Arte Africana: una prestigiosa collezione svizzera

Milano, mercoledì 14 ottobre 2020

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Kuba (Repubblica Democratica del Congo)

Legno a patina scura, tracce di polvere di tukula (*)
H 42 cm

Scultura ritratto di un antenata.
Regione dei Bushoong compresa tra i corsi dei fiumi Kasai e Sankuru.
Rappresenta l’immagine stilizzata di un persona di alto rango nella gerarchia del popolo Kuba. La ricca acconciatura e i raffinati tatuaggi del corpo testimoniano l’importanza della donna. I disegni geometrici che decorano la sua figura sono caratteristici della tradizione Kuba.

Stima

€ 8.000 - 10.000

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Provenienza

- Antica collezione George F. Keller (New York / Davos) ( Inv. G.F.K. 275);
- Ex collezione Paolo Morigi (Lugano);
- Ex collezione privata (Lugano);


Bibliografia

Esemplare riprodotto in:
- MORIGI PAOLO “Raccolta di un amatore d’arte primitiva” Magliaso, Lugano & Kunstmuseum Berna, Svizzera 1980, tav. 277, pag. 308;
- VENTURI LUCA M. “Anime antiche, arte negra, da una raccolta di sculture dell’Africa occidentale” Banca BSI, Lugano 2002, tav. 42;

- FELIX MARK LEO “100 Peoples of Zaire and their sculpture: Kuba, pagg. 62-63”, Bruxelles 1987;
- CORNET JOSEPH “Art de l’Afrique Noire au pays du fleuve Zaire” Bruxelles 1972, pagg.120-140;
- ROBBINS M. WARREN & NOOTER NANCY INGRAM “African art in American Collections ” 2004 Atglen, PA-USA, pag. 421;

aaa- Berna 1980, Musée des Beaux Arts;
- Lugano 2002, Palazzo Riva, Banca Svizzera Italiana (BSI);


I Kuba hanno rappresentato le effigi dei loro re ai quali assegnavano un carattere divino. Una tradizione scultorea che si è tramandata da generazioni. La statuaria è molto rara perché essi non praticavano il culto degli antenati: si conoscono solo alcuni esemplari di notabili e dignitari. La loro produzione si è rivolta a maschere, caschi di danza, tamburi reali, e altri manufatti di corte come coppe, scatole, pipe; tutti oggetti eseguiti con grande bravura nelle superfici lavorate a intaglio, secondo i disegni dell’antica tradizione dei tessuti di rafia diffusi in tutto il Kasai.

(*) "E’ una polvere di legno rosso (scorza di Pterocarpus) mischiata a grasso. Protegge contro le termiti e il suo colore rosso ha un significato simbolico. Gli indigeni si strofinano la pelle e ungono ugualmente i loro morti e anche le sculture di antenati” Elsy Leuzinger 1972, pag. 240.


Contatti

Arte Africana

Via Paolo Sarpi, 6 - milano
Tel: 02 3363801