Quanto vale il tuo orologio da collezione?

Il 30 novembre dello scorso anno Finarte ha dedicato la sua prima asta agli Orologi da collezione, con un catalogo di lotti davvero eccezionali: il risultato è stato ottimo, con un 85% di venduto a volume e un 124% a valore.

Ad aprile si terrà la seconda asta e per prepararci, Alessio Coccioli, Senior Specialist del Dipartimento, ha risposto ad alcune delle domande più gettonate sul mercato degli orologi di pregio.

Penso che quest’anno vedrà un consolidamento del mercato, con una grande frenesia all’acquisto di orologi di qualità e una domanda sempre più focalizzata su un numero ristretto di marchi e modelli.

Com’è andata la prima asta di Orologi dello scorso novembre?

Direi molto bene come prima asta dedicata esclusivamente al dipartimento orologi! Abbiamo venduto l’85% dei lotti in catalogo, tra i quali si sono distinti pezzi sia moderni che vintage: un Cartier Tortue Monopoussoir aggiudicato a più di 27mila euro, un Audemars Piguet con calendario perpetuo, un Omega Speedmaster 145.012 e uno Zenith El Primero G581, che hanno tutti superato i 10mila euro, una cifra che ritengo accessibile ad un pubblico di investitori molto ampio. Per quanto riguarda la situazione legata alle restrizioni da Covid-19, direi ci ha permesso di sperimentare modalità di raccolta e partecipazione alle aste sempre più diversificate e semplici grazie all’online e al digital.

Cartier Tortue Monopoussoir 2396, anni 2000, cassa tonneau in oro bianco 18k. Venduto per 27.540 € a novembre 2020

Quali sono le tue previsioni per il 2021 e cosa ci puoi dire sull’andamento del mercato degli orologi da collezione in questo momento?

Penso che quest’anno vedrà un consolidamento del mercato, con una grande frenesia all’acquisto di orologi di qualità e una domanda sempre più focalizzata su un numero ristretto di marchi e modelli. Ci sono alcuni marchi e modelli che negli ultimi mesi stanno salendo molto di valore sul mercato, come Audemars Piguet, Cartier ed FP Journe e che, considerata la  richiesta esponenziale, consiglio fortemente di vendere. Altri invece, come Heuer, Universal Genève, Longines e in generale tutte quelle maison più di nicchia e con una proposta marcatamente vintage, sono marchi che al momento ha più senso comprare, considerata la possibilità di trovare orologi rari ed eccezionali a ottime cifre.

Audemars Piguet Calendario Perpetuo, anni ‘80, cassa rotonda in oro 18k, lunetta a gradini, movimento a carica automatica. Venduto per 10.140 € a novembre 2020

Investire in orologi di pregio: quali sono i tuoi consigli per chi vuole comprare?

Per chi vuole prendersi pochi rischi, la risposta è semplice: Rolex e Patek Philippe sono da sempre i marchi più sicuri su cui investire. La richiesta ora è fortemente in crescita per i modelli sportivi in acciaio e le stesse maison non riescono a soddisfare a livello di volumi il numero di richieste dei potenziali clienti, ecco perché sia per il moderno che per il vintage si sta verificando consistente aumento dei prezzi. Per quanto riguarda le scelte più rischiose ma che potrebbero potenzialmente pagare molto in futuro ci sono i marchi con grande heritage come Vacheron Constantin, Breguet, Jaeger-LeCoultre e alcuni brand indipendenti che hanno numeri di produzione ridotti e dna stilistici molto forti, come FP Journe, Laurent Ferrier, Vianney HalterVoutilainen.

 

Patek Philippe Calatrava 3923R, anni ‘90, cassa rotonda in oro rosa 18k. Venduto per € 10.140 a novembre 2020

Il momento é favorevole per vendere e per realizzare cifre interessanti, perché il mercato sta risentendo di più di un anno di immobilismo dovuto alla pandemia.

Per chi vuole vendere, invece? È il momento giusto?

Sì, decisamente: il momento é favorevole per vendere e per realizzare cifre interessanti, perché il mercato sta risentendo di più di un anno di immobilismo dovuto alla pandemia. Assenza di fiere di settore, negozi spesso chiusi per lunghi periodi di tempo, difficoltà a viaggiare per commercianti e collezionisti per fare trattative. Il numero di pezzi in circolazione é fortemente diminuito, così come le occasioni per acquistarli, e di conseguenza la poca merce che viene proposta sul mercato viene pagata maggiormente. Le case d’asta hanno cannibalizzato i canali di vendita in precedenza elencati che hanno sofferto il virus, grazie a modalità di acquisto sicure e a distanza, presentazione degli orologi con corredi fotografici di alta qualità, esperti disponibili per ogni genere di informazione.

Col passare dei mesi questo quadro potrà cambiare: la crisi economica potrà purtroppo coinvolgere un numero maggiore di persone che saranno costrette a vendere beni di valore, la merce in circolazione aumenterà, e di conseguenza i prezzi potranno avere una contrazione. Per questo mi sento di consigliare di anticipare questa dinamica vendendo in questo momento.

Zenith cronografo El Primero G581, anni ‘70, cassa rotonda in oro 18k, pulsanti tondi. Venduto € 10.140 a novembre 2020

Quali sono le tue raccomandazioni a chi vorrebbe vendere un orologio all’asta?

Per vendere all’asta occorre fare affidamento agli esperti, senza assolutamente improvvisarsi in stime superficiali dei propri beni. Un piccolissimo dettaglio può completamente stravolgere la valutazione del proprio orologio, al ribasso così come al rialzo. Fornire un corredo fotografico adeguato é assolutamente il primo passo necessario per una corretta stima della propria collezione, oltre che chiaramente dare la possibilità agli esperti di visionare i pezzi di persona, soprattutto per i modelli d’epoca.


Vendi con noi

Il Dipartimento di Orologi cura la vendita di orologi da polso e da tasca dei marchi più ricercati, come Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet, Vacheron Constantin, Omega e molti altri, con particolare attenzione rivolta verso i pezzi vintage anche delle Maison più di nicchia. In previsione della prossima asta di aprile, siamo in fase di raccolta di orologi e intere collezioni. Per una valutazione gratuita e confidenziale, contattateci, siamo a vostra disposizione.

 

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