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In asta lunedì 18 Maggio 2026 alle ore 16:00
Informazioni
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cm 35,4 x 26,8 (cm 45,4 x 32 cartoncino)
Timbro a secco del fotografo al cartoncino recto e timbro didascalico del fotografo al cartoncino verso
Carlo Naya (Tronzano Vercellese, Vercelli 1816 - Venice 1882) erede di un ricco proprietario terriero dopo la laurea in legge, da appassionato d’arte, compie un grand tour in Europa, Asia, Egitto. Scoperta la fotografia a Parigi, apre uno studio a Costantinopoli, ma nel 1857 è a Venezia dove lavora nell’atelier di Carlo Ponti, poi nei propri di piazza San Marco e Campo San Maurizio e nel negozio alle Procuratie che ottengono un grande successo commerciale e apprezzamenti per la qualità tecnica ed estetica delle sue opere. Un famoso processo “per contraffazione” vinto contro alcuni colleghi che vendevano come proprie le sue fotografie diede vita alla legge sul diritto d’autore.
cm 35,4 x 26,8 (cm 45,4 x 32 cartoncino)
Timbro a secco del fotografo al cartoncino recto e timbro didascalico del fotografo al cartoncino verso
Carlo Naya (Tronzano Vercellese, Vercelli 1816 - Venice 1882) erede di un ricco proprietario terriero dopo la laurea in legge, da appassionato d’arte, compie un grand tour in Europa, Asia, Egitto. Scoperta la fotografia a Parigi, apre uno studio a Costantinopoli, ma nel 1857 è a Venezia dove lavora nell’atelier di Carlo Ponti, poi nei propri di piazza San Marco e Campo San Maurizio e nel negozio alle Procuratie che ottengono un grande successo commerciale e apprezzamenti per la qualità tecnica ed estetica delle sue opere. Un famoso processo “per contraffazione” vinto contro alcuni colleghi che vendevano come proprie le sue fotografie diede vita alla legge sul diritto d’autore.
Due elementi caratterizzano lo stile di Carlo Naya: la cultura che gli veniva dalla passione per l’arte raffinata dalla visione diretta delle opere dell’antichità, compresa quella Cappella degli Scrovegni patavina che avrebbe magnificamente riprodotto, e la padronanza tecnica acquisita già ai tempi del dagherrotipo, che gli permise di affermarsi rapidamente a livello internazionale per le sue accuratissime vedute veneziane. Se altri fotografi spesso di limitavano a una precisa visione, Naya si segnalava per la ricerca di particolari, come questo che mette in luce un angolo di Palazzo Ducale valorizzandone forme e particolari. Un vero gioiello è poi questo volume di ampie dimensioni che per un verso si segnala per la minuziosa indagine che permette di indagare su una realtà lagunare poco valorizzata dagli abitanti e soprattutto dai turisti, e per l’altro per la sempre pregevolissima qualità delle riprese. Un lavoro che si situa a metà fra la minuziosa indagine topografica e la ricerca di una costante visione artistica.
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