1000 Finarte / Asta di automobili

Brescia, lunedì 13 maggio 2019

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1949 Maserati A6 1500 Gran Turismo (Pinin Farina)

Telaio no. 073 - Motore no. 073

  • Eccezionale conservazione del motore e dei velluti interni
  • Eleggibile Mille Miglia, l’opportunità di gareggiare con un prestigioso marchio sportivo italiano.
  • Matching numbers.
  • 23esimo di 61 esemplari costruiti.
  • Solo 10 esemplari realizzati con tre carburatori Weber opzionali. Si conoscono solo 3 esemplari sopravvissuti.
  • La prima Maserati stradale della storia.
  • Vettura già appartenente al museo “Rosso Bianco” di Peter Kaus

Certificati ed Attestati
FIVA e ASI DocumentiImmatricolazione e targhe italiane in ordine.
EleggibilitàMille Miglia. Eleggibile.Targa Florio. Eleggibile.Goodwood Revival. Eleggibile.Coppa d’Oro delle Dolomiti. Eleggibile.Vernasca Silver Flag. Eleggibile.California Mille: Eleggibile.Nürburgring Classic. Eleggibile.Pebble Beach Concours d’Elegance. Eleggibile.Amelia Island Concours d’Elegance. Eleggibile.Chantilly Arts & Elegance Richard Mille. Eleggibile.Concorso d’eleganza Villa D’Este. Eleggibile.


Stima

€ 600.000 - 750.000

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Provenienza

Il modello

La Maserati A6 fu una serie di vetture gran turismo, auto sportive e monoposto realizzate da Maserati in Italia tra il 1947 e il 1956. Sono state chiamate "A" per Alfieri Maserati (uno dei fratelli Maserati, fondatori della Maserati) e "6" per il loro motore sei cilindri in linea.La gran turismo A6 1500 fu la prima auto stradale prodotta dalla Maserati. Lo sviluppo fu avviato nel 1941, ma fu interrotto, poiché le priorità si orientarono verso la produzione bellica. Fu voluta da Adolfo Orsi, proprietario della casa del Tridente dal 1937, anno in cui l'aveva rilevata dai fratelli Maserati ed è anche l'ultimo progetto sviluppato da questi ultimi, che al momento della cessione avevano sottoscritto un patto decennale per fornire la loro consulenza tecnica. La decisione di dare avvio alla realizzazione della gran turismo stradale fu presa nel 1945 e i primi due prototipi iniziarono la fase di collaudo già nell'estate 1946. La vettura venne presentata al Salone dell'automobile di Ginevra nel marzo 1947, con una carrozzeria coupé di Pinin Farina, denominata Turismo Coupé e con fari a scomparsa, soluzione poi abbandonata. Successivamente il carrozziere modificò la vettura esposta, telaio no. 053, affinché diventasse più confortevole. Quella stessa vettura, acquistata da un industriale milanese con rapporti d'affari in Argentina, fu ceduta a Evita Perón, circostanza che assegnò alla A6 il soprannome popolare di "Maserita", la Maserati di Evita. Il prezzo all'epoca era di 4,5 milioni di lire. Dopo un avvio non facile, gli ordinativi iniziarono a crescere in virtù delle brillanti vittorie conseguite sulle piste.L'A6 1500 era dotata di un motore da 1,5 litri (1.488 cc), in alluminio e magnesio, che costituì la base per qualsiasi auto da corsa e da strada prodotta da Maserati negli anni successivi. Il motore a sei cilindri in linea fu denominato A6 TR (“Testa Riportata” per la sua testata smontabile), si basava sull’unità della Maserati 6CM ante guerra ed è simile all'unità da 2 litri della vettura sport A6GCS. Aveva un singolo albero a camme in testa e un unico carburatore Weber, producendo 65 hp a 4.700 giri/min. Dal 1949 alcune auto furono equipaggiate con tre carburatori. Il telaio a longheroni era caratterizzato da sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante, derivate dalla pratica delle corse, mentre nella parte posteriore vi era un assale rigido con molle elicoidali. La velocità massima, a seconda della carrozzeria, era compresa tra 146 e 154 km/h. Queste prime vetture combinavano magnificamente prestazioni e lusso definendo l’impronta per le vetture Maserati degli anni successivi.La Maserati A6 1500 venne prodotta in 61 esemplari, con numeri di telaio da 051 a 0112: 2 furono realizzate nel 1946, 3 nel 1947, 9 nel 1948, 25 nel 1949 e 22 nel 1950. Furono, in maggior parte, carrozzati coupé da Pinin Farina, oltre a qualche cabriolet, sempre di Pinin Farina e alcuni esemplari di Panoramica da Zagato.

