Arte Africana: una prestigiosa collezione svizzera

Milano, mercoledì 14 ottobre 2020

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Lega (Repubblica Democratica del Congo)

Avorio a patina naturale chiara
H 14,3 cm
Oggetto di prestigio della società Bwame.
Esemplare scolpito in avorio che corrisponde ad uno stile arcaico della tradizione Lega.La statuina si presenta frontalmente con il volto che assume la forma a losanga. La bocca socchiusa e gli occhi a dischi concentrici donano al viso un’espressione di stupore. Le braccia sono appena accennate e le corte gambe sorreggono il corpo cilindrico. La scultura è impreziosita con una serie di motivi a zigzag e da una complessa decorazione a piccoli cerchi. Una tipica lavorazione degli avori Lega.

Questo esemplare appartiene alla categoria che è stata definita dal ricercatore belga Daniel Biebuyck nel 1986 come uno dei due maggiori stili delle sculture antropomorfe Lega: stile a losanga piatta del volto. Questo modello sarebbe molto raro e si conoscono forse 15 esemplari, usciti dalla mano di uno scultore vissuto nel 1800, sette dei quali si trovano nelle collezioni del Musée Royal de l’Afrique Central di Tervuren, Bruxelles. E’ uno stile che si sarebbe affermato nella seconda metà del XIX° secolo. Un esemplare analogo, su base Inagaki, era stato venduto a Parigi negli anni ’30 dal gallerista Paul Guilllaume (1891-1934).

Questo esemplare proviene dalla collezione di Josef Muller. E’ probabile che sia stato da lui acquistato durante uno dei suoi soggiorni a Parigi tra il 1929 ed il 1942. Nella foto qui a lato, ripresa dalla rivista svizzera pubblicata nel 1978, un anno dopo la scomparsa di Muller, si intravede questo esemplare sullo scaffale della sua collezione, circondato da altri piccoli oggetti africani.

Stima

€ 14.000 - 16.000

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Provenienza

- Antica collezione Josef Muller (Solothurn, Svizzera 1887 - 1977) (*);
- Ex collezione Paolo Morigi (Lugano) (Etichetta inv. Morigi n° 634);
- Ex collezione privata (Lugano);


Bibliografia

- SOTHEBY'S "African, oceanic & Pre-Columbian Art including property from Lerner, Shoher and Vogel collections" New York asta del 11 Maggio 2012, lotto 165 e 201;
- CHRISTIE’S “Art d’Afrique et d’Océanie” Paris asta del 23 giugno 2016, lotto 276;
- CHRISTIE’S “Chefs-d’œuvre d’Arts d’Africaine et Océanien de la collection Adolphe Stoclet” Paris, asta del 30 ottobre 2018, lotto 73;
- CAMERON ELISABETH L. “Art of the Lega” UCLA Fowler Museum of Cultural History, Los Angeles, 2001, pag.165, fig. 8.93; pag. 166, fig.8.95; pag. 168, fig. 8.98;

(*) Josef Muller (1887 - 1977). Nato a Solothurn, nella più bella città barocca della Svizzera tedesca, nel corso della sua vita ha messo assieme una delle più importanti collezioni d’arte di tutti i tempi. All’età di sei anni, rimasto orfano di entrambi i genitori, fu allevato da parenti della ricca borghesia elvetica. Fin da piccolo frequentò le case di appassionati d’arte moderna dove poté vedere le prime opere di Picasso. Nel 1907, all’età di vent’anni è a Parigi, conosce molti artisti ed acquista opere di Cézanne, Matisse, Renoir, Braques, Picasso, Léger, Mirò e altri grandi maestri.Tra il 1929 e il 1942, dopo frequenti soggiorni nella capitale francese, si appassiona alle opere dell’arte africana ed acquista una serie di pezzi Fang arrivati in Francia dalle colonie.Conosce, tra gli altri, il mercante Ernst Asher e Charles Ratton che gli procura la famosa maschera Teke/Tsaye di André Derain, una maschera che diventerà poi l’icona della sua collezione di opere tribali.Nel 1923, prima della seconda guerra mondiale, organizza un viaggio in Africa dove esplora per sei mesi la regione del Congo francese (Congo Brazzaville e Gabon). Si procura una moltitudine di oggetti realizzati dai maggiori gruppi etnici: Fang, Kota, Mahongwe, Lumbu, Punu, Kwele. Tutte opere importanti che nel 1978 saranno studiate e commentate dallo specialista Louis Perrois. Opere che costituiscono un insieme eccezionale nelle collezioni in Europa e che sono state documentate da Perrois nel prestigioso volume “Art ancestral du Gabon dans les collections du Musée Barbier-Mueller” Genève 1985.
Josef Muller, nel 1977 con la figlia Monique ed il genero Jean-Paul Barbier, fonda il Museo di Ginevra. Una prestigiosa istituzione che ospita la più grande collezione privata al mondo di opere d’arte provenienti da culture extraeuropee. Il Museo Barbier-Muller organizza qualificate esposizioni con cataloghi, oltre ad una pubblicazione annuale dedicata in particolare alle arti antiche di Africa, Asia, Oceania, Americhe.


Contatti

Arte Africana

Via Paolo Sarpi, 6 - milano
Tel: 02 3363801