Sei serie tv da cui prendere ispirazione… di stile

“L’abito non fa il monaco” quante volte abbiamo sentito questo detto popolare italiano?  Un modo di dire che semplicemente ci ricorda quanto sia importante non giudicare una persona dal suo modo di vestirsi o da un suo atteggiamento. Spesso però questo assunto non è del tutto vero, in alcuni contesti il vestiario deve necessariamente rispondere a determinati: pensiamo semplicemente a un colloquio di lavoro o a un primo appuntamento, in quei momenti oltre a degli standard riconosciuti globalmente poniamo, normalmente, un’attenzione maggiore a come ci vestiamo, non solo per chi abbiamo di fronte e per il suo giudizio, ma in primis per acquisire maggiore sicurezza in noi stessi.  Meglio una camicia o una t-shirt? Una fantasia o una tinta unita? Il rosso o il nero?

I nostri abiti sono, volenti o nolenti, il nostro primo bigliettino da visita e per questo devono farci stare a nostro agio e rappresentarci nel migliore dei modi. Le varianti di stile a nostra disposizione sono tantissime e potrebbero cambiare più volte nella stessa giornata.

Noi ci siamo divertiti a identificarne alcune e a provar a declinarle attraverso alcuni look utilizzando alcuni oggetti della nostra prossima asta di Fashion Vintage.

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CLASSICA

Una donna sicura di sé e decisa, dai forti principi non ama gli eccessi e non vuole “apparire” ma le piace essere ricordata positivamente per l’accuratezza dei capi indossati e per gli accostamenti fatti. Predilige quindi i vestiti di taglio classico, i capi e i modelli evergreen come una borsa Hermès modello Birkin o Kelly, unica concessione magari un colore vivace come il rosso.  Camicie taglio maschile e gonne portafoglio scure magari o in alternativa un tubino o un vestito lungo tendenzialmente nero o nelle varianti dei colori di terra. Magari in contrasto con un capospalla chiaro come un impermeabile di Burberry’s.

Un perfetto esempio di donna “classica” da cui trarre ispirazione è Alica Florrick l’avvocatessa protagonista della serie tv The Good Wife.

ELEGANTE/CHIC

Normalmente si pensa che si debba essere eleganti solo in particolari circostanze come cene, prime a teatro o eventi particolari che richiedono un certo “tono”. Nella realtà non esiste nessuna regola scritta in questo senso e infatti ci sono donne che vogliono essere eleganti nella loro quotidianità prediligendo vestiti lunghi e tessuti di qualità. I colori predominanti sono il nero e il bianco. Una borsetta a mano (qui sotto un modello di Bottega Veneta) e ai piedi delle decolleté nere Prada. Nelle serate speciali si potrebbe invece lasciar spazio anche a delle paillettes (come quelle dell’abito di Ungaro che trovate di seguito).

Il personaggio di Claire Underwood, impeccabile in ogni puntata di House of Cards, lo indosserebbe sicuramente per un party alla Casa Bianca.

SPORTIVA/CASUAL

Una donna perennemente attiva, mai ferma, la sua agenda è un putiferio di appuntamenti: yoga, lezione di spagnolo, meeting con la sede di New York, corso di sushi, ora di nuoto, aperitivo con i colleghi, riunione con la sede di Mosca, estetista, telefonata con la nonna, tre ore di sonno… e per poter destreggiarsi in tutta questa mole di impegni ha bisogni di abiti comodi, in materiali performanti, colori sgargianti che corrispondano alla sua vivacità. Vestiti che possano adattarsi ai vari incontri senza perdere in ricercatezza, unendo la praticità derivata dal mondo sportivo alla raffinatezza dei tagli di abito dei grandi marchi di moda. Le borse dalle forme semplici devono essere capienti e resistenti come quelle usate da Rita l’insegnante dell’omonima serie danese  costantemente impegnata a muoversi tra i banchi di scuola e la vita privata.

 

ROMANTICA

Un inno a nastri e decorazioni, omaggio a un mondo di fantasia fatto anche di buoni sentimenti.  Una donna dal carattere dolce e sensibile, a volte timida, ama sentirsi coccolata da quello che indossa. Sognatrice e fanciullesca ama le tinte forti e accese, le fantasie in particolare floreali. I tessuti devono essere morbidi ed avvolgenti in modo tale da farla vivere ogni giorno come il personaggio di una favola. Le decorazioni non sono un eccesso ma necessarie per riportarla a epoche passate come il settecento francese o l’ottocento inglese e alle eroine di romanzi come Madame Bovary di Flaubert o Jane Eyre di Charlotte Brönte.

Romantica non significa però essere debole, come dimostra Villanelle la co-protagonista della serie Killing Eve addestrata fin dalla giovinezza per essere una killer… ma sempre con un tocco di poesia.

 

TRENDY

Per lei essere alla moda è tutto, non un stile unico ma mille, anche miscelati tra loro, purché fashion secondo le ultime tendenze. Seguace dei trend setter vorrebbe come migliore amica sicuramente  Chiara Ferragni. Riviste di moda e video di sfilate sono la sua quotidianità. Film preferito Il Diavolo veste Prada. L’eccesso non la spaventa, anzi porta orgogliosamente qualsiasi capo anche il più eccentrico con nonchalance, d’altronde ha un carattere forte e deciso. Simpatica, gli piace emergere nella massa distinguendosi come un tulipano giallo in un mazzo di rose rosse.  Per fare tutto questo ha una grandissima dose di autoironia come la Carrie Bradshaw di Sex and the City, l’io narrante della serie che attraverso le sue parole rende lei e le sue amiche “umane” grazie a una grande dose di sarcasmo.

ETNICA

Siamo tutti figli della Grande Madre Terra per questo bisogna renderle grazie rimanendo in contatto con lei con tessuti naturali, cotone e lana. I colori devono rispecchiare il più possibile quelli della natura in tutte le sue infinite variazioni: ocra, bruni, verdi e azzurri. In armonia con se stesse, magari praticando meditazione e yoga che  esprimono lo star bene con il proprio corpo, così come i capi che si indossano,  ampi e morbidi dovendosi muovere come danzando, il rispetto innanzitutto.  Hanno grandi ideali universali per questo amano rappresentare tutte le popolazioni del mondo indossando per esempio una camicia alla coreana, una fantasia orientale, un pantalone arabo, una giacca alla gaucho rimanendo pur sempre se stesse.

Delle viaggiatrici metropolitane un po’ sognatrici come l’indimenticata Phoebe di Friends  che con la sua chitarra componeva canzoni per un mondo migliore.

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