1000 Finarte / Asta di automobili

Brescia, lunedì 13 maggio 2019

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1928 Lancia Lambda Torpedo 8a serie tipo corto (Lancia)

Telaio no. 20145 - Motore no. 6863

  • Mille Miglia: eleggibile.
  • Mille Miglia: come anteguerra, ha il vantaggio di posizionarsi presto sulla linea di partenza
  • Mille Miglia: coefficiente eccellente di 1.75.
  • Meccanica restaurata e messa a punto da Vittorio Bernuzzi, Storicar. Lavoro documentato.
  • Eccellenti recenti risultati sportivi alla Mille Miglia

Certificati ed Attestati
Fia, Fiva.

Documenti
Immatricolazione e targhe italiane in ordine e aggiornate.

EleggibilitàMille Miglia. Eleggibile.In quanto anteguerra, ha il vantaggio di posizionarsi presto nell’ordine di partenza Coefficiente eccellente di 1.75.Giro di Sicilia. Eleggibile.Targa Florio. Eleggibile.Goodwood Revival. Eleggibile.Coppa d’Oro delle Dolomiti. Eleggibile.Vernasca Silver Flag. Eleggibile.California Mille: Eleggibile.Nürburgring Classic. Eleggibile.


Venduto € 255.000,00

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Provenienza

Il modello
Le sorprendenti innovazioni, per un'auto progettata e costruita alla fine degli anni Venti, comprendevano un telaio monoscocca, sospensioni anteriori indipendenti e ammortizzatori idraulici: in una certa misura la base della maggior parte delle auto moderne. Grazie al designer Battista Giuseppe Falchetto, le idee geniali di Vincenzo Lancia vennero tradotte in un progetto concreto. Degno di menzione anche il motore Lancia V4 in alluminio ad angolo stretto. Tutte e tre le cilindrate condividevano la stessa corsa lunga di 120 mm, per tutte lo schema era SOHC, con un singolo albero a camme in testa che serviva entrambe le bancate. Il primo motore aveva un angolo a V di 13°, il secondo 14° e il terzo di 13° 40'. Il motore, di 2,120 cc, fu progressivamente ingrandito, arrivando alla sua configurazione finale di 2.569 cc, 69 hp nel 1928. Le prime Lambda avevano cambio a tre marce, un cambio a quattro marce fu sviluppato nel 1925. Il progetto del motore Lambda, sotto la supervisione generale di Battista Falchetto, fu opera di un piccolo gruppo. Il responsabile era Primitivo Rocco, responsabile di tutti i progetti di motori Lancia, Augusto Cantarini e Quarello, terzo membro del gruppo. Le innovazioni tecniche della Lambda, la rendono ancora oggi molto piacevole da guidare. Impressionante, se si considera che si tratta di una vettura con 90 anni di storia e di vita.Anche dal punto di vista estetico, la Lambda era decisamente innovativa: il cofano anteriore è basso, rispetto alle vetture coeve dai musi imponenti, consentendo l'uso di un parabrezza più grande. Altra differenza: la capote, quando è aperta, scompare in uno spazio apposito, a differenza dalle convertibili dell’epoca in cui la capote, aperta, troneggiava ingombrante. La linea risulta così ancora oggi moderna, svelta ed elegante.La carriera sportiva di Lambda è stata limitata dalla determinazione del costruttore di farne un'auto da turismo, scegliendo cilindrate che erano poco adatte alle classi riconosciute dall'AIACR. Una serie di versioni speciali Lambda "Corsa" è stata preparata per la Coppa delle 1000 Miglia nel 1927, gli equipaggi Strazza-Varallo ne portarono una a classificarsi 4ˆ in classifica generale davanti a un’altra condotta da Pugno-Beggia. Per la seguente edizione furono preparate cinque versioni torpedo Lambda "Tipo 223" e tre speciali spider, telaio corto di Casaro, tutte dotate di una testata speciale sviluppata da Romagnoni & Pirotta e offerta come optional sulle vetture di serie. La storia commerciale del modello può essere riassunta nei circa 13.000 esempi prodotti in nove serie tra il 1922 e il 1931.Con l'ottava serie, lanciata nella primavera del 1928, la Lambda riceveva il motore da 2.569 cc. La potenza raggiungeva i 69 hp a 3500 giri/minuto, anche grazie a un nuovo carburatore, sempre Zenith, ma tipo HK38. La velocità massima superava ora i 120 km/h. Anche il telaio presentava modifiche, presentandosi come un vero pianale, per cui ne traevano vantaggio i carrozzieri, che potevano più agevolmente montarvi le loro realizzazioni. Altre novità: l'innalzamento del radiatore, un nuovo cruscotto (con il contagiri di serie) e la possibilità di disporre della guida a sinistra. Anche il prezzo di vendita, tuttavia, era sensibilmente incrementato: nel 1923, occorrevano 43.000 lire per una torpedo completa, sette anni dopo occorrevano 1.000 lire in più per uno chassis nudo. Alcune Lambda della VIII serie si comportarono egregiamente alla massacrante seconda edizione della Mille Miglia, nel 1928. L'ultima “VIII serie” lascerà la fabbrica il 28 agosto 1930 lasciando il posto alla “IX serie”.

L’auto
La Lancia Lambda, telaio no. 20145 è un esemplare VIII serie, prodotto in Lancia nel 1928. Ha carrozzeria Torpedo su telaio a passo corto (3.100 mm) ed è, quindi, un “Tipo 223”, lo stesso che partecipò alla Mille Miglia del 1928. La Mille Miglia è un capitolo importante anche nella storia del telaio no. 20145. La vettura, infatti, ha partecipato alle rievocazioni Mille Miglia con risultati sorprendenti: negli ultimi anni si è sempre classificata nei primi 20 posti assoluti.La meccanica è stata oggetto di un totale restauro, che non ha trascurato nessun dettaglio ed ha visto la preparazione e messa a punto al fine di rendere la vettura competitiva ed affidabile (comprovato dai risultati). L’enorme lavoro, eseguito dal noto specialista di Lambda, Vittorio Bernuzzi di Storicar, è descritto e documentato da foto e altro materiale che invitiamo a consultare. La vettura, telaio no. 20145, è stata restaurata di carrozzeria e negli interni, ma i sedili presentano tracce di usura. La vettura ha documenti di immatricolazione in ordine e aggiornati ed ha fiche FIA e FIVA. Come riportato sulla fiche FIVA, la vettura ha un no. di telaio (20145) appartenente alla VIII serie (da 18601 a 22535), ma presenta particolari del modello precedente: portiere più piccole, parabrezza e parafanghi. Modifiche ammissibili in quanto avvenute in periodo d’uso. Il motore è il corretto “tipo 79”.La vettura gode di un coefficiente eccellente di 1,75. La vettura è già stata accettata e parteciperà alla Mille Miglia 2019, pertanto eccezionalmente la vettura verrà consegnata dopo la gara.

Stato dell’Arte
: Restauro e messa a punto completi di meccanica (specialista Lambda) e carrozzeria. Interni restaurati, sedili con tracce di usura.


Bibliografia

Oscar Capellano, Lambda, L’eccezionale, Lancia Club, Italia 2000.-Wim Oude Weernink, La Lancia, Motor Racing Pubblications, UK 1979.-Ferruccio Bernabò, Alfio Manganaro, Lancia Catalogue Raisonnè 1907-1990, Automobilia, Italia 1990.