Un viaggio nella storia dell’arte antica: le opere in asta a Roma

Un viaggio nella storia dell’arte antica: 187 lotti, tra dipinti e disegni dal 1400 al 1800, con una raccolta di opere provenienti da due prestigiose collezioni. La prima, dello storico dell’arte Giancarlo Sestieri, con una proposta dedicata ai disegni e ai grandi artisti delle scuole italiane (lotti 1-85), la seconda dalla residenza romana sull’Appia Antica di Marcello Ranieri e Maria Vittoria Curto, che raccoglie più di trenta dipinti italiani del Sei-Settecento (lotti 102-124).

La copertina del catalogo dell’asta è dedicata all’inedito, magnetico dipinto di Pacecco De Rosa, raffigurante il conturbante tema biblico di Loth e le figlie (lotto 186). Un’opera sola, di una bellezza senza tempo, appartenuta per più di cent’anni alla stessa famiglia di origini napoletane, ma residente nel Nord Italia dagli anni del boom economico. Stesso destino accomuna l’Adorazione del Bambino di Joos van Cleve e atelier, appartenuto a privati da almeno un secolo (lotto 182).

Lotto 182, JOOS VAN CLEVE E ATELIER, Adorazione del Bambino, stima € 20.000 – 30.000

Questa fortunata composizione era conosciuta finora solo attraverso versioni dipinte su tavola conservate in importanti musei europei, lo Statens Museum for Kunst di Copenhagen e la Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda, ma il supporto di rame su cui è realizzata, rende quest’opera un unicum nella produzione del Leonardo delle Fiandre – come anche viene chiamato van Cleve – in terra straniera.

Nella vendita della settimana prossima dedicata ai Dipinti antichi sono presentate inoltre due ragguardevoli collezioni d’arte, a riprova di come i cataloghi delle aste riflettano alcuni peculiari aspetti dell’arte di possedere e di collezionare il bello.

Lotto 6, BENEDETTO LUTI, Vestizione di San Ranieri, stima € 800 – 1.000

Un nucleo di oltre novanta disegni, che Giancarlo Sestieri ha raccolto e studiato negli anni, apre la tornata unica dell’asta. I disegni e gli acquerelli appartengono perlopiù alla scuola romana e napoletana del Sei e del Settecento e riflettono i suoi interessi di storico dell’arte e di conoscitore degli Old Masters. Il fil rouge che ha guidato gli acquisti dello storico dell’arte a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, effettuati principalmente sul mercato antiquario londinese e romano, sono gli studi di figura e di composizioni preparatori per dipinti – tra queste ultime la Vestizione di San Ranieri di Benedetto Luti per il Duomo di Pisa (lotto 6) e lo Studio per il soffitto di Palazzo Borghese a Roma di Filippo Lauri (lotto 59) ed i nudi d’Accademia (lotti 13-16).

Lotto 2, GIOVANNI BATTISTA BUSIRI, Due vedute di Roma: Campo Vaccino e Ponte Rotto, stima € 7.000 – 10.000

Un’attenzione verso la qualità l’ha portato a comprare le vedute di Roma di Giovanni Battista Busiri (lotto 2), predilette da sempre dai viaggiatori del Grand Tour (lotto 83) e gli acquerelli di Bartolomeo Pinelli (lotto 84), di insolita freschezza e conservazione. Tra i fogli, accompagnati da brevi ma accurate didascalie di mano di Sestieri, figurano pure curiosità come il Capriccio del falsario noto come il Maestro del Ricciolo (lotto 73) ed una grafica giapponese raffigurante un Gatto (lotto 391).

Lotto 103, Flora, stima € 3.000 – 5.000

Legata alla moda di collezionare gli Old Masters del secondo dopo guerra è la raccolta d’arte Ranieri Curto di più di trenta dipinti italiani del Sei-Settecento, conservata in un casale sull’Appia Antica, un tempo appartenuto ai Caetani, a pochi passi dalla Tomba di Cecilia Metella. La magia del luogo in cui sono state per quasi mezzo secolo le opere d’arte e gli arredi d’epoca rinascimentale, ci è restituita da una fotografia rinvenuta nell’archivio di famiglia della torre medievale del casale, coperta dal glicine in fiore.

Lotto 122, JUSEPE DE RIBERA E ATELIER, San Girolamo, stima € 40.000 – 60.000

Il generale Marcello Ranieri e sua moglie Maria Vittoria Curto acquistarono i dipinti sul mercato antiquario della Capitale, da sempre particolarmente vivace e ricco di felici sorprese per amatori e collezionisti. Le fonti di approvvigionamento erano le gallerie d’arte di Cesare Lampronti ed Arnaldo Peretti e le aste di Christie’s, Sotheby’s e de L’Antonina, e la scelta si rivolse alle opere di figura e di gusto caravaggesco, con una sensibilità e un gusto anticipatori di una vera e propria moda che prese piede successivamente. Federico Zeri e Maurizio Marini si annoverano fra gli ospiti di casa Ranieri, mentre Marcello Lanci con studio a Via dei Greci era il loro restauratore di fiducia.

Lotto 123, ATELIER DI BARTOLOMEO CAVAROZZI, Sacra Famiglia. Stima € 20.000 – 40.000

Marcello Ranieri riporta, in alcune sue note, originali osservazioni stilistiche sui dipinti della collezione da esperto “dilettante” e appassionato cultore del bello, quale egli fu senza ombra di dubbio, attento alla ricerca dell’attribuzione importante, che poi non si è sempre potuta asseverare (Fortune e meriti del collezionismo: la quadreria romana di Maria Vittoria Curto e Marcello Ranieri, schede critiche di Marcello Ranieri, a cura di G. Rostirolla, Roma 2020).

Lotto 102, SCUOLA BOLOGNESE, PRIMA METÀ DEL SECOLO XVII, La passeggiata (Coppia galante entro un capriccio architettonico), stima
€ 6.000 – 8.000

D’altro canto il collezionismo di dipinti è sempre stato pervaso da geniali intuizioni ed erronee attribuzioni, da investimenti importanti e colpi di fortuna. Quello che caratterizza una collezione è in ultima analisi la scelta fatta nel momento preciso dell’acquisizione di un’opera, ma il suo valore intrinseco resta ed è sempre in attesa di un nuovo appassionato custode.

L’esposizione delle aste di Dipinti e Disegni Antichi, Incanti d’Arte e Arte Orientale a Palazzo Odescalchi è aperta da venerdì 21 a lunedì 24 maggio dalle ore 10:00 alle 18:00 e martedì 25 maggio dalle ore 10.00-13.00.

Catalogo online

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