Il fotografo di scena, l’occhio invisibile parallelo alla macchina da presa

Il fotografo di scena è una figura troppo spesso trascurata quando invece è capace di far entrare i suoi scatti nell’immaginario collettivo.

Muovendosi nello spazio privilegiato tra il regista e il suo film, immortalando sia le scene mentre vengono girate che il set prima del ciak, si pone dietro le quinte come un occhio invisibile parallelo e alternativo a quello della camera. Così facendo è capace di cogliere gli scambi più intimi fra regista e attori e dare rilievo ai momenti salienti di una scena mentre viene ripresa.

Lotto 56, Pierluigi Praturlon, Vittorio De Sica, “Un Mondo Nuovo”, 1966 – Stima € 100 – 150

Grazie al rapporto di fiducia che viene così a crearsi con i divi non è inusuale che un fotografo di scena realizzi per loro splendidi ritratti, più diretti e spesso spontanei rispetto a quelli costruiti in studio.

Uno dei maestri italiani di maggior rilievo in tal senso è stato Pierluigi Praturlon, di cui Finarte offre vari scatti nella prossima asta di Fotografia. Occhio da fotoreporter, capace di costruire l’immagine senza perderne l’immediatezza, è stato il fotografo di scena dei più importanti set italiani e internazionali della cosiddetta “Hollywood sul Tevere”.

Ne è un esempio il suo scatto che ritrae Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni in un momento di pausa sul set dell’indimenticabile Ieri, oggi, domani (lotto 59, stima € 100-150).

Lotto 59, Pierluigi Praturlon, Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni in “Ieri Oggi Domani”, 1963 – Stima € 100 – 150

Tra gli anni ’50 e ‘60 le grandi produzioni internazionali si spostarono negli studi di Cinecittà, animando le vie del centro di Roma con il glamour delle grandi star ed il loro immancabile codazzo di paparazzi. Un termine, questo, per sempre legato ad un altro fotoreporter e fotografo di scena, Tazio Secchiaroli.

A lui si ispirò infatti Federico Fellini per il personaggio di Paparazzo ne La Dolce Vita, raro se non unico caso di titolo di film passato a definire un’intera epoca. Il regista romagnolo, di cui cade proprio quest’anno il centenario della nascita, e Secchiaroli si ritrovarono però a collaborare su altri set, come quello di Otto e mezzo.

Lo scatto che ritrae Fellini mentre aspetta che una costumista finisca di dare gli ultimi tocchi è un perfetto bilanciamento di luce e ombra, pieni e vuoti, e riassume con la sintesi di cui solo la grande fotografia è capace la sospensione prima dell’azione o, in questo caso, del ciak (lotto 51, stima € 600-1.000).

Lotto 51, Tazio Secchiaroli, Fellini, Otto e Mezzo, 1962 – Stima € 600 – 1.000

La foto di scena e i ritratti delle star non sono solo un affare per uomini, tutt’altro: oggi il nome forse più celebre in tal senso è quello di Annie Leibovitz, ma in quegli anni d’oro c’era Chiara Samugheo. I suoi ritratti uscivano dai confini del set per diventare qualcosa di più, grazie alla caratteristica capacità di entrare in sintonia con i suoi soggetti.

É il caso della serie di ritratti di Alfred Hitchcock, la cui sagoma iconica è calata in un contesto quasi straniante nella sua semplicità atemporale (lotti 54 e 55, entrambi stima € 150-200), o di quelli di un Marcello Mastroianni accompagnato da dettagli ironicamente incongruenti come un basco o un ombrello a scacchi (lotti 60 e 61, entrambi stima € 150-200).

Se il cinema è l’arte che le riassume tutte, è quindi semplicemente naturale che la fotografia, che ha così tanto in comune col cinema in materia di mezzi, pregi, difetti e paradossi, sia l’arte più adatta ad accompagnarlo e a rendere immortali i suoi protagonisti. Ora non resta che portare un pizzico di quella magia a casa partecipando alla nostra asta.

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