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Brescia, lunedì 14 maggio 2018

1954, FIAT 8V, TELAIO NUM. 106.000052, M

  • Un eccezionale pezzo unico: l’unica “coupé-corsa” delle 9 coupé Vignale disegnate da Michelotti. 
  • Ha corso la Mille Miglia 1955 e un totale di 37 gare comprovate, con alti punteggi nella sua classe.
  • Ha corso, tra le altre, 4 Rallye del Sestriere, 2 Giro di Sicilia, 2 Coppa Intereuropa.
  • L’auto, cambiando spesso la livrea, ha corso 14 gare con una prima carrozzeria.
  • Ha la carrozzeria attuale dal 1957, con cui ha corso 23 gare fino al 1960.
  • Da oltre trent’anni in una prestigiosa collezione privata italiana.
  • Meccanica revisionata da Claudio Maglioli nel 1987.
Fiat 8V numero di telaio 000052: “la mia preferita in assoluto quando si parla di Fiat 8V” nelle parole di Tony Adriaensens. Fu consegnata il 10 luglio 1953 come telaio nudo al noto carrozziere italiano Alfredo Vignale. Vignale collaborò con il suo stilista, il talen-tuoso Giovanni Michelotti, per discutere i potenziali progetti e definire l’automobile finale. Furono create le carrozzerie di dieci 8V, la vettura 000052 è una delle nove coupé e l’unica “coupé corsa”. Vignale avrebbe voluto esporla al Salone di Parigi nel 1954, ma non riuscì a terminarla in tempo. Le prime im-magini di questa macchina la immortalano in colore bianco con una livrea rossa aggressiva e vistosa che la rese famosa nel mondo dei motori. Elegante ma spartana, l’auto venne venduta al gentleman driver Casimiro Toselli; iniziò quindi una lunga vita agoni-stica, cominciando con il Rally del Sestriere del 1955 seguito dal Giro di Sicilia nello stesso anno, dove arrivò 17^ e dalla Mille Miglia, dove corse il tratto Brescia-Roma in 6h 20’ e 19” davanti a tutte le altre 8V, ma fu costretta al ritiro a causa di un incidente vicino a Roma. L’auto appare alla Mille Miglia, di un solo colore, presumibilmente rosso. Nel 1956 fu acquistata da Francesco e Renato Canaparo e corse diverse gare tra cui L’Aosta - Gran San Bernardo, il Giro Automobilistico delle Calabrie e la Coppa Intereuropa allestita con carrozzeria bianca ornata da una striscia rossa. Nel 1957 la vettura cambiò ancora livrea, la carrozzeria divenne rossa con una  striscia bianca al centro, corse al Rally del Sestriere, dove arrivò 16° e al Giro di Sicilia. Con il suo design armonioso ma aggressivo, la bellissima forma in alluminio del telaio 8V 000052 fu più volte maltrattata dai vari piloti. Sempre nel 1957, con la necessità di riparare la vettura, il frontale fu leggermente modificato allargando il “muso” e il posteriore. Anche con questa forma la macchina cambiò spesso livrea, prima con striscia diritta e poi modellata per includere la mascherina, prima bianca e poi scura. Le nuove linee della carrozzeria erano più semplici ma più efficienti per raffreddare il motore e la macchina corse, con questa forma, più che mai: 23 gare in un totale di 37 gare nella sua vita, spesso classificandosi nelle prime posizioni. Tra gli altri risultati: nel 1957, 2^ in classe a L’Aosta - Gran San Bernardo, nel 1958 fu 4^ in classe alla Coppa della Consuma, nel 1959 fu 1^ in classe al Rally del Sestriere, nel 1960, 4^ in classe alla Coppa Intereuropa. In seguito, la macchi-na fu allestita in un unico colore rosso ed in questa configurazione è arrivata fino ad oggi. L’8V Vignale fu un’auto competitiva: la leggerezza (oltre 100 kg in meno rispetto alla Fiat originale con carrozzeria in acciaio) e le eccellenti prestazioni del motore 8V che nei modelli di serie sviluppavano 127 CV a 6.600 giri/min, hanno reso possibile alla coupé torinese di competere fino al 1960 in 37 gare. Questa macchi-na ha una storia eccezionale e documentata. Oltre 100 immagini storiche, la rassegna stampa, le riprese del periodo e i documenti raccontano la storia di un viaggio straordinario, mostrando l’evoluzione della carrozzeria e della livrea. 

Custodita per 30 anni nella stessa prestigiosa colle-zione, l’auto è stata conservata e curata al massimo livello. Nel 1987 tutta la meccanica e il motore sono stati completamente revisionati dal famoso prepa-ratore  Claudio Maglioli di Biella. Poi è iniziata una seconda vita, lunga e di successo: l’auto, per molto tempo uno dei gioielli dell’esclusivo Club Italia, ha partecipato alle più importanti rievocazioni storiche ed è stata guidata anche dal grande Gino Munaron. Nel 1996 la carrozzeria fu completamente smontata e restaurata dal maestro carrozziere Salvatore Diomante. E a seguire, ancora partecipazioni alla maggior parte degli eventi, sempre veloce e spettacolare; che fosse la Mille Miglia o Villa D’Este: in gara ed in esposizione, sempre al meglio.

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Venduto € 2.218.000,00

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