nell’asta di Libri, Autografi e Manoscritti del 25 giugno a Roma, curata da Fabio Massimo Bertolo e Diana Cardaci.

La notizia più importante arriva da Gardone Riviera: il Vittoriale degli Italiani ha acquisito, tramite Finarte, il carteggio tra Gabriele d’Annunzio e Giovanni Rizzo, l’imponente nucleo di 83 documenti manoscritti — lettere, minute e buste autografe, in parte inedite — indirizzati dal Vate al funzionario di polizia che Mussolini inviò al Vittoriale nel 1923 con il compito ufficiale di indagare su un furto di gioielli, ma con la reale missione di sorvegliare il Poeta. Negli anni quel rapporto si trasformò: Rizzo divenne segretario, confidente e, a suo modo, amico del Vate, che arrivò a definire quel legame «molto più delicato dell’amore». Un d’Annunzio inedito e privato emerge da queste pagine — le inquietudini, le superstizioni, il dolore per il figlio Gabriellino, i giudizi severi su Mussolini nei momenti di rottura con il regime. L’acquisizione, perfezionata grazie alla collaborazione di Fabio Massimo Bertolo, Responsabile del Dipartimento Libri, Manoscritti e Stampe, restituisce un tassello fondamentale per la storia stessa del Vittoriale: il carteggio sarà digitalizzato e reso disponibile negli Archivi della Fondazione.

Lotto 42. Manoscritti, Sicco Polenton. Sicconis Polentoni prefatio in vitam Sancti Antonii incipit, 1460 Lotto venduto a € 48.260

A trainare l’asta è stato però soprattutto il nucleo di manoscritti, che ha registrato rilanci serrati e aggiudicazioni molto superiori alle attese. In testa lo splendido codice umanistico pergamenaceo di Sicco Polenton (lotto 42), la Vita di Sant’Antonio vergata a Padova nella seconda metà del XV secolo aggiudicato a € 48.260. Sorprendente il risultato del manoscritto medico di Leonardo Bertapaglia (lotto 33), ricca miscellanea di trattati di chirurgia del 1500, salito fino a € 40.640. Grande interesse anche per lo Graduale su pergamena del 1470 al lotto 39, splendidamente miniato in ambito fiorentino, aggiudicato per più di € 30.000. Segue l’elegante codice umanistico del 1470 Rhetoricae di Cicerone al lotto 34, venduto per € 25.400. Hanno raggiunto entrambi € 20.320 le Epistole di Plinio (lotto 41, 1438) e il trattato De confutatione hebraicae sectae di Johannes Baptista Gratia Dei (lotto 40, 1490), straordinaria copia di tipografia con le impronte digitali del compositore. Tra le curiosità più contese, il manoscritto settecentesco Figure di Pirotechnia nuovamente inventate (lotto 38), raro repertorio illustrato di macchine pirotecniche, venduto a € 17.780.

Lotto 38. Manoscritti, Figure di Pirotechnia nuovamente inventate, 1730. Lotto venduto a € 17.780

Tra i libri illustrati spicca la rarissima edizione originale della Raccolta di varie favole di Giorgio Fossati (lotto 168; Venezia, 1744), tra le più riuscite prove di incisione a colori del Settecento veneziano aggiudicata a € 16.510.

Lotto 263 – Filippo Tommaso Marinetti e Fillia. La Cucina Futurista, 1932. Lotto venduto a € 1.651

Vivace anche la sezione del Novecento. La leggendaria Cucina Futurista di Filippo Tommaso Marinetti e Fillìa (lotto 263, stima € 400 – 600), il libro-manifesto del futurismo culinario, una provocazione, ma anche la sintesi in chiave gastronomica della rivoluzione marinettiana, è stata venduta a € 1.651. Alla stessa cifra il libro forse più ambito dai giovani collezionisti: la prima edizione italiana di Harry Potter e la pietra filosofale (lotto 265, stima € 300 – 500), nella ricercatissima variante con Harry senza occhiali in copertina, poi corretta dalla seconda ristampa.

Informazioni 
Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it

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