Arte Africana: una prestigiosa collezione svizzera

Milano, mercoledì 14 ottobre 2020

52

Baulé, regione di Bouaké (Costa d’Avorio)

Legno a patina nera, tracce di polvere bianca
H 39,5 cm

Figura maschile.
La figura si presenta di fronte, simmetrica, con le braccia appoggiate sul ventre: per i Baulé un segno di pace. Gli occhi socchiusi a grano di caffè donano al volto un’espressione di raccoglimento. La raffinata pettinatura è quella riservata ai personaggi da rango elevato. Le scarificazioni del corpo, oltre ad avere una funzione estetica sono indicative per definire l’appartenenza etnica. I polpacci ben pronunciati sono caratteristici delle opere Baulé più arcaiche. I piedi isolati dal terreno segnalano l’immagine di un essere idealizzato che vive nell’aldilà. Un intervento indigeno di restauro, con sottili graffette di rame, è presente sul lato posteriore.

Stima

€ 6.000 - 8.000

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Provenienza

- Ex collezione Galleria Maria Wyss (Basilea);
- Ex collezione privata (Lugano);


Bibliografia

- VOGEL SUSAN M. “L’art Baoulé du visible et de l’invisible” Paris 1999;
- BOYER ALAIN MICHEL “Miroirs de l’invisible” articoli pubblicati sulle riviste: Arts d’Afrique Noire n° 44, pagg. 30 - 46 (Inverno 1982) e Arts d’Afrique Noire n° 45, pagg. 21 - 34 (Primavera 1983);
- BOYER ALAIN-MICHEL "Visions d'Afrique: Baule" Milano 2008
- GOY BERTRAND “Cote d’Ivoire - Premieres regards sur la sculpture - 1850 / 1935” Parigi 2012;



Rappresenta ciò che i Baulé chiamano “lo sposo dell’altro mondo” o di Blolo. Secondo le credenze religiose e le antiche tradizioni orali dei Baulé il Blolo è un luogo simile al Paradiso cristiano dove si svolgono le stesse attività della vita terrena e nel quale tutti gli esseri conoscono solo la gioia. In esso, come sulla terra, dimorano delle intere famiglie. L’individuo che vive in un determinato villaggio possiede una donna e dei bambini, che si aggiungono alla sua famiglia terrena e che non si manifestano più a lui dal giorno della sua nascita. Evento che segna il giorno della sua momentanea dipartita dal Blolo. Durante la sua adolescenza, dopo che si sono manifestati certi segnali premonitori, egli si rivolge al capo spirituale del villaggio per avere le spiegazioni di merito. Il “prete”, dopo averlo ascoltato, gli ordina di far eseguire dallo scultore una statuina. Essa lo accompagnerà, lo proteggerà nelle fasi della sua vita sulla terra, e sarà il segno della presenza dello sposo o della sposa celeste materializzata nella scultura. La statuina dovrà essere oggetto di adorazione e di cura e formerà con il suo proprietario una sorta di matrimonio spirituale. Le donne avranno una scultura di sesso maschile, mentre gli uomini, al contrario, ne avranno una femminile. E’ per questo motivo che le statuine sono numerose e divise al 50% tra gli esemplari femminili e maschili.Gli scultori Baulé si sono resi famosi nel mondo per la raffinatezza delle loro esecuzioni. Le continue cerimonie di adorazione, eseguite con olio di palma e burro vegetale, conferiscono a queste sculture una bella patina brillante.


Contatti

Arte Africana

Via Paolo Sarpi, 6 - milano
Tel: 02 3363801