L’auto 

La Maserati A6 1500 Gran Turismo, telaio n. 073, è una delle poche equipaggiate con tre carburatori Weber. Particolarmente degno di nota il fatto che questa sia la prima Maserati di serie dotata di questa caratteristica. Questo apprezzabile miglioramento aumenta significativamente la potenza della versione di base a carburatore singolo e ha segnato il ritorno del marchio a prediligere le prestazioni invece di arrendersi ai vincoli del carburante a basso numero di ottani del dopoguerra. Solo quattordici A6 1500 furono equipaggiate in questo modo e si ha notizia di solo altre due sopravvissute.Il telaio no. 073 è il 23° esemplare su 58, è stata costruita nel marzo 1949, nono esemplare di quell’anno. Uscita dalla fabbrica, presumibilmente dopo i rigorosi test del famoso collaudatore capo Maserati, Guerino Bertocchi, fu consegnata al primo proprietario, il conte Guazzoni in Torino. La vendita fu perfezionata da Guglielmo Carraroli, modenese, pilota della Scuderia Ferrari e concessionario della Maserati a Torino. Fu lui ad ordinare, per conto del Conte Guazzoni, la vettura. Successivamente la vettura fu venduta e trasferita in Svizzera, dal 1955 fu di proprietà di Albert Wydes a Zurigo e dal 1960 del Signor Ischi a Losanna. Nel 1970 la vettura fu venduta in Germania a Peter Kaus. Ridipinta da lui in colore amaranto, è stata a lungo esposta dal 1970 al 1997/1998 nel museo “Rosso Bianco” di proprietà dello stesso Kaus, una delle più grandi collezioni ed esposizioni di auto d’epoca al mondo fino alla sua chiusura, oltre 10 anni fa. Alla fine degli anni ’90 fu comprata dal Signor Strobl di Nürnberg in Germania attraverso il rivenditore olandese Rudy Pas. Lui commissionò un primo restauro ma in un colore non originale. Nel 2002 la vettura viene comprata da Franco Giuffrida, al quale fanno seguito un paio di successivi proprietari sempre in Italia. La vettura, a questo punto della sua vita vanta uno stato dell’arte raro a trovarsi, con le parti interne in velluto originali, conservate e il motore che ancora mostra tutta una serie di dettagli ormai rari a vedersi. In poche parole: eccezionale. E tale viene giudicata dagli esperti, tra cui Giuseppe Candini. Il numero di telaio risulta essere stato ri-punzonato. La qualità della conservazione generale e la storia della vettura fecero ipotizzare a Ermanno Cozza, “memoria storica” di Maserati, che la ri-punzonatura sia avvenuta a seguito di un incidente. Nei suoi appunti anche l’informazione che la vettura era stata prodotta con colore blu/interni in pelle blu. La vettura venne acquistata dall’attuale proprietario in seguito a ispezione di Marcello e Giuseppe Candini. Nel 2006 la vettura con telaio no. 073 è stata ripristinata nella livrea originale di colore blu. Nel 2010 viene restaurata, nelle parti meccaniche e di telaistica, dall’officina Candini di Modena. I lavori eseguiti esaltano lo stato eccezionale che la vettura ha conservato fino ad oggi.

Stato dell’Arte: Restauro completo di carrozzeria (2006) e parti meccaniche (2010). In stato impeccabile e perfetto funzionamento.


Bibliografia

  • Luigi Orsini, Franco Zagari, Maserati, Una storia nella storia, dal 1945 ad oggi, Libreria dell’Automobile, Milano 1980.
  • Gianni Cancellieri, Bruno Alfieri, Maserati, Catalogue Raisonné 1926-2003, Automobilia, Milano 2003.