Arte Africana: una prestigiosa collezione svizzera

Milano, mercoledì 14 ottobre 2020

74

Mbole (Repubblica Democratica del Congo), regione centro-orientale

Legno duro a patina lucida e decorazioni
H 44 cm

Figura antropomorfa.
Esemplare maschile con pettinatura piatta a sbalzo sulla testa, volto ovale scavato, naso in rilievo, occhi a fessura, bocca sottile a taglio, orecchie poco evidenti, corpo longilineo con mani sul ventre. Le varie parti del corpo sono dipinte con un impasto di caolino biancastro. Tutti elementi di sintesi che contraddistinguono una scultura d’arte primitiva.

Stima

€ 10.000 - 12.000

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Provenienza

- Ex collezione Paolo Morigi (Lugano) (*);
(Etichetta inv. Morigi n° 583)- Ex collezione privata (Lugano);


Bibliografia

- FELIX MARC LEO “100 Peoples of Zaire and their sculpture: Mbole, pagg.104 - 105” Bruxelles 1987;
- FELIX MARC LEO “100 Peoples of Zaire and their sculpture: Yela, pagg 198 -199 ” Bruxelles1987;
- FAGG WILLIAM “La sculpture africaine de Eliot Elisofon” Londra 1958, pag. 245, n° 313;
- ROBBINS M. WARREN & NOOTER NANCY INGRAM “African art in American Collections ” 2004 Atglen, PA-USA, pag. 489, n° 1265;
- FRASER DOUGLAS “Arte Primitiva” Milano 1962, pag. 74, n° 32;

Gli Mbole sono un gruppo di circa 150.000 individui che vivono nella regione interna del Congo, a sud di Kisanghani ex Stanleyville, in un territorio a foresta che si estende a ovest del fiume Lomami, intorno alla cittadina di Opala. Le loro sculture sono rare perché è stata tardiva la loro scoperta, infatti, solo negli anni ’50 sono state presentate in occidente.Le dimensioni variano dai 30 ai 100 cm. Le caratteristiche delle loro opere si possono schematizzare con un corpo diviso in tre parti: testa coperta da un cappello, viso ovoidale concavo, sempre dipinto di bianco, il colore della morte; busto a spalle cadenti con braccia staccate dal corpo che si appoggiano sul ventre; gambe allungate che mostrano piedi a penzoloni, come si notano in questo esemplare.Lo stile asciutto tende a privilegiare gli organi del corpo tagliati a spigoli vivi.Le sculture Mbole erano realizzate per i membri della società segreta “Lilwa”. Rappresentano immagini (Ofika) di malfattori giustiziati con l’impiccagione, la condanna riservata ai i membri della setta nel caso avessero rivelato segreti condivisi.Le immagini degli impiccati, attraverso le statue, uscivano nelle danze nel corso di adunate e assemblee. La loro forza vitale garantiva ai membri della società segreta “Lilwa” la sorveglianza sul buon comportamento della comunità. Esse riprendono un individuo nella posizione che assume dopo l’impiccagione. Corpo rilassato, spalle piegate, braccia staccate dal busto, gambe a penzoloni.

(*) La scheda di Morigi riporta: Yela - Mbole: Figura di impiccato, regione di StanleyvilleLe
Sculture Yela, gruppo che nel 1900 era costituito da 50.000 individui, sono piuttosto piccole, quelle conosciute hanno dimensioni tra 18 e 36 cm. Lo stile si avvicina a quello degli Mbole perché alcuni modelli si confondono, tuttavia, alcune statuine Yela hanno i piedi in orizzontale e possono stare appoggiate su un piano. Comunque, le opere di questi due gruppi sono tuttora molto rare.


Contatti

Arte Africana

Via Paolo Sarpi, 6 - milano
Tel: 02 3363